Utente 613XXX
Gent. mi dottori,
da circa diciotto anni soffro di emicrania senza aura. Ho seguito diverse terapie di profilassi, attualmente assumo inderal 1/4 di CP due volte al giorno e al bisogno relpax 40 mg.
Quindici giorni fa ho avuto un attacco fortissimo resistente a qualsiasi farmaco (il mese precedente avevo assunto circa 15 relpax) anche a toradol endovena. Il neurologo che mi segue mi ha ricoverata in neurologia dove mi è stata somministrata una flebo di cortisone che ha di molto placato il dolore. Nei giorni seguenti ho assunto due tachipirine 1000.Da allora ho un forte senso di costrizione toracica che non tende a scomparire o migliorare. Non riesco a camminare per strada, avverto questa forte stanchezza al petto. In ospedale mi hanno sottoposto ad ecg ed rx toracica, entrambi negativi. Questa sensazione spiacevole la avvertivo dopo l'assunzione del triptano, ora, a distanza di due settimane, la avverto ancora. Gli esami del sangue sono risultati nella norma, soltanto colesterolo e glicemia un po' bassi. Può essere che, il triptano, essendo un vasorestrittore, ed avendolo usato (abusato) per molti anni, abbia creato un danno a qualche vena? Un anno fa mi sono sottoposta a test da sforzo, eco ed elettrocardiogramma tutti nella norma. Mi consiglia di ripetere tali esami? La forte stanchezza e senso di costrizione non tendono a diminuire. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
l'effetto avverso più comune dei triptani è sicuramente quello legato al suo effetto vasocostrittore, ma da quel che lei riferisce nel suo resoconto anamnestico le indagini eseguite avrebbero escluso danni cardiaci. Comunque l'azione del farmaco si esaurisce senza lasciare reliquati permanenti. Se tuttavia continua ad accusare questa sintomatologia riterrei opportuno consigliarle di consultare ulteriormente i cardiologi.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 613XXX

Dottore La ringrazio, il problema persiste. Il cardiologo che mi segue mi ha indirizzata ad un reumatologo. Gli esami cardiologici risalgono ad un anno fa, non so se rivolgermi ad un altro cardiologo oppure andare da un reumatologo.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 613XXX

La ringrazio

[#5] dopo  
Utente 613XXX

Gent.mo dottore.
Ho eseguito una nuova ed accuratissima visita cardiologica che ha escluso danni al cuore.
La mia stanchezza continua, ora è accompagnata da indolenzimento a braccia e mani. Le analisi del sangue non hanno rilevato dati preoccupanti, solo glicemia, colesterolo e b12 leggermente bassi. È diventato difficile uscire, camminare. Grazie di nuovo.

[#6] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile paziente,
esistono due condizioni cliniche che si possono ipotizzare in base a quanto lei riferisce: sindrome da stanchezza cronica e fibromialgia. Le suggerisco di affidarsi ad un Neurologo che valuti attentamente questa sua sintomatologia per l'accertamento della diagnosi.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#7] dopo  
Utente 613XXX

Grazie, soprattutto per la tempestività della risposta.