Utente 463XXX
Salve dottori, se sono qui adesso a scrivere in tarda nottata è perché credo di aver raggiunto il limite della preoccupazione..comincerò a spiegare il tutto. Capita ormai da un paio di mesi che i miei disturbi dell'attenzione, pare siano accentuati..come se non riuscissi più a essere stimolato sulle cose o come se, nonostante io sia sicuro del mio livello di intelligenza, non capisca nulla.. non riesco a concentrarmi, come se la mente fosse spenta e per farla ingranare ci voglia molto tempo.. la mia preoccupazione è una, se ci siano dei danni neurologici, adesso vi spiego il motivo, ma prima tengo a precisare che sono un tipo che ha sofferto di depressione in passato, perlopiù in età piccina..vedendo crollare i miei voti ottimali a poco più che la sufficienza..tornando ad ora..la mia preoccupazione principale comunque è una..ho passato circa 4anni e mezzo ad assumere giorno e notte antinfiammatori per colpa di un dolore persistente e da poco risolto..e se adesso potrei avere qualche danno NEUROLOGICO appunto causato dagli antinfiammatori? vi porto un esempio che io penso sia un'altra beffa causata dagli antinfiammatori..prima ero un tipo che bevevo che ogni tanto con gli amici "fumava", prima che iniziassi ad assumere medicine..dopo aver smesso non riesco neanche a reggere più una birretta o un tiro di spinello..non sono più "sveglio" come lo ero prima..e non penso sia normale, e penso che lo stesso motivo causi problemi al fatto della concentrazione. Spero in una vostra risposta!

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ritengo molto improbabile che l'assunzione, anche prolungata, di antinfiammatori possa avere determinato danni irreversibili cerebrali e particolarmente alla sfera cognitiva.
Probabilmente il problema è di origine psichica, tuttavia è opportuno effettuare preliminarmente una visita neurologica che se negativa orienterebbe verso il versante psichico, in tal senso il prossimo specialista di competenza diventa lo psichiatra.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro