Utente
salve,
soffro di cefalea (tensiva + emicrania senz'aura) da 1 decina d anni, da cinque in modo più marcato. il dolore appare solitamente dal pomeriggio e peggiora in serata, solitamente 3/4 volte a settimana in maniera abbastanza fastidiosa e 3/4 volte al mese in maniera molto acuta (da mettersi a letto), specialmente nei giorni attorno al ciclo mestruale. due anni fa un neurologo mi prescrisse frovatriptan per gli attacchi (mi consigliò anche di iniziare una profilassi che però abbandonai) e questo farmaco è miracoloso, è l unico che veramente mi fa sparire ogni sintomo. il problema è che non ho ancora veramente capito quanti ne possa prendere al mese. il mio medico di base mi ha detto che "i triptani fanno più male che bene" facendo un po di terrorismo psicologico. inoltre talvolta all assunzione avverto dei lievi effetti collaterali tra quelli indicati sul bugiardino come molto comuni (costrizione alla gola e pesantezza toracica) ma sono inconvenienti veramente minimi rispetto al mal di testa. in ogni caso, sto cercando di non superare i 5/6 triptani al mese ma vorrei capire se posso farne un uso leggermente maggiore, che sicuramente migliorerebbe la mia qualità di vita. aggiungo anche che antidolorifici comuni (ibuprofene...) non mi fanno praticamente nessun effetto. grazie

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non bisogna ovviamente esagerare con i triptani in quanto un loro utilizzo eccessivo e per un lungo periodo può cronicizzare ed accentuare la cefalea, detta appunto da "abuso di triptani".
La via migliore per affrontare il problema è quello della terapia preventiva.
Perché l'ha abbandonata? Quali farmaci ha assunto in tal senso e con quali risultati?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
salve,
non credo proprio di soffrire di cefalea da triptani, dato che difficilmente ho mal di testa forte il giorno successivo all assunzione del triptano e che cmq cerco sempre di non prenderlo mai per due giorni di fila.
la terapia che mi era stata proposta era a base di laroxyl in gocce ma non ho avuto la costanza di proseguire la cura, che comunque non ho mai seguito con regolarità (mi capitava spesso di dimenticare di assumerlo la sera prima di andare a letto), interrompendola solo dopo due mesi e dopo solo due incontri col medico, con risultati cmq esigui.
mi è cmq chiaro il fatto che non bisogna abusare di triptani, come d altronde di qualsiasi altro farmaco, ma mi piacerebbe avere un "numero concreto" di assunzioni massime mensili per sapermi regolare, senza abusarne ma senza per forza farmi mille problemi ogni volta che mi capita di assumere il miracoloso medicinale.
l unica cosa che mi dà un po di beneficio (ma cmq da utilizzare solo in fase di mal di testa non severo e non sempre utilizzabile - per esempio, in ufficio) è il dispositivo cefaly. lo conosce? che cosa ne pensa?
grazie ancora e saluti

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

non ho detto che Lei abbia una cefalea da abuso di triptani ma che esiste il rischio in caso di assunzioni frequenti e protratti del farmaco.
Lei giustamente chiede un "numero concreto" di assunzioni che si possano considerare in tal senso "sicure".
Le linee guida internazionali mettono l'accento non solo su un numero di giorni di assunzione al mese ma soprattutto sulla regolarità dell'assunzione, quest'ultima caratteristica viene ritenuta indispensabile per lo sviluppo di questa condizione. Tradotto in numeri si può ragionevolmente parlare di almeno 10 assunzioni al mese da almeno tre mesi come soglia di rischio.

Prevenzione, Lei non ha avuto buoni risultati dall'assunzione del laroxyl probabilmente sia per il suo utilizzo non regolare sia perchè tale farmaco è particolarmente indicato per le forme tensive e meno per quelle emicraniche che poi sono quelle maggiormente invalidanti. Per queste ultime esistono numerosi farmaci che, a mio avviso, è utile "provare" specialmente in un caso come il Suo dove gli attacchi si manifestano frequentemente, in questi casi la terapia preventiva è fortemente indicata.

Dispositivo "cefaly", sì lo conosco, è stato approvato dalla FDA e agisce stimolando esternamente il trigemino. I risultati sono finora contraddittori, probabilmente da utilizzare in caso di fallimento della terapia preventiva farmacologica.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro