Utente 319XXX
Salve,
vorrei gentilmente un consulto medico per la seguente situazione verificatasi.
Ero di ritorno da un viaggio in aereo e durante la fase di atterraggio avverto improvvisamente un dolore lancinante alla parte sx della fronte e sopra l'occhio. In preda al panico, non avevo mai avuto un dolore simile prima, credevo mi stesse venendo una paralisi, provo a massaggiarmi la fronte ma niente. Atterriamo e la fitta fortissima mi si attenua, prendo un brufen, ma mi rimane l'indolenzimento. Arrivata a casa il pomeriggio mentre riposo a letto mi riviene questa fitta pungente sopra l'occhio e sulla fronte ma questa volta dura molto meno. La sera su consiglio del medico di base prendo l'aulin e anche la mattina seguente. La fitta è passata ma mi resta il mal di testa unilaterale, così decido di andare a pronto soccorso, spiego l'accaduto, mi fanno una piccola visita neurologica di base alla quale risulto negativa. La dottoressa mi propone una tac ma al contempo mi dice anche che se fosse successo qualcosa nel cervello (sanguinamenti, ictus ecc) sarebbero stati ben altri i sintomi che avrei avuto, quindi tranquilizzata decido di evitare di prendermi queste radiazioni. Piuttosto la dott.ssa mi consiglia Rm angio per vedere i vasi o possibili aneurismi ecc.. piu consulto neurologico.
Decido di non fare ancora l'esame prescritto rm angio ma preferisco parlare prima con il neurologo, cosi mi reco a visita, la dottoressa esegue la visita neurologica alla quale risulto negativa. Secondo lei non si tratta di un disturbo neurologico bensì otorinolaringoiatra (in quanto avevo spiegato che 15 giorni prima di quel volo avevo avuto una forte influenza e un forte raffreddore con dolore e muco alle orecchie curato con antibiotici e spray con cortisone) pertanto lei bandisce la rm angio e mi prescrive tac cranio e massiccio facciale sostenendo probabilmente che persista ancora una situzione infammiatoria a carico delle vie respiratorie, naso, orecchie ecc e che sia dunque proababilmente dovuto a ciò.
cosa devo fare? Vorrei un terzo parere cortesemente prima di fare esami prendendomi radiazioni che possono risultare inutili.
Annoto che dopo una settimana non avverto più dolori alla testa.
inoltre dovrò a breve riprendere l'aereo e sono in preda al panico. cosa bisogna fare in questi casi? ma l'aereo veramente può provare gravi danni?quando effettivamente non va preso? cosa puo succedere nel peggiore dei casi?

[#1] dopo  
Dr. Rosario Vecchio

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Gentile signora

È' stato recentemente descritta la "cefalea d'aereo" che si caratterizza per la comparsa durante l'atterraggio di un violentissimo dolore unilaterale localizzato vicino l'occhio o l'orecchio che dura una mezz'oretta per poi scomparire. La causa viene addebitata agli sbalzi di pressione barometrica che si verificano durante l'atterraggio. Trovo correttissima l'impostazione del collega neurologo e le raccomandò di indagare con l'otorino eventuali infiammazioni dei seni paranasali. Se le indagini risulteranno negative basterà assumere un analgesico in via preventiva durante il volo per evitare la comparsa della cefalea.
cordiali saluti

Dr. Rosario Vecchio