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Mi sono ritrovato di fronte tantissime pagine della sclerosi suscitando la mia paura

Salve a tutti, sono un ragazzo di 22 anni.
La richiesta del mio consulto nasce da una mia grande preoccupazione di questa ultima settimana.
La settimana scorsa mi sono recato da un ortopedico a causa del dolore nella schiena in zona lombare che mi affligge in determinati periodi dell'anno (dolori non lancinanti, fastidiosi ma non dolori elevati). La sensazione è quella di avere delle punte in zona lombare. A questo dolore si alterna un fastidio in zona trocantere della gamba destra, sempre in determinati periodi dell'anno. Questo dolore va e viene allo stesso modo di quello della schiena. L'ortopedico dice che si tratta solamente di rinforzare la muscolatura della schiena, ma mi trova i riflessi nelle gambe accentuati: a causa di questo mi ha chiesto se qualcuno nella mia famiglia soffrisse di qualche malattia neurologica e se avessi provato mai sintomi come formicolii, visione doppia. Io non ho mai avuto dei sintomi come quelli da lui chiesti. E infatti lui mi ha detto che dava il giusto peso per i miei riflessi elevati alle gambe per il fatto di non avere mai provato altri sintomi quindi dicendomi di non preoccuparmi. Il giorno stesso ho iniziato a fare gli esercizi da lui indicati per sollecitare la muscolatura della schiena, compresa la cyclette. Dal giorno dopo ho avvertito una strana sensazione alla gamba sinistra (mai provata in passato) ovvero indolenzimento (non dolore) generale dalla parte sotto il ginocchio dietro il polpaccio nella zona esterna che arrivava fino alla caviglia, con una minima alterazione della sensibilità, abbastanza lieve, sempre nella stessa zona, quasi impercettibile però accompagnata da debolezza nella stessa gamba. Certe volte avverto delle punte in tutto il piede, come se fossero delle fitte improvvise. I dolori li avverto non in tutta la giornata ma in momenti alterni, ad esempio disteso nel letto con un cuscino nelle gambe avverto sollievo, quando faccio cyclette avverto sollievo (fino a quando la gamba è riscaldata), poi passata un'oretta ritorna questa sensazione fastidiosa e anche in altri momenti è come se sparisse per poi rivenirmi. Ho la sensazione che anche con il calore si allevia questo fastidio. Comunque riesco a camminare perfettamente.
Cercando questi sintomi su internet (riflessi elevati, fastidio gamba e piede) mi sono ritrovato di fronte tantissime pagine della sclerosi suscitando la mia paura. Probabile che ci sia un aspetto psicologico dietro tutto ciò che ho descritto? Con i miei sintomi ed i riflessi elevati trovati dall'ortopedicomi consigliate la visita neurologica? Oppure i sintomi per portarmi a fare una visita neurologica devono essere ben altri? Vi ringrazio tanto per una eventuale risposta.
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,9k 190 52
Forse più semplicemente la lombalgia irradiata in regione trocanterica, il moderato dolore e le parestesie in regione "...sotto il ginocchio dietro il polpaccio nella zona esterna che arrivava fino alla caviglia..." potrebbero essere sintomo di una comune sofferenza delle radici spinali lombari L4-L5 ed L5-S1. In fondo dice di avere
"...dolore nella schiena in zona lombare che mi affligge in determinati periodi dell'anno...".

L'ortopedico che la visita e le "...trova i riflessi nelle gambe accentuati: a causa di questo mi ha chiesto se qualcuno nella mia famiglia soffrisse di qualche malattia neurologica ..." (!!!) dovrebbe specificare se i riflessi sono accentuati fisiologicamente (come sovente accade nei soggetti ansiosi) o in maniera patologica, sono policinetici? vi è una estensione dell'area reflessogena? le ha testato i riflessi cutaneo plantari e se si come erano in flessione o in dorsiflessione?

Poi oggi internet come nella generazione precedente l'enciclopedia medica fanno di tutti noi dei potenziali malati di patologie neurodegenerative, di neoplasie, ecc.

Ritengo che lei farà una visita neurologica così che ritroverà un poco di serenità perduta e forse avrà una corretta interpretazione su sintomi e segni che sono di competenza neurologica.
E sarà una visita ben giustificata sia dal disturbo (che sembra, quantomeno "visto da qui" ovvero in un "consulto a distanza" dove per definizione manca la valutazione clinica del paziente, essere a genesi spondilogena con interessamento neuroperiferico) sia dal suo attuale stato di allarme.

Una volta correttamente inquadrato il disturbo potrà finalmente pianificare con la supervisione del collega neurologo un adeguato trattamento.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

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