Utente 104XXX
Buongiorno, scrivo in questa sezione per un consulto su un referto di risonanza magnetica eseguito a seguito di 4 mesi e mezzo di disturbi.

Vi elenco in maniera sintetica ciò che mi sta succendendo da Settembre a livello sintomatologico.

Tutto inizia con punture di spillo e doloretti insistenti e indolenzimento vago al braccio sinistro, sporadiche fascicolazioni allo stesso e al pettorale sinistro, e una sensazione di dolore saltuario che dal collo si irradia fino alle dita della mano sinistra. Il tutto con dolori aspecifici al petto nella zona sinistra, tipo punture.
Tale esordio, dal basso della mia ignoranza e dall'alto della mia ipocondria, mi fece pensare ad un problema cardiaco, dal momento che ebbi anche una tachicardia quest'ultima scatenata sicuramente da un farmaco antiasmatico che stavo assumendo (serevent)-

Dopo una sola settimana o poco più iniziano giramenti di testa nel camminare e dopo mangiato e pesantezza-impaccio alle gambe dopo camminate lunghe.
In un mese spariscono le punture di spillo e subentrano poco a poco molto gradualmente sintomi muscolari: rigidità arti, pesantezza gambe, tensione e senso di gamba sinistra che tira, debolezza soggettiva braccio sinistro e cingolo scapolare, collo rigido, fascicolazioni muscolari diffuse, tensione ai muscoli del collo e del cavo orale con nodo alla gola e senso di gola chiusa e dolorante non costante, vibrazioni-bruciore alla lingua, senso di pressione sul naso e alle tempie. Non perdita di forza (perfettamente coservata) in specifiche zone del corpo, ma senso di movimenti poco fluidi con le gambe (più a sinistra) e al braccio sinistro.
9 dicembre: visita neurologica negativa, si rilevano soltanto riflessi rotulei vivaci bilateralmente con maggior vivacità (lievemente) a sinistra. Il resto tutto a posto.

La neurologa mi invita ad effettuare rm encefalo e rachide cervicale ed emg 4 arti. Ho effettuato in data 1 Febbraio la rm, l'EMG la effettuerò il 23 e il 24 ho un nuovo consulto neurologico.

La risonanza non rivela alcun problema all'encefalo, ma trova la seguente situazione al rachide cervicale. Riporto il referto:

Rachide cervicale: ernia discale c5-c6 espulsa e migrata caudalmente dietro il soma di c6, in sede mediana e paramediana sn, con tessuto discale che impegna lo spazio epidurale anteriore e impronta la faccia anterolaterale del midollo spinale a tale livello. Liberi i forami di coniugazione. Protrusione discale in sede mediana e paramediana sn a livello di c6-c7 con impronta sulla faccia anteriore del sacco durale senza evidente impegni intraforaminali.

A questo punto vorrei chiedervi due cose:
1- possono i miei sintomi almeno in parte essere giustificati da quella che mi sembra essere una compressione midollare unita a cervicalgia?
2- A vostro avviso si tratta di una situazione urgente, o si possono attendere le prossime scadenze di esami senza problemi? Se volete posso inviarvi le immagini della rm perché abbiate un'idea più chiara.

Grazie infinite


[#1]  
Prof. Paolo Perrini

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Gentile Utente,


parte della sua sintomatologia può essere spiegata dall'ernia espulsa C5-C6 (cervicobrachialgua sinistra, parestesia alle prime dita della mano, sensazione di collo rigido...).
Tale situazione dovrebbe essere valutata in tempi rapidi da un neurochirurgo per stabilire una eventuale indicazione all'intervento.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com

[#2] dopo  
Utente 104XXX

Grazie per la pronta risposta.

Ritiene che i sintomi agli arti inferiori e l'astenia generale non possano avere a che vedere con la compressione del midollo nel tratto cervicale?

Grazie ancora

Distinti saluti

[#3]  
Prof. Paolo Perrini

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Per darle risposte appropriate occorre vedere l'esame eseguito. In linea di massima, una compressione midollare può determinare una condizione detta mielopatia che si caratterizza per un deficit di forza ingravescente agli arti. Nelle fasi iniziali si ha solo una sensazione di rigidità agli arti associata ad iperreflessia.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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perrinipaolo@hotmail.com

[#4] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottore,

in effetti la rigidità agli arti è esattamente ciò che sto provando da 4 mesi e mezzo unita a sensazioni (per ora solo soggettive) di debolezza concentrate più a sinistra (braccio e gamba), ma in realtà bilaterali. Il tutto condito da un senso di astenia generale che mi prende di tanto in tanto soprattutto in alcuni momenti della giornata a seguito di prolungate posture o di alcune attività fisiche.

Da quanto capisco e a questo punto quasi spero (visto che davvero non vorrei ci fossero ulteriori cause dei miei disturbi, magari ben più gravi) quest'ernia potrebbe determinare in linea teorica l'insieme dei miei problemi.
A questo punto mi viene da chiederle, in attesa dei miei accertamenti e controlli, se i deficit e le rigidità già eventualmente causate da tale ernia sono recuperabili con fisioterapia e-o operazione chirurgica o se i danni già in atto sono invece irrecuperabili e il trattamento serve solo per arrestare il rischio di progressione.

In ogni caso se lo desidera e se è possibile, potrei inviarle le immagini del referto.


Grazie infinite




[#5]  
Prof. Paolo Perrini

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In linea di massima i risultati chirurgici nei pazienti giovani e con una breve storia clinica sono molto buoni con arresto della progressione della malattia ed importante miglioramento clinico.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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[#6] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottor Perrini,


la volevo aggiornare sulla mia situazione.

I miei sintomi al momento sono stabili: lieve astenia generale, fascicolazioni muscolari diffuse, sensazione di rigidità e pesantezza agli arti inferiori con marcia lievemente impacciata, e senso di rigidità agli arti superiori con debolezza al braccio sinistro, collo rigido e a tratti dolorante.
Sporadici formicolii al tronco e alle braccia, senso di stordimento specie nella marcia e in posture determinate e lievi vertigini.

Ho effettuato il giorno 17-2 un'elettromiografia al braccio sinistro che ha rilevato il seguente esito:

E'stato analizzato il deltoide, il sottospinoso, il bicipite, il tricipite e il pettorale.

Attività spontanea: assente
Durata muap: 10-12 per i primi due muscoli e 12-14 per i secondi due.
Ampiezza muap: 1 in tutti i muscoli
Morfologia muap: semplice in tutti i muscoli analizzati
Reclutamento: Subinterferenza a Deltoide e Sottospinoso e pettorale; Transizione al tricipite

Conclusioni:
segni di lieve sofferenza radicolare a livello di C6 senza denervazione

Il neurologo elettromiografista mi anche visitato non rilevando nulla di patologico se non un lieve deficit motorio alal spalla sinistra.
Ha escluso patologie neuromuscolari (per rispondere alla mia preoccupazione) ed ha indicato una fisioterapia per l'ernia che a suo dire è prematuro trattare chirurgicamente in prima battuta. Mi ha comunque indicato l'esecuzione dei PEM e dei PESS per valutare il problema di compressione midollare che a suo avviso (vedendo le immagini) non sembrava così marcata (ma comunque presente).


Questa mattina sono stato nuovamente dalla prima neurologca che mi visitò in Dicembre.
Al vedere il risultato della risonanza cervicale, la neurologa ha subito detto che l'ernia poteva giustificare tutti i miei problemi, ma alle mie domande più specifiche sui singoli sintomi e la possibile correlazione con l'ernia si mostrava ben più prudente (in particolare sulle fascicolazioni diffuse, anche se non se l'è sentita di escludere un ruolo dell'ernia anche per queste ultime).

L'esame clinico ha dato esito simile a quello di una settimana fa, con la non marginale differenza della presenza bilaterale di un lievissimo riflesso di Hoffman (non testato dal neurologo precedente). Negativo babinski. Rotulei vivaci con lieve asimmetria sinsitra.
La presenza di questi segni ha indotto la neurologa a confermare il ruolo erniario parlando di sospetta mielopatia cervicale, a suo dire compatibile anche con la lenta progressività dei miei sintomi e la loro saltuaria alternanza nel tempo nonché con la presenza di segni neurologici lievemente alterati all'esame clinico (ivi compreso il deficit di forza riscontrato al braccio sinistro, anch'esso in linea con la collocazione dell'ernia cervicale).

Quando alla fine le ho chiesto se si potevano escludere malattie come la sla, ha risposto con una sfumatura un po' diversa rispetto al neurologo neuromuscolare. Ha detto che sarebbe davvero un fenomeno statisticamente estremo e assurdo se con un esordio di sintomatologia chiaramente di derivazione erniaria cervicale (parestesie, fascicolazioni e debolezza braccio sinistro e pettorale-deltoide, ovvero nei nervi compressi dall'ernia) e successive complicanze muscolari generali (in linea di principio compatibili con una sofferenza del midollo da compressione, seppur moderata) si fosse sopraggiunta una malattia come la sla rarissima, non tipica della mia età e che dà sintomi parzialmente sovrapponibili. L'altro neurologo invece rispose semplicemente: si è assolutamente eslcusa.

Il ragionamento della neurologa di oggi, in realtà del tutto logico, purtroppo non mi lascia del tutto tranquillo, perché ho sentito pareri troppo diversi sul ruolo di quest'ernia e francamente mi sento molto confuso.


Lei che ne pensa?

Grazie mille in anticipo per la risposta




[#7]  
Prof. Paolo Perrini

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Io penso che dovebbe farsi visitare da un neurochirurgo per stabilire il ruolo dell'ernia cervicale rilevata agli studi neuroradiologici nel determinismo dei suoi sintomi e quindi impostare un corretto iter terapeutico. In caso di ernia cervicale sintomatica è fortemente indicato il trattamento chirurgico.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com

[#8] dopo  
Utente 104XXX

Grazie, dottor Perrini, per la sua risposta.

In effetti la neurologa mi ha indirizzato da un neurochirurgo, ma la visita sarà effettuata dopo l'esecuzione dei potenziali evocati motori e sensitivi (che eseguirò il 18 marzo).

Nel frattempo sto iniziando un ciclo di fisioterapia posturale.

La aggiornerò sugli sviluppi

[#9] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottor Perrini, in attesa di effettuare i potenziali evocati ai 4 art i (il giorno 18) le volevo chiedere se di norma una mielopatia cervicale, secondo la sua esperienza e conoscneza, può produrre come sintomi oltre all'ipostenia a braccia e gambe (preceduta da rigidità) anche un senso di stanchezza generale e di stordimento.

Grazie per l'eventuale risposta

Cordialmente

[#10]  
Prof. Paolo Perrini

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Certo è che una ipostenia agli arti superiori e inferiori può essere soggettivamente percepita come stanchezza generale.
In linea di massima la sensazione di stordimento non è correlabile ad una mielopatia cervicale.

Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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perrinipaolo@hotmail.com

[#11] dopo  
Utente 104XXX

Grazie mille!

In realtà lo stordimento di cui le parlo è una sensazione di vaghi giramenti di testa che mi capita soprattutto durante la marcia associata a sensazione di camminare sul cotone, come se la gravità fosse alterata.

L'astenia invece spesso è generalizzata a tutto il corpo con sensazione di stanchezza anche da fermo ed a volte una lievissima febbricola di metà giornata.

Un problema cervicale, diciamo anche al di là della mielopatia causata dalla compressione erniaria in c5-c6, può essere alla base di turbe di questo tipo?

Un'ultima domanda. All'ultima visita neurologica mi fu riscontrato un riflesso di Hoffman molto lieve bilaterale alle mani, a detta della neurologa compatibile con la compressione midollare. Il segno di Hoffman, così come l'iperreflessia agli arti superiori non dovrebbe potersi verificare solo nelle lesioni molto alte (c1-c4) o è compatibile anche con un insulto in c5, come la neurologa lasciava sottointendere?

Grazie mille per le eventuali risposte.

Cordialmente



[#12]  
Prof. Paolo Perrini

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Gentile Utente,

il segno di Hoffmann, come il riflesso di Babinski esprime una sofferenza delle vie piramidali ed è tipicamente presente nelle mielopatiae cervicali anche con compressioni anche a livello C4-C5.
I sintomi come la stanchezza e la febbricola non sono da attribuirsi alla mielopatia.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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[#13] dopo  
Utente 104XXX

La ringrazio di nuovo per i chiarimenti.
Avrei un ultimo quesito:

so che le fascicolazioni msucolari possono essere dovute ad ernie discali. Tuttavia nel mio caso ho fascicolazioni diffuse dal collo in giù e rarissime fascicolazioni persino sopralesionali (dal collo in su). Le risulta che un ernia cervicale con impronta sul midollo possa causare fascicolazioni sottolesionali diffuse? O potrebbero esservi altre ernie lombari o dorsali a giustificare il tutto (il 26 Marzo effettuerò rm dorso-lombo-sacrale per verificarlo)?

Mi sembra di capire comunque che a riguardo esistano opinioni neurologiche distinte. La neurologa che mi ha visitato ad esempio era incerta se ascrivere le fascicolazioni diffuse alla mielopatia da ernia cervicale, oppure ipotizzare una correlata o semplicemente concomitante ipereccitabilità neuromuscolare benigna.
Tra l'altro ho avuto voce di alcuni soggetti che a fronte di ernie cervicali importanti presentavano fascicolazioni diffuse sottolesionali (non solo limitate alle radici afferenti l'ernia medesima).

Lei che ne pensa?

Cordialmente e ringraziandola nuovamente per la disponibilità.

[#14]  
Prof. Paolo Perrini

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Le fascicolazioni, ovvero contrazioni brusche di singoli fascetti muscolari, sono espressione di lesione del II motoneurone e quindi possono essere presenti nelle forme gravi di mielopatia cervicale. Generalmente le fascicolazioni, quando presenti, non sono tuttavia l'elemento clinico principale delle mielopatie cervicali spondilogenetiche.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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perrinipaolo@hotmail.com

[#15] dopo  
Utente 104XXX

Grazie della pronta risposta.

In sostanza, se ho ben compreso, una compressione midollare, laddove assai marcata, può determinare un contatto con le corna anteriori del midollo spinale intereferendo così con il secondo motoneurone (con relativa sintomatologia associata, tra cui fascicolazioni diffuse sottolesionali).

Cordialmente




[#16] dopo  
Utente 104XXX

Buongiorno dottor Perrini, le scrivo per aggiornarla sugli esiti dei PESS e dei PEM effettuati ieri pomeriggio.

L'esame è stato esguito scrupolosamente e non è stata evidenziata alcuna anomalia. In particolare:

PES ASS: ERB e risposta corticale di latenze nei limiti della norma per stimolazione da nervo mediano al polso bilateralmente

PESS AII: risposta corticale di latenza nei limiti della norma per stimolazioni da nervo tibiale al malleolo mediale biliteralmente

PEM ASS: tempo di conduzione centrale nei limiti della norma per registrazioni del muscolo I interosseo bilateralmente

PEM AAII: tempo di conduzione centrale nei limiti della norma per registrazioni da muscolo tibiale anteriore bilateralmente

E'stato eseguita anche una quarta visita neurologica da altro neurologo che rileva soltanto: deficit motorio (modesto) a carico del tricipite brachiale (me lo ha testato in un movimento specifico) bilateralmente (l'ultima volta solo a sinistra, un mese fa). Può l'ernia mediana e paramediana sinistra causare tale lieve deficit anche a destra?
Riflessi considerati più o meno nella norma. Lievissimo Hoffman (a suo dire trascurabile), riflessi arti inferiori vivaci (specie i rotulei), mentre normali quelli degli arti superiori (con lieve iporeflessia del sinistro). No babinski (plantare normale).
Forza gambe normale. Tono normale. Forza testata a livello dei nervi cranici (lingua, occhi, fronte, bocca): nella norma. No ipotrofie riscontrate.

La situazione sintomi è la seguente: leive miglioramento da circa 8-10 giorni della stanchezza generale. Più o meno stabili gli altri sintomi, ovvero: debolezza braccia in alcuni specifici movimenti; rigidità gambe con lieve impaccio nella marcia e affaticabilità delle stesse. Fascicolazioni muscolari diffuse ovunque.

A questo punto mi sorgono alcune domande:

- è possibile che la compressione midollare (comunque riscontrata dalla rm) causi la suddetta sintomatologia (in particolare il senso di rigidtà alle gambe e di debolezza alle braccia) senza che i PEM risultino alterati?

- qualora la risposta alla domanda precedente fosse negativa, che tipo di accertamenti dovrei continuare a fare? Nuova emg quattro arti (considerando che è stato testato solo il superiore sn)? Altri esami di alcun tipo?

- a seguito delle ulteriori novità e alla luce della storia clinica complessiva ritiene improbabile o escludibile una sla ? (purtroppo ho letto che i PEM risultano sballati solo nel 30% dei casi di SLA, le risulta?). Se così fosse, allora avrei quasi preferito trovare un valore sballato dei PEM compatibile con la compressione midollare...

in ogni caso la cosa che più mi interessa è capire se una compressione midollare lieve (ma comunque sintomatologica) può non causare anomalie ai PEM e PESS, eppure dare sintomi (che tra l'altro includono evidenze alla visita clinica seppur modeste...riflessi vivaci arti inferiori e superiore destro e lieve hoffman).


Francamente non avendomi il neurologo di ieri dato ulteriori indicazioni se non un generico "va tutto bene, ma eventualmente prosegua pure con i controlli" mi sento spiazzato. Sto eseguendo la fisioterapia ed in effetti qualche miglioramento (pur lieve) lo avverto.

Dovrei a suo avviso proseguire con nuove indagini o con visita neurochirurgica o attendo del tempo per capire se ho benefici o meno dalla fisioterapia?



Grazie infinite per le risposte.



[#17]  
Prof. Paolo Perrini

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Gentile Utente,

con il limite di non poter vedere lo studio RM è difficile darle indicazioni diverse da quelle che le ho suggerito precedentemente. A mio parere una visita neurochirugica è opportuna per valutare con attenzione il quadro neuroradiologico e le sue condizioni cliniche.
Per quanto riguarda l'eventualità di una patologia degenerativa occorre che ne discuta con chiarezza con il neurologo che l'ha in cura.
Per quanto riguarda gli accertamenti credo che gli esami eseguiti siano sufficienti per impostare un corretto iter terapeutico.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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perrinipaolo@hotmail.com

[#18] dopo  
Utente 104XXX

Grazie per la pronta risposta.

Il mio problema è che al momento non sono stato seguito da un solo neurologo, ma da tre diversi senza un iter coerente, il che mi ha lasciato in una situazione di confusione.
Valuterò l'opportunità di una visita neurochirurgica.
Scusi se insisto con la domanda, ma vorrei sapere da lei se è casisticamente possibile che sintomi midollari (piramidali) da compressione del midollo siano presenti senza che emerga un'evidenza strumentale ai potenziali evocati sensitivi e soprattutto motori.

Grazie per l'eventuale risposta

Cordialmente.

[#19]  
Prof. Paolo Perrini

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In linea di massima una mielopatia cervicale spondilogenetica si associa ad alterazione dei potenziali evocati motori. L'alterazione dei PESS è generalmente più variabile.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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perrinipaolo@hotmail.com

[#20] dopo  
Utente 104XXX

Grazie dottor Perrini. Diciamo che la mia speranza è che una mielopatia lieve (con relativi sitomi modesti e segni clinici coerenti, ma comunque moderati), possa non alterare in maniera significativa i valori dei potenziali, anche quelli motori. Spero sia un'evenienza possibile.
Un'ultima domanda: un'ernia mediana può interessare oltre al midollo anche le radici bilateralmente? Oppure deve essere paramediana per poterlo fare?

Grazie infinite per la disponibilità, la aggiornerò sugli sviluppi.

Cordialmente

[#21]  
Prof. Paolo Perrini

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Una grossa protrusione discoartrosica può determinare compressione dell'emergenza radicolare bilaterale. Generalmente la sintomatologia radicolare ha una prevalenza di lato.
Cordialità,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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perrinipaolo@hotmail.com

[#22] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottor Perrini, le volevo dire che ho parlato con un assistente del neurologo che mi effetuò l'emg all'arto superiore sinistro il quale tranquillizzandomi ha ribadito che esclude una malattia degenerativa neuromuscolare alla luce sia dell'esame clinico (anomale lievi quasi trascurabili) sia all'emg (segni di sola sofferenza cronica di vecchia data senza nessuna evidenza del processo di denervazione-reinnervazione).
Allo stesso tempo mi ha detto che segni midollari da compressione cervicale dovrebbero dare evidenza ai PEM. Ipotizza pertanto il fatto che solo alcuni sintomi siano derivanti dall'ernia c5-c6 mentre per il resto si può trattare di generica ipereccitabilità neuromuscolare (di frequente riscontro).
A questo punto sono davvero incerto sul da farsi.

Presumibilmente attenderò due-tre mesi effettuando la fisioterapia posturale per valutare eventuali e auspicabili miglioramenti nella sintomatologia.

Quello che però vorrei davvero capire, dal momento che ho sentito dire che i PEM spesso producono falsi negativi, è se i sintomi e segni "pseudo-piramidali" che presento (rigidtà muscolare ai quattro arti, pesantezza variabile alle gambe e riflessi vivaci) possono comunque essere giustificati dalla compressione cervicale che ha una chiara documentazione strumentale alla risonanza magnetica.

Se ricorda il referto si parla di "ernia discale c5-c6 espulsa e migrata caudalmente dietro il soma di c6, in sede mediana e paramediana sn, con tessuto discale che impegna lo spazio epidurale anteriore e impronta la faccia anterolaterale del midollo spinale a tale livello".
In più il neurologo mi disse che alle immagini in effetti il midollo appariva deformato e la compressione seppur modesta era comunque evidente.

Insomma c'è qualcosa che non torna!

Lei che ne pensa?

Le chiederei se per caso (visto che ho tempi di attesa lunghi davanti a me) avrebbe tempo di visionare le immagini assiali dell'ernia. Potrei inviargliele tramite mail? (ovviamente non voglio toglierle tempo prezioso, quindi si regoli liberamente).


Grazie infinite per la disponibilità



[#23]  
Prof. Paolo Perrini

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Come le ho detto, stando al referto si tratta di una condizione da valutare in ambito neurochirurgico per stabilire una eventuale indicazione al trattamento chirurgico.
Se vuole inviare le immagini non ci sono problemi.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
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[#24] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottore, le avrei appena inviato alcune immagini all'indirizzo mail che appare sulla sua pagina qui nel sito.

Spero di non averla disturbata.


Grazie infinite per la disponibilità


Cordialmente

[#25] dopo  
Utente 104XXX

Gentile dottor Perrini.
Ho letto la sua cortese risposta data a seguito della visione delle immagini della rm.

Alla luce di quanto mi dice proverò ad affrettare i tempi per una visita neurochirurgica al fine di prendere una decisione.

Le vorrei porre a questo punto alcune brevissime domande di chiarimento:

- da quanto ha potuto osservare, ritiene che pur essendo i PEM risultati negativi, i miei sintomi "midollari" (rigidità 4 arti, pesantezza gambe, lieve debolezza alle braccia con ingravescenza all'arto destro) possano essere dovuti alla compressione vista dalla rm?

- sto effettuando una fisioterapia posturale su consiglio del neurologo. Ritiene che tale fisioterapia possa essere utile nell'attesa di capire se effettuare o meno un intervento? Al limite potrebbe essere persino dannosa o male che vada le cose restano invariate?
In particolare le vorrei chiedere se devo prestare attenzione a eventuali manipolazioni del collo.

- che tipi di movimenti e-o sforzi mi sconsiglia di effettuare?

- l'ernia al referto era stata descritta come paramediana sinistra e mediana, lei al contrario scrive paramediana destra (si tratta di un semplice errore di trascrizione o vi è stata un interpretazione errata in precedenza?)



Grazie infinite per l'ulteriore disponibilità. Il suo consulto mi sta aiutando a districarmi da questa situazione complicata.

[#26]  
Prof. Paolo Perrini

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In presenza di un quadro RM così evidente, il risultato dei PEM non ha molta rilevanza nell'indicazione al trattamento.
Le sconsiglio vivamente ogni tipo di manipolazione del rachide cervicale. La fisioterapia allo stato attuale non le può essere di sostanziale beneficio, e dovrà eventulamente essere riconsiderata dopo l'intervento.
L'ernia come da referto è a sinistra.
Cordialità,
Dr Paolo Perrini
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[#27] dopo  
Utente 104XXX

Grazie mille per le risposte.

Assodato che la mia attuale sintomatologia possa dipendere in buona parte dalla compressione midollare, mi recherò in tempi il più possibile brevi presso un neurochirurgo per valutare il da farsi.

Secondo lei dottore i miei sintomi "sopralesionali", per la verità molto altalenanti (tensione muscolare al collo estesa talvolta al cavo orale, alla gola e alla lingua) possonoe essere imputabili ad una generica cervicalgia tensiva causata dalla presenza dell'ernia?

E inoltre: alla luce delle immagini ritiene che l'ernia sia tale da poter aver causato anche la comparsa di fascicolazioni muscolari diffuse? O tale sintomo è da ritenersi imputabile ad una generica ipereccitabilità? L'aspetto curioso è che tutto ha avuto inizio a seguito di una cervico-brachialgia sinistra (fascicolazioni diffuse comprese).


Grazie molte ancora

La riaggionerò sui prossimi sviluppi


Cordialmente




[#28] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottor Perrini.
Le volevo comunicare che mi sto adoperando per contattare un neurochirurgo per una valutazione della mia situazione. A breve dovrei riuscire ad avere un appuntamento.

Ultimamente i sintomi sono stabili. Noto soltanto una crescente rigidità e modesto impaccio del braccio destro (molto forte al mattino e che scema lievemente durante il giorno).
Le volevo chiedere se è normale che con un'ernia mediana e paramediana sinistra la mia attuale sintomatologia più importante si sia spostata all'arto superiore destro, mentre per il sinistro la situazione sembra stabile o persino migliorata (il sn fu l'arto di esordio dei sintomi con parestesie, dolori e fascicolazioni).
Possibile che vi sia stato uno spostamento della posizione dell'ernia a seguito di movimenti o manipolazioni cervicali?
(ad esempio che l'ernia sia migrata in posizione paramediana destra).


Grazie dell'eventuale risposta

[#29]  
Prof. Paolo Perrini

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In realtà la sua compressione discoartrosica è grande abbastanza da determinare sintomi bilateralmente. Non darei molta importanza alla eventuale prevalenza di lato. Per quanto riguarda le manipolazioni, come già le ho detto, sono fortemente controindicate nel suo caso.
Cordialità,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
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[#30] dopo  
Utente 104XXX

Grazie per la risposta.

Circa le manipolazioni, in verità, si tratta di una fisioterapia posturale nel corso della quale mi vengono effettuati alcuni movimenti del collo (spero non traumatici).

Le farò sapere gli ulteriori sviluppi dopo la visita neurochirurgica.


Cordiali saluti

[#31] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottor Perrini.

Se non le dispiace le volevo porre i due seguenti quesiti:

alla luce delle immagini ritiene che l'ernia sia tale da poter aver causato anche la comparsa di fascicolazioni muscolari diffuse (ovvero, che sia in grado di irritare le corna anteriori del midollo)? O tale sintomo è da ritenersi con maggior probabilità imputabile ad una generica ipereccitabilità? L'aspetto curioso è che tutto ha avuto inizio a seguito di una cervico-brachialgia sinistra con successivi sintomi generalizzati(fascicolazioni diffuse comprese).

Le volevo anche domandare se i tremori muscolari da postura e da sforzo che percepisco ai quattro arti sono compatibli con la compressione midollare cervicale.

Grazie infinite


[#32] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottor Perrini, le volevo dire che ho effettuato una visita neurologica dalla quale sarebbe dovuto uscire fuori un consiglio (in sostanza un nome o un centro) per una successiva visita neurochirurgica. Tuttavia le cose non sono andate come credevo. Il neurologo, infatti, alla luce dei risultati strumentali (soprattutto alla luce dei PEM negativi) ha asserito che i miei sintomi diffusi (ai quattro arti e non solo) non possono dipendere dalla compressione midollare dal momento che, essendo i PEM negativi ne consegue che automaticamente non c'è sofferenza del midollo.
Di conseguenza mi è stata sconsigliata una visita neurochirurgica, sostenendo che fosse inutile, che l'ernia smetterà da sola di darmi fastidio a seguito di un po' di fisioterapia e che il grosso dei miei sintomi (rigidità, impaccio motorio alla marcia, muscoli che tirano, fascicolazioni) hanno un'origine psicosomatica.

Ha inoltre escluso con certezza malattie neuromuscolari serie.

Le confesso che sono estremamente scettico circa quest'ultimo parere neurologico. Non capisco come, solo alla luce della negatività dei PEM, di fronte ad una compressione midollare evidente (come l'ha definita lo stesso neurologo visionando l'rm) si possano liquidare come psicosomatici sintomi che invece per la loro natura sembrerebbero proprio legati ad una compressione del midollo.
La visita clinica ha rilevato soltanto riflessi abbastanza vivaci (ma considerati nella norma)e lievemente ipovalido il bicipitale (credo) sn compatibile con schiacciamento radice sn da ernia.

Insomma speravo di avere il nome di un neurochirurgo e mi ritrovo in faccia una diagnosi di somatizzazione tout court.

Tra l'altro sapevo che i PEM possono dare falsi negativi e soprattutto che alla luce di studi a tappeto su campioni vasti si è dimostrato che almeno un 8-10% di pazienti affetti da mielopatia clinicamente e sintomatologicamente comprovata, avevano PEM negativi.


Lei cosa ne pensa del ragionamento schematico fatto dal neurologo?
Saprebbe eventualmente indicarmi una buona scuola di neurochirurgia qui a Roma?


Francamente sono abbastanza confuso sul da farsi.

[#33]  
Prof. Paolo Perrini

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Sinceramente non capisco perchè, dopo tre mesi dal consulto iniziale, non si è ancora sottoposto ad una valutazione neurochirurgica.
Il suo medico saprà sicuramente indirizzarla. Nella sua Città ci sono molti reparti di neurochirurgia di buona qualità.
Cordiali saluti,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com

[#34] dopo  
Utente 104XXX

Guardi la ragione fondamentale risiede nel fatto che tutti i neurologi, tranne uno, che mi hanno visitato, mi hanno sconsigliato di andare da un neurochirurgo, in quanto a loro avviso sarebbe stato inutile. Siccome però non ne sono affatto convinto, a questo punto mi muoverò per conto mio.


Grazie per la risposta

Cordialmente

[#35] dopo  
Utente 104XXX

Salve dottor Perrini.
Finalmente sono riuscito a fissare (tra un mese) direttamente un appuntamento neurochirurgico.
Mi rivolgo ancora a lei per un'ultima serie di rapidissime domande dal momento che purtroppo il mio caso ha ricevuto al momento approci e pareri molto (troppo!) discordanti.

Alla luce delle immagini rm visionate,

1- anche se i PEM hanno dato esito negativo, è possibile che la compressione midollare cervicale mi determini i sintomi di impaccio-rigidità ai quattro arti di cui soffro? (e non solo al braccio sn)?

2- le fascicolazioni muscolari diffuse potrebbero essere direttamente o indirettamente correlate a tale compressione midollare o hanno altra origine (ipereccitabilità?)

3- i tremori muscolari sotto sforzo possono essere legati alla compressione?




Grazie infinite per l'aiuto

la riaggiornerò a seguito della visita neurochirurgica.


Le auguro una buona giornata

Cordialmente




[#36] dopo  
Utente 104XXX

Gentile dottor Perrini, la informo che finalmente ho effettuato una visita neurochirurgica.

Il responso è il seguente:

l'ernia è evidente ed importante con annessa pronunciata compressione del midollo spinale. Tuttavia il fatto che sia un'ernia molle e la negatività di PEM e PESS suggerisce una assai improbabile correlazione tra la compressione e i sintomi da me lamentati (rigidità, debolezza, impaccio motorio ai quattri arti, nonché fascicolazioni muscolari diffuse e stanchezza generale).
Praticamente se ho ben capito l'ernia non dovrebbe darmi alcun sintomo (tranne l'iniziale irritazione radicolare sn) anche se è importante e comprime il midollo.

La visita ha rilevato rotulei e achillei vivaci, no babinski, hoffman non testato. Forza nella norma ma testata solo con il mingazzini (quindi nessuna prova contro resistenza).
Il neurochirurgo mi ha consigliato di ripetere tra circa un mese e mezzo rm cervicale e pem-pess per capire l'evoluzione.


Francamente non capisco più cosa dovrei fare, perché continuo a star male e nessuno per ora mi ha spiegato il perché.


Che ne pensa?


Ringraziandola in anticipo.


[#37]  
Prof. Paolo Perrini

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Gentile Utente,

a mio parere un'ernia cervicale, "molle" o "dura" che sia, con evidente impronta sul midollo spinale necessita di trattamento chirurgico.
Cordialità,
Dr Paolo Perrini
Neurochirurgia Universitaria,
Ospedale "Santa Chiara", Pisa.
perrinipaolo@hotmail.com

[#38] dopo  
Utente 104XXX

Grazie della risposta.

Quello che mi sta mettendo in crisi è proprio la pluralità dei pareri fin'ora ricevuti.
Dall'indicazione chirurgica deduco che ritiene che l'ernia possa essere alla base dei miei sintomi ai quattro arti. E'così?

Ultimamente tra i sintomi più importanti accuso una sensazione di muscoli che tirano molto forte con senso di debolezza nella zona che dalla spalla giunge fino ai muscoli prossimi al nervo ulnare fino al mignolo, sul braccio destro. Potrebbe essere che la protrusione in c6-c7 sia diventata ernia nel frattempo comprimendo la radice a destra, vista la localizzazione del sintomo che attualmente mi dà più problemi (con annesso affaticamente nella scrittura manuale) ?

In ogni caso attendo una nuova visita neurologica, dopo nuova rm cervicale e nuovi pess e pem. Successivamente, al limite chiederò una visita neurochirurgica da nuovo specialista.


Grazie per le eventuali risposte e la disponibilità

Cordialmente