Parestesia e cefalea del capo

Salve sono circa 3 mesi che soffro di un emicrania solo sulla parte destra all'altezza della tempia. Il dolore , non insopportabile, non ha dei momenti precisi, quando mi prende può durare qualche ora e poi affievolirsi di molto . La mattina quando mi alzo è praticamente nullo. Una neurologa consultata dopo avermi accuratamente visitato ha diagnosticato che il disturbo è causato da "ansia e depressione di discreta entità" prescrivendomi lo xanas. Vorrei gentilmente sapere se la diagnosi pùo essere corretta datosi che consciamente non mi sento depresso (forse un pò ansioso) e se non è il caso di fare qualche accertamento. Faccio presente di non aver preso lo xanas , in quanto contrario agli psicofarmaci. Cosa mi consiglia?
distinti saluti
Marco
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,2k 2,1k 23
Gentile Utente,

la diagnosi di emicrania l'ha fatta la neurologa o è una Sua espressione?
Infatti l'emicrania propriamente detta, cioè una forma di cefalea ben precisa, è primaria, pertanto non riconosce una causa nota, al limite dei fattori scatenanti ma che non sono la causa.
Una cefalea ad impronta "ansiosa e depressiva" è più tipica della cefalea tensiva.
L'esame di elezione in caso di cefalea, quando non sono chiare le caratteristiche, è la RM encefalica.
Le consiglierei un secondo parere neurologico presso un collega esperto in cefalee.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Utente
Utente
Innanzitutto grazie per la sollecita risposta. La diagnosi della neurologa è stata "cefalea e parestesia del capo". Mi consiglia ugualmente una RM encefalica o come consigliato da detta neurologa un eco doppler dei vasi epicortici? Provare lo xanax per vedere se risolve il problema?
grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,2k 2,1k 23
Gentile Utente,

"Cefalea e parestesia del capo" non è una diagnosi, sono solo i sintomi che Lei riferisce è che la collega ha riportato nel referto della visita. Infatti per cefalea s'intende qualsiasi mal di testa, a prescindere dal tipo specifico che interessa il singolo paziente.
Cosa fare? Le confermo quanto detto sopra, cioè un secondo parere neurologico ma presso un collega esperto in cefalee mi sembra l'opzione più razionale al Suo problema.

Cordialmente

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