Utente
Salve, vorrei una informazione, a mio figlio di 2 anni e 9 mesi, dopo un elettroencefalogramma fatto durante il sonno, il quale risultato, a detta dei medici, e' stato disastroso con attivita' elettrica molto attiva, e' stata prescritta una terapia a lungo termine con il Depakin, ora chiedo da ignorante in materia, e mai possibile che sia necessario un farmaco antiepilettico, per l'esito di un encefalogramma, tenendo presente che mio figlio non ha mai avuto un minimo accenno ad una crisi?
Se serve a darmi una risposta piu' accurata, aggiungo che mio figlio e' nato Ipoacuso, a problemi Psico-Motori, e attualmente stiamo svolgendo indagini genetiche, settimanalmente esegue 2 cicli in centro riabilitativo,e 3 cicli di logopedia.

N.B.
Dimenticavo, il giorno dopo aver fatto l'encefalogramma durante il sonno, ne ha fatto un'altro da sveglio, perche' i dottori avevano notato uno sbattere delle palpebre, tipico di chi soffre di epilessia, a tal riguardo io gli avevo spiegato, che quel sbattere le palpebre era dovuto al fatto che le sorellina di 4 anni, quando gioca, a volte gli butta la palla sulla testa, e lui si spaventa, e di conseguenza quando qualcuno avvicina qualcosa al volto, ha questo sbattere di palpebra.
Lesito del secondo elettroencefalogramma, ha sancito che lo sbattere delle palpebre non e' da collegarsi all'epilessia, e il tracciato dello stesso era nettamente diverso da quello del giorno prima, ma nonostante cio', hanno ritenuto che la terapia si dovesse fare.

Grazie in anticipo per le risposte.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

generalmente non si cura un'EEG ma una persona affetta da epilessia, cioè un soggetto che non ha mai avuto crisi epilettiche o sospette tali (le crisi si possono manifestare in moltissimi modi) non viene messo in terapia per un EEG alterato.
Questo in generale, poi esistono dei casi particolari che vanno considerati singolarmente. Probabilmente i medici che seguono Suo figlio, considerato soprattutto i problemi che ha dalla nascita, hanno ritenuto che le probabilità che si instauri una forma epilettica siano altissime, pertanto hanno messo il bambino in terapia con Depakin. Infatti molte alterazioni congenite sono associate a varie forme di epilessia che prima o dopo si manifesterà. Ritengo che sia questa la motivazione della scelta terapeutica che in tal caso sarebbe corretta.

Cordiali saluti e un bacio al bimbo
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Grazie dell'immediata risposta dottore,
ma io purtroppo, parlando da genitore, ho il terrore che questa terapia possa peggiorare o far regredire i miglioramenti che finora ci sono stati da parte di mio figlio, la terapia l'ha iniziata esattamente il 08/07/2011 con 50mg alle otto di sera,da lunedi 11/07 e' passato a 50mg alle otto del mattino e 50mg otto di sera, da sabato 16 passera' a 50mg mattina e 100mg sera, da giovedi' 21/07 100mg mattina e 100mg sera, ed infine da martedi' 26/07 100mg e 150mg sera.
Dottore per favore mi dia una risposta sincera e schietta, mettiamo il caso che quel elettroencefalogramma per un motivo X(che per esempio potrebbe essere il fatto che il bambino prima di eseguiere l'elettroencefalogramma,era sveglio dalle 5 del mattino, e per arrivare a tenerlo sveglio fino alle 14 per fare l'esame, ha pianto e si e' innervosito tantissimo perche' aveva sonno) fosse sbagliato , cosa potrebbe accadere a mio figlio continuando questa terapia?

Grazie ancora dottore.

P.S.
Ho dato il bacio al bimbo.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non è pensabile che i medici prendano delle decisioni per creare danni ai piccoli pazienti. Questa decisione sarà stata studiata e meditata parecchio e sempre in funzione del bene del bambino. Il depakin, come ogni altro farmaco, dà una risposta individuale nei diversi soggetti, pertanto se è ben tollerato non creerà problemi importanti. I medici che lo seguono monitoreranno certamente Suo figlio con controlli periodici.
Grazie per il bacio al bimbo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora dottore, non ho mai pensato che i dottori vogliano creare danni a mio figlio, forse mi sono espresso male, la mia era solo una ipotesi di errore di valutazione, daltronte i medici sono comunque esseri umani, e come tutti possono sbagliare, e certamente non per questo vanno condannati.
Mi capisca, la mia e' solo la paura di un genitore, che e' in pena per il suo angioletto, e spera che vada tutto bene.

Grazie ancora per disponibilita'.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sicuramente c'è stato un equivoco, volevo soltanto sottolineare che quando si prendono delle decisioni delicate, come quella che è stata presa per il Suo bambino, queste sono senz'altro studiate e meditate e prese nel solo interesse del paziente.
Si tranquillizzi.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro