Utente 236XXX
Salve,
sono un ragazzo di 35 anni, vorrei sottoporvi quanto sto avvertendo: da alcuni giorni ho una persistente sensazione di torpore situata nella zona della guancia-zigomo sinistro. Inizialmente si è presentata come situazione temporanea dalla durata determinata (da qualche decina di minuti a qualche ora). Con i giorni però la durata è aumentata (ormai la sensazione va avanti ininterrottamente da più di un giorno).
Data la mia storia familiare, un mio parente strettissimo ha sofferto per anni di ripetuti micro (e non) ictus e un altro è deceduto a causa della S.L.A. e tutti da quel lato soffrono, o hanno sofferto, di ipertensione e problemi legati al sistema cardio circolatorio, ho verificato davanti ad uno specchio che fossi in grado di muovere in maniera omogenea tutto il volto senza difformità tra i due lati, che non ci fossero perdite di tono sul lato sinistro che modificassero la simmetria del volto. Al primo momento tutto ok.
Col ripetersi e perdurare dell'intorpidimento (come le prime avvisaglie di una anestesia dal dentista) però è come se la parte avesse faticato sempre più a riprendersi e l'intorpidimento è lentamente avanzato, interessando anche la parte sinistra delle labbra e salendo verso l'occhio sinistro. Da ieri sera è interessata anche la parte anteriore sinistra della lingua(formicolio).
Ad un autocontrollo test di questo pomeriggio, dopo un po' che non ne facevo, ho notato questo che ha scatenato la mia preoccupazione: forzando un sorriso, sebbene le punte estreme alte destra e sinistra fossero alla stessa altezza la guancia sinistra ha quasi completamente perso la fossetta che invece a destra è ben evidente e marcata (a sinistra c'è sempre stata, anche ai controlli dei giorni scorsi). La parte muscolare dello zigomo sembra più statica. Ho provato a tastare le due zone, destra e sinistra e in quest'ultima le sensazioni arrivano, ma pare come un po' in ritardo (l'esempio è sempre quello dei primi momenti di una anestesia ai denti che avanza).
Non ci sono altre difformità visibili, ma è come se i muscoli facciali del lato sinistro facessero più fatica di quelli a destra, come se appunto, dovessero essere svegliati.
Non so se è un dato legato alla questione, nelle passate settimane, prima di tutto ciò, avevo già notato un maggior facilità ad "addormentarsi" delle estremità, soprattutto gambe.
Inizialmente ho lasciato correre data la stabilità del volto. Ma ora sono alquanto perplesso e preoccupato.

Finendo aggiungo che sono un tipo mediamente ansioso e vivo un periodo particolarmente stressante su un po' tutti i fronti, ma può essere solo questa la spiegazione, soprattutto all'avanzare dell'intorpidimento?
Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

considerato che ha notato qualche asimmetria tra i due lati della faccia, sarebbe opportuno effettuare una visita neurologica per avere un parere diretto del problema. In primis anche il Suo medico curante Le potrebbe dare delle indicazioni più precise. L'apertura degli occhi è uguale nei due lati? La loro chisura è simmetrica?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 236XXX

Grazie mille Professore per la Sua celere risposta.
Rispondo alle sue domande: l'apertura degli occhi nei due lati è uguale, non ci sono segni di una qualche "palpebra cadente" o sopracciglio meno mobile; la loro chiusura, mi hanno detto, è simmetrica.
Al momento il fenomeno è parzialmente regredito tornando a interessare (come formicolio-intorpidimento)solo la zona dello zigomo-guancia e parte inferiore dell'occhio sinistro e, molto attenuato o assente sulla parte sinista delle labbra. Però perdura.
Ho effettuato una visita dal dentista che ha escluso, a suo parere, una causa legata ai fenomeni di sua competenza (tra l'altro, la sensazione è così simile ai primi stadi dell'ultima anestesia per la devitalizzazione di un dente proprio sul fondo di quel lato della mandibola, nella prima metà di luglio 2011, e, nonostante la necessità che ci fù allora di ripetere per 3 volte l'anestesia proprio per la resistenza che operava quel lato della mia bocca, il parere del mio dentista, dopo il controllo, è stato che a distanza di 6 mesi i due fenomeni non siano legati).
Il mio medico curante ha deciso di rimanere sul chi vive, consigliandomi al momento una calma attesa, aspettando qualche giorno per verificare l'evoluzione dell'intorpidimento per procedere poi, in caso di ulteriore perdurare o repentini peggioramenti, per una visita da parte di un neurologo. Facendolo ha accennato, senza scendere nei particolari, che il fenomeno potrebbe essere nulla come un sintomo di disturbi di varia entità.
Secondo Lei quanto dovrebbe protarsi questa attesa e quali indicatori dovrebbero spingermi ad un veloce o immediata reazione/intervento?
Grazie mille.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non si può dare una risposta precisa alla Sua domanda, in linea generale se il disturbo dovesse accentuarsi o restare invariato per una decina di giorni dall'insorgenza sarebbe opportuno effettuare la visita neurologica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 236XXX

Grazie mille Dottere per le Sue risposte.
Questa mattina ho incontrato un Suo collega della mia città, che mi ha sottoposto ha vari test con tocchi, punture o digitopressioni di vario tipo in un po' tutte le zone del volto.
Pur non riscontrando particolari segnali esteriori, se non un non perfetto allineamento della linea centrale della lingua (è indirizzata leggermente a destra) con la linea divisoria verticale del volto, mi ha consigliato di procedere ad una verifica seria prescrivendomi una risonanza magnetica dell'encefalo con mezzo di contrasto e studio tronco encefalico, mi ha detto, per escludere patologie alla base del disturbo avvertito, data la sua durata ed estensione (tutt'ora presente anche se molto attenuato e limitatamente alla zona dello zigomo e area limitrofa).
Non so se Lei potrà rispondermi esulando la domanda dal suo campo specifico, ma forse dall'alto della Sua esperienza potrebbe illuminarmi o consigliarmi: io ho avvertito di come mia madre (e mia sorella negli anni dietro di lei dimostri di avere ereditato le stesse caratteristiche) sia un soggetto definito allergico, con reazioni a più medicinali (io, al momento, ho mostrato "solo" una allergia al dermafagoide, per ora non scaturita in asma, e una risposta allergica all'acidoacetilsalicilico).

Il neurologo ha affermato che, in fase di prenotazione, sarei stato avvertito di quali analisi fare e portare, per mostrare la mia non allergia al mezzo di contrasto. Naturalmente in fase di prenotazione nessuno sapeva di cosa stessi parlando...

Il mezzo di contrasto di questo esame sa a che gruppo appartenga?
O quali controlli debbano essere fatti per verificarne preventivamente la tolleranza?
Grazie mille.

Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il mezzo di contrasto usato per la RM encefalica è il gadolinio, un metallo paramagnetico che raramente dà problemi.
Comunque per l'ultima domanda Le consiglio di chiedere nella sezione "Neuroradiologia" di questo stesso sito dove i colleghi saranno più precisi nelle risposte.
Mi faccia sapere l'esito dell'esame.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 236XXX

Grazie mille Dr. Ferraloro!
Le farò sapere.

Cordiali saluti.

[#7] dopo  
Utente 236XXX

Buon dì Dr. Ferraloro,
le riporto in questa mia l'esito dell'esame (RM con e senza contrasto) ritirato qualche giorno fa:
Esame eseguito con acquisizione prima e dopo somministrazione e.v. di m.d.c., nei tre piani dello spazio, con sequenza TSE pesate in T1 e T2 e con sequenza FLAIR. E' stato inoltre eseguito studio a strato sottile dell'angolo ponto cerebellare.
Non si osservano alterazioni di significato patologico attuale a carico delle strutture nervose sopra e sottotentoriali ed in particolare a livello delle strutture anatomiche dell'angolo ponto cerebellare.
Non aterazioni morfologiche o di segnale del pacchetto nervoso a livello dell'IAC. Dopo somministrazione di m.d.c. non si rileva potenziamento del segnale. Nei limiti l'ampiezza del sistema ventricolare e degli spazi subaracnoidei. In asse le strutture della linea mediana.

Se, come spero di aver capito (almeno in senso generale), l'esito dell'esame è negativo, il problema da me avvertito (ripetutosi poi in 2-3 occasioni con media intensità, ma senza una durata prolungata nel tempo oltre qualche ora), a cosa può essere legato? Ad altri nervi più "superficiali" come il trigemino o simili?
Comunque questo esito della RM basta a scongiurare patologie più serie o gravi?

Grazie mille.

Cordiali saluti.

[#8] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la RM encefalica, come Lei giustamente ha capito, è perfettamente normale ed esclude patologie importanti a livello encefalico. Faccia vedere l'esame al neurologo che l'ha prescritto e mi faccia sapere.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente 236XXX

Buon dì Dr. Ferraloro,
Le scrivo per aggiornarla e chiederle un parere professionale.
Alla visita di controllo per mostrare il referto RM di cui sopra ho trovato una Dott. di sostituzione(non più rintracciabile) che mi ha rivisitato, controllato l'RM e, in base al mio dirle che in 4 altre occasioni avevo avuto gli stessi sintomi, ma più lievi e transitori, mi ha prescritto una serie di analisi legati all'apparato cardiocircolatorio per verificare afflussi di sangue al cervello ed eventuali interferenze tra apparato circolatorio e nervoso (dalla eccessiva vicinanza tra i due con interferenza di quello circolatorio, col suo espandersi e contrarsi, all'aneurisma).
-Esame cardiologico con ecg: tutto ok con approfondimento controllo pressione arteriosa sulle 24h per verificare lo stato della mia predisposizione familiare;
-Ecocolordopler delle arterie/vene del collo: ok salvo "note di sclerosi vasale alle biforcazioni bilateralmente", di cui l'esaminatore ha detto di non curarmi;
-Elettro encefalogramma: eseguito questa mattina, non ho ancora il referto, ma il tecnico mi ha chiesto più volte se avessi fatto una RM e come fosse andata, rispostogli ho cercato di sapere io il perché della ripetuta domanda, lui ha chiesto se il neurologo avesse fatto per questo disturbo uno studio del fondo dell'occhio (NO) e alla fine mi ha detto in via molto ufficiosa che da quello che ha visto sull EEG ci potrebbe essere in atto una infezione che ha colpito i nervi della zona.
-Mi è stata prescritta(chiedendomi perché non l'avessi fatta insieme allo studio dell'encefalo) anche una nuova "RM con contrasto con sequenze angiografiche (conflitti nervovascolari?MAV? Altro?)". L'esame è da rifare fra pochi giorni.

Io vorrei evitare di fare l'esame con contrasto più volte se è possibile cercare tutte le informazioni con lo stesso esame. Secondo lei, a questo punto c'è altro da cercare da suggerire?
Per l'eventuale infezione di che disturbi, malattie o altro parleremmo e di che gravità?
Nel caso c'è altro che dovrei indagare con l'RM o con altro esame?
Il tecnico di oggi mi ha detto che per un disturbo del genere dovrebbe seguirmi un neurologo più "ferrato" nel campo specifico (ma quale???) e purtroppo, a causa della riorganizzazione asl della mia città non so neanche se riuscirò a ritrovare la prima dottoressa che mi seguiva.
Dovessi cercare un nuovo neurologo da capo che branca dovrei preferire?
Altri consigli?

Grazie mille a Lei e ai suoi colleghi del sito.

Cordiali saluti.

[#10] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi pare difficile ipotizzare un'infezione soltanto con un EEG. Mi pare che non sia stato un medico a riferirLe questo ma un tecnico. Aspetterei di leggere il referto prima di dare un parere. Già è difficile a distanza, si figuri con cose dette a voce da tecnici non medici. L'ultima neurologa che l'ha visitata ha riscontrato qualche alterazione all'esame neurologico? Ha avuto un sospetto in a tal riguardo?

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#11] dopo  
Utente 236XXX

Buon dì Dr. Ferraloro,
scusi se non ho risposto alle Sue domande, ma stavo per ritirare il referto EEG così da darLe il quadro completo.
Alterazioni all'esame neurologico non sono mai state riscontrate se non una leggera deviazione verso destra della lingua spinta fuori dalla bocca, ma così leggera da far anche sorgere il dubbio che sia una situazione normale da sempre(ma come accertarsene...).
La seconda neurologa, dato il risultato negativo dell RM voleva che indagassi le interazioni/interferenze tra sistema circolatorio e nervoso prescrivendomi gli altri esami di cui nel messaggio precedente.
La situazione dopo l' EEG è mutata in questo modo, il referto è il seguente:

"Esame eseguito con apparecchio elettroencefalografico NEUROTRAVEL LIGHT 32ch. Montaggio elettrodi secondo convenzione internazionale 10-20.
Ritmo di fondo a 8-10 c/sec, di medio voltaggio, regolare, stabile, simmetrico, reagente agli stimoli sensoriali, frammisto a sporadica attività theta a 5-7 c/sec, bilaterale. In corso di Hp si registrano brevi sequenze di onde lente a 1-3 c/sec diffuse su tutto l'ambito encefalico. Talora si registrano complessi punta polipuntaonda sempre diffusi su tutto l'ambito encefalico. La stimolazione luminosa intermittente non modifica il tracciato.
Conclusioni: Anomalie a carattere specifico diffuse su tutto l'ambito encefalico di discreta entità. Utile visita neurologica".

Al che io ho riattraversato la città cercando nell'ambulatorio in cui ero stato visitato dai 2 precedenti neurologi informazioni su dove rintracciare una di queste due, ma con esito negativo. Sono però riuscito a parlare con una neurologa che, visto il referto mi ha voluto sentire "più approfonditamente" e, in 20 minuti mi ha diagnosticato l'epilessia pur essendo lei stessa perplessa non avendo mai avuto io per 35 anni fenomeni (ne nessun familiare neanche alla lontana con questa patologia) e definendo l'EEG "disastrato" e affermando che "non poteva lasciarmi andare senza prescrivermi una cura per l'epilessia":
VIMPAT 50mg e 100mg da prendere con a partire da 50mg e aumentando di 50mg ogni 5 giorni e divedendo l'assunzione tra mattina e sera fino ad arrivare a 200mg, accompagnata da quella di EPHYMAL 300 x 15 dì e poi TIOBEC 800 x 20 dì. Un EEG da ripetere 35 giorni dopo l'inizio della cura.
Io, sorpreso e frastornato dalla notizia, ho recepito passivamente tutto, non ho saputo neanche chiedere info sulla malattia, se di questa si tratta, perché il dubbio sui 35 anni senza sintomi potrebbero essere risolti da un forte colpo in testa sul lato centrale destro superiore subito durante alcune riparazioni domestiche, circa un mese prima dei primi sintomi alla guancia, colpo che però non ha lasciato traccia nella RM.
Ho poi parlato col mio medico curante che è rimasto impressionato dalla portata degli effetti collaterali del nuovo farmaco prescrittomi (e che non conosceva) e mi ha fatto capire che prima di intraprendere una cura di tale portata sarebbe forse il caso di cercare una visita che riesaminasse tutta la situazione, valutasse i dati e confermasse o meno la cura (oltre che darmi qualche ragguaglio in più su cosa voglia dire avere l'epilessia), ma di prendere il TIOBEC (ho iniziato oggi).

Possibile che un colpo che non lascia segni scateni un EEG del genere?
Al ritiro del referto mi è stato detto in via ufficiosa che potrebbe in realtà non essere una condizione "patologica", ma la mia normale; è credibile questa possibilità e come/chi può verificarlo?
Come trovare un centro specializzato cui fare riferimento?
Altri esami da suggerire?
Qualunque altro consiglio?


Grazie mille per la sua disponibilità ed infinita pazienza, mi lasci farLe i miei migliori auguri per una Felice Pasqua

Cordiali saluti.

[#12] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

concordo col Suo medico curante circa la decisione di non assumere al momento farmaci antiepilettici, in quanto sconsigliati anche dalle linee guida internazionali in caso di EEG positivo per epilessia ma in un paziente che non ha mai avuto crisi di questo tipo. Viceversa si tratterebbe di curare l'esame e non il paziente.
Pertanto il mio consiglio sarebbe quello di rivolgersi ad un epilettologo (neurologo esperto in epilessie) o presso un centro per la cura dell'epilessia. Lei intanto si astenga da bevande alcoliche e non prenda troppo sole in testa.

Grazie e buona Pasqua anche a Lei
Dr. Antonio Ferraloro