Utente 325XXX
Ch.mi dott. Ferraloro,
seguo con interesse le sue risposte e mi rivolgo a Lei per esporre il mio caso e per per una sua valutazione, pur con i limiti del consulto a distanza:
recentemente ,a seguito di numerose indagini effettuate inclusa rachicentesi, mi è stata fatta diagnosi di "Radicolite della cauda" , su base idiopatica, essendo risultate negative sia le indagini infettivologiche che autoimmunitarie. Mi è stata praticata terapia steroidea che in atto sto continuando per os. a dosaggio scalare, fino al prossimo controllo RMN.
Tale radicolite si presenta con un corteo variegato di sintomi : tremore interno soprattutto localizzato all'addome e alle gambe e alle braccia (che dura da pochi minuti a ore, poi cessa e poi ricomincia per qualche minuto o pochi secondi) e dolore addominale soprattutto nei quadranti inferiori , che peggiora appena comincio a mangiare. Tale dolore mi accompagna quasi tutto il giorno e riprende al risveglio. Quasi sempre si accompagna al predetto tremore interno, a volte percepito come una vibrazione .
Tale tremore è soltanto interno, dall'esterno le parti del corpo interessate sono ferme e raramente si osservano fascicolazioni muscolari visibili.
Ai predetti dolori addominali si accompagna notevole aerofagia e flatulenze mal sopportate, nonostante terapia sintomatica con Mylicon e antispastici( Duspatal,Dicetel).
Da segnalare che, recentemente mi è stata fatta anche diagnosi di "diverticolosi del sigma" (colonscopia).
Gradirei sapere se tale sintomatologia dolorosa addominale è da attribuirsi alla flogosi delle radici spinali della cauda (S2-S3-S4), o se può essere riconducibile ad altra patologia di pertinenza strettamente gastroenterologica .
Ma ciò che gradirei sapere è il perché di questi tremori diffusi a volte accompagnantesi anche a cardiopalmo (pur in corso di terapia con betabloccanti) , e se possono dipendere dallo stato flogistico delle radici della cauda.
Ci sono casi analoghi in letteratura di radicolite della cauda con tremori e dolori addominali? quali i farmaci più indicati?
Da segnalare ,infine, che la visita neurologica non ha evidenziato a tal riguardo nulla di che e pertanto consigliatomi soltanto terapia steroidea (come anzi detto) e duloxetina.
Grazie per l'attenzione
Distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

i sintomi che menziona, cioè dolori addominali, tremore interno diffuso, cardiopalmo, non fanno parte della sintomatologia da lesione della cauda, essendo questi più a valle.
L'apparato digerente, alvo a parte, non è interessato da questo tipo di patologia per cui la causa va ricercata altrove, la diverticolosi potrebbe spiegare i dolori addominali.
Ritengo che il neurologo che La segue Le abbia dato le spiegazioni del caso.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 325XXX

Ch.mo Dott. Ferraloro,
la ringrazio per la Sua sollecita risposta ma, mi permetta chiederLe ancora:
1) se i disturbi addominali non sono riconducibili alla flogosi delle radici S2-S3-S4 (anche se come spiegatomi dal curante tali radici innervano retto,colon e vescica)ma ad altra coesistente patologia, diverticolosi,colon irritabile) gradirei sapere secondo Lei questi tremori (mioclonie ?) diffusi a gambe e all'addome a cosa sono dovuti , atteso che la visita neurologica non ha evidenziato alterazioni della sensibilità cutanea in tali parti del corpo.
2) il cardiologo consultato ritiene che sia i tremori che il cardiopalmo (a volte associato a tachicardia) siano frutto di stimolazione del sistema nervoso simpatico ed autonomo secondario alla flogosi delle predette radici.
Lei che ne pensa? A cosa possono essere dovut questi tremori? quali farmaci potrebbero essere indicati?
Grazie ancora per l'attenzione
Distinti saluti

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il cardiopalmo non c'entra con l'innervazione sacrale in quanto il cuore è innervato autonomicamente dal nervo vago e da rami derivati dal tratto cervicale e toracico della catena dell'ortosimpatico.
Il tremore interno diffuso non visibile all'esterno (non si tratta di mioclonie in cui c'è spostamento di un arto o di un suo segmento) riconosce altre cause che non è possibile stabilire a distanza. La spiegazione la deve dare il neurologo che La segue.
Farmaci? A parte che non si possono consigliare on line per legge, non potendo fare diagnosi è impossibile menzionare quelli più indicati. Un farmaco si prescrive dopo una diagnosi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 325XXX

Ch.mo Dott. Ferraloro,
nel ringraziarla ancora per la sollecitudine nel rispondermi,
mi permetta ancora evidenziare quanto segue:
-I tremori interni, diffusi alle gambe, addome e a volte anche alle braccia, prima avvertiti anche di notte, ora sono presenti soltanto di giorno; la durata è incostante, 15 sec o 30 sec o più o alcuni minuti, seguiti da pause più o meno brevi;
-a livello delle gambe accuso stanchezza ,bilateralmente, per cui la deambulazione risulta rallentata;
-alla stanchezza molte volte si accompagna un senso di barcollamento...nella stazione eretta;
-a carico della faccia post. e laterale della gamba sx. e a carico della pianta del piede sx intorpidimento ma senza alterazioni della sensibilità cutanea( come evidenziato dal neurologo);
In atto a carico di un occhio peggioramento della acutezza visiva con modeesto incremento bilat della pressione endoculare (consigliata terapia con betabloccante a coll), a seguito della terapia steroidea in atto ancora effettuata;
- RMN cervico-dorso-lombare con mdc ha evidenziato solo impregnazione delle radici della cauda;
La domanda che le formulo è la seguente:
al di la dell'interessamanto della cauda (su base aspecifica vista la negatività di tutti gli esami ,incluso rachicentesi) il tremore e più in generale tutti i sintomi precedentemente riferiti potrebbero essere sintomi premonitori di Sclerosi Multipla?
La ringrazio ancora per la disponibilità
Distinti saluti

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il tremore interno in generale è un sintomo aspecifico, in comune a diverse condizioni, SM compresa. Lei ha già effettuato una RM al midollo spinale, negativa per lesioni demielinizzanti, per cui, se ha il timore della SM, deve soltanto effettuare una RM encefalica qualora non l'abbia ancora fatta.
Gli altri non sono sintomi di esordio della malattia in questione.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro