Utente
Gentili dottori,
ad inizio ottobre mi è stata diagnosticata una neurite ottica retrobulbare in seguito ad esame del campo visivo con evidente scotoma centrale dell'occhio sinistro.
A questo punto sono stata seguita dal reparto di neurologia. La neurite è stata curata con boli di cortisone ad alte dosi e l'infiammazione è regredita significativamente, ma non del tutto.
Contemporaneamente mi sono stati prescritti una serie di esami tra cui: esami del sangue (negativi), RM con contrasto (negativa) PEV (pattern- latenza riscontrata all'occhio sinistro)
Devo ancora eseguire prelievo del liquor e RM rachide.

Chiedo:
1- posso ancora sperare che il recupero dell'occhio sia totale? ancora adesso permangono dei segni di infiammazione.
2- quanto l'esame PEV positivo depone a favore di un aumentato rischio di SM? mi è stato detto che non c'è nulla in corso, vista la RM negativa, ma la preoccupazione ovviamente rimane.
3- esiste una possibile diagnosi alternativa alla SM per il mio attuale quadro clinico? Ho l'impressione che l'unica direzione delle analisi sia appunto cercare di confermare o no la diagnosi di SM.

Ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non sempre la neurite ottica retrobulbare è soltanto il primo segno di SM, infatti può essere causata anche da problemi vascolari, infettivi, ecc.
In caso di RM encefalica negativa le probabilità che evolva verso la SM non sono molte, anzi questa negatività è un fattore prognostico positivo. Altrettanto se anche l'esame del liquor dovesse risultare negativo per la presenza di bande oligoclonali.
Il recupero dei disturbi del visus è in genere totale ed avviene in alcune settimane, a volte potrebbe persistere qualche esito.
<<esiste una possibile diagnosi alternativa alla SM per il mio attuale quadro clinico?>> certamente, come Le dicevo, il processo infiammatorio potrebbe rimanere isolato e non presentarsi più.
Stia serena.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
la ringrazio per la celerità nel rispondere! In effetti ero decisamente sollevata all'esito della RM. Ma mi ha molto abbattuto il persistere dell'infiammazione e il risultato dei PEV che sinceramente mi sono sembrati un brutto passo indietro! Cercherò di valutare con più ottimismo la situazione e attenderò l'esito del liquor.
La ringrazio ancora.

Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

i PEV è normale riscontrarli alterati in caso di neurite ottica, altrimenti, con RM nella norma, non sarebbe possibile fare questa diagnosi. Se i Pev fossero nella norma, così pure la RM encefalica, non sarebbe possibile fare diagnosi di neurite ottica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
la ringrazio ancora per l'esauriente spiegazione. A volte per vari motivi non si ha il modo o la possibilità di chiedere spiegazioni dell'esito di alcuni esami. Questa Sua risposta mi chiarisce molto il quadro.
Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Utente
Gentili Dottori,
torno con l'esito della rachicentesi, purtroppo non ho avuto modo di parlare con il medico che mi segue. Volevo un parere sull'evoluzione del quadro e su cosa mi posso attendere. Esito della rachicentesi:

Bande Oligoclonali nel siero e nel liquor. Presenti due lievi bande addizionali nel solo
liquor.

Ringrazio per ogni risposta.
Cordiali saluti.

[#6]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dovrebbe fare vedere il referto al neurologo che La segue e che quindi può inquadrare correttamente l'esame nel contesto clinico. Comunque l'esito sembrerebbe orientare verso l'origine infiammatoria del problema.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#7] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
il neurologo ha ritenuta risolta la mia problematica, ritenendo il quadro stabile e senza nessuna patologia in corso. Ha previsto un controllo RM e una visita neurologica di controllo a 6 mesi.
Torno a scrivere per un parere: da sempre era mio desiderio poter fare un tatuaggio (in bianco e nero sulla caviglia). Chiedo se esiste una possibile correlazione tra il tatuaggio e una ricaduta dei sintomi o comparsa di nuovi fenomeni infiammatori demielinizzanti. Indubbiamente non vorrei innescare fenomeni infiammatori che potrebbero portare a complicazioni sovrapposte al quadro precedente e mi rendo anche conto che la mia richiesta potrebbe sembrare superficiale considerando i pregressi, ma le chiedo comunque un parere.
Cordiali saluti.

[#8]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi fa piacere che la situazione sia perfettamente sotto controllo e che Lei stia bene.
Non c'è alcuna correlazione tra tatuaggio e malattie demielinizzanti.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro