Utente
Salve,

sono un ragazzo di 28 anni e scrivo per il seguente quesito. Sono in cura da circa una settimana con una terapia a base di antidepressivo (Citalopram gocce) + ansiolitico (Alprazolam gocce) prescrittami dal medico di base poichè da diversi anni soffro di un disturbo cronico che mi ha un po' condizionato. Si tratta di dolori urenti da contrattura cronica all'altezza del trapezio sx/elevatore della scapola/prime vertebre cervicali che vanno e vengono senza motivo, che tendono ad accentuarsi con lo stress ed il movimento e che si alleviano con il riposo ed il rilassamento (ho fatto una miriade di esami strumentali ma non è mai emerso niente di anomalo senza contare tutti i soldi che ho speso "a vuoto" per terapie e fisioterapie varie sempre senza avere alcun risultato soddisfacente).

Premetto che ho un carattere molto ansioso e, anche a causa di un grave disturbo neurologico (soffro di cefalea a grappolo cronica refrattaria farmaco-resistente dall'età di 20 anni con crisi quotidiane plurigiornaliere) mi sono letteralmente "rovinato l'esistenza" a causa dei problemi che una patologia così invalidante implica nello svolgimento di una regolare esistenza sia dal punto di vista professionale che relazionale in un ragazzo della mia età.

Vengo al dunque. La terapia del medico di base teoricamente sarebbe: 4 gocce di Alprazolam al mattino dopo colazione e 4 al pomeriggio + 4 gocce di Citalopram alla sera prima di andare a dormire per 4 giorni per poi aumentare di 2 gocce per altri 4 giorni fino ad arrivare alla dose "di mantenimento" di 10 gocce alla sera.

La buona notizia è che questa terapia sta realmente FUNZIONANDO ed i dolori cronici da tensione e bruciore al trapezio/cervicale sono quasi spariti e di questo sono felice tuttavia ho un grande dilemma: avendo io in passato avuto problemi, tra le altre cose, con il sovrappeso ed avendo perso oltre 24 kg in circa un anno seguendo in maniera scrupolosa una dieta associata all'esercizio fisico costante dal momento che ho raggiunto il mio attuale PESO FORMA e che desidero MANTENERLO con tutte le mie forze Le volevo chiedere: secondo il Suo parere questa terapia potrebbe farmi aumentare di peso e/o causare ritenzione idrica con l'andare del tempo? Il medico di base mi ha consigliato di provarla per un periodo "minimo" di un mese e mezzo ma io sinceramente ho un po' di dubbi.

Per ora a parte il dolore urente che al trapezio che se ne è andato NON ho notato nessun aumento dell'appetito e di corpo vado regolarmente, inoltre tengo sempre sotto controllo la mia alimentazione e difficilmente sgarro. Continuo a mantenere l'esercizio fisico almeno 3 volte a settimana.

Potrebbe schiarirmi definitivamente le idee in merito a questo mio dilemma?

Ultimo ma non ultimo, dopo aver sentito il medico di base, sto seriamente pensando di provare a prendere il Citalopram al mattino invece che la sera poiché la notte tende a causarmi forti attacchi di emicrania.


Ringrazio anticipatamente



G.


[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

sul peso corporeo il citalopram può avere entrambi gli effetti collaterali, l'aumento e la riduzione ma con probabilità nettamente diverse, infatti la diminuzione del peso e dell'appetito è un effetto comune del farmaco mentre l'aumento non è comune, fermo restando che potrebbe non influire su questo parametro.
Pertanto, statisticamente, lo può assumere tranquillamente riguardo a questo Suo timore.
La cefalea invece potrebbe rappresentare un effetto collaterale molto comune che, se invalidante, può portare anche alla sostituzione del farmaco.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo dottor Ferraloro,


La ringrazio per la Sua tempestiva risposta. Come ho già scritto in precedenza devo confermare che il farmaco funziona: da quando ho iniziato la terapia con 4 gocce alla sera di Citalopram ad ora che ne sto prendendo 6 il dolore al trapezio, la tensione muscolare ma soprattutto il bruciore sono letteralmente scomparsi. Questa è una cosa molto positiva perchè così mi posso dedicare, tra le altre cose, allo sport ed alle passeggiate, che sono una delle mie più grandi passioni cosa che negli ultimi tempi, per via dell'aggravarsi del disturbo mi era impossibile fare. Onore al merito va sicuramente al medico di base per aver intuito la vera ORIGINE di questo disturbo: la psiche. Sono infatti una persona ansiosa, che pensa molto e che spesso vive di alti e bassi a livello di umore tuttavia ho sempre rifiutato l'idea di essere "depresso", come se NON volessi ammettere questa mia debolezza.

Tuttavia ora il problema che si prospetta è un altro. Come Le ho scritto il medico di famiglia mi ha prescritto la terapia per un "periodo prova" di almeno 1 mese, io però per via degli effetti collaterali come EMICRANIA e senso di NAUSEA sto seriamente pensando di non aumentare il dosaggio di 6 gocce e mi sono dato tempo ancora per una settimana: se i sintomi collaterali NON dovessero scendere mio malgrado mi vedrei costretto a sospendere questa terapia a malincuore con il rischio però che il dolore urente al trapezio possa però tornare come prima.

Negli ultimi giorni ho provato a prendere il Citalopram al mattino invece che alla sera ma vedo che i sintomi più o meno sono sempre gli stessi.

Lei cosa consiglia? Secondo Lei questi effetti "fastidiosi" dovrebbero realmente regredire con l'andare dei giorni? Non posso andare avanti a prendere tutti i giorni pastiglie di Ibuprofene per il mal di testa perchè anche quelli alla lunga possono fare male...


La ringrazio anticipatamente



Arrivederci


G.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

generalmente gli effetti collaterali di questa categoria di farmaci regrediscono in un paio di settimane, ovviamente esistono delle eccezioni che fanno un farmaco poco tollerabile.
Pertanto può continuare ancora l'assunzione per vedere se la cefalea regredisce, in ogni caso si rivolga sempre allo specialista prima di prendere qualsiasi decisione in tal senso.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro