Utente 354XXX
Salve,
Quattro giorni fa ho pensato di rilassarmi con uno spinello di hashish.
Diciamo che non mi ha rilassato per niente però, perché mi sono agitato ancora di più.
Quindi ho dedotto che debba chiudere per sempre con i cannabinoidi.
Volevo chiedere però può avermi danneggiato il cervello per sempre quello spinello di hashish nel senso che mi possa aver rallentato nei ragionamenti o nella flessibilità di ragionamento da un concetto ad un altro o abbia abbassato irreversibilmente la mia capacità di concentrazione, attenzione, memoria, intuito?
La mia paura è data dal fatto che poi sono venuto a sapere dopo aver fumato che non si sa come fosse trattato l'hashish. Ho letto su internet con Acido di batteria, colla per scarpe, cera, lacca, paraffina e addirittura eroina.
Ho bisogno di spiegazioni perché lavoro in ufficio e ho bisogno di una grande concentrazione e mi sento un po' spossato e rallentato.
Attendo vostre risposte cortesemente.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

è davvero molto improbabile che un solo spinello possa avere causato danni cerebrali irreversibili con problematiche cognitive importanti. Probabilmente la Sua preoccupazione è causata dall'ansia slatentizzata dalla sostanza o già presente anche prima e che la sostanza ha potuto accentuare.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 354XXX

Grazie infinite della risposta.
Però mi ha scritto che è improbabile, non è sicuro quindi?
Come faccio ad esserlo?
Potrei fare una risonanza magnetica o comunque un esame per vedere se le aree del cervello sono intatte e se i neuroni sono a posto?

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la sicurezza in medicina è spesso impossibile darla, diciamo che non accade quasi mai la condizione che La preoccupa.
Effettuare esami, test o visite in questo momento non ha nessun senso, non risulterebbe nulla di organico.
Piuttosto è molto probabile che queste preoccupazioni abbiano un'origine ansiosa, questo sì che è tipico di chi fuma questo tipo di sostanze.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 354XXX

Grazie,
Ero curioso di vedere i risultati di esami perché ho visto in rubriche tv messe poi su internet che gli effetti della cannabis assottigliano la corteccia cerebrale e altro ancora.
Non so se per chi ne fa un uso abituale o bastano anche periodi dall'adolescenza ad oggi come nel mio caso che in passato ne ho fatto uso massimo 1 mese di continuo.
Mi faccia sapere per favore e mi scusi per i ripetuti consulti.
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

Lei parlava di un utilizzo singolo e io a questo ho risposto, ora mi parla di utilizzo mensile con inizio nell'adolescenza, in questo caso è ovvio che le cose cambiano, si possono creare lesioni cerebrali irreversibili, in tal senso si rivolga ad un neurologo per una valutazione diretta del caso.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 354XXX

In realtà erano 4 anni e mezzo che non toccavo più cannabinoidi. E 4 anni fa feci una risonanza magnetica che risultò perfetta secondo due neurologi.
Secondo lei l'effetto negativo di questa ultima volta di 4 giorni fa sul mio cervello può esserci stato in modo irreversibile? Cioè nel senso si potrebbero sommare gli effetti in base alle volte che si è fumato?Inoltre, anche se smetto di farne uso me li potrei aspettare anche più avanti questi danni al cervello?
Grazie anticipatamente per la risposta che spero mi dia.

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

siamo nell'ambito delle ipotesi, l'ultimo utilizzo potrebbe avere smascherato, come Le dicevo, uno stato ansioso che crea queste preoccupazioni, come potrebbe sommarsi al passato, non sappiamo cosa sia successo in questi quattro anni. La RM inoltre rileva alterazioni macroscopiche non mettendo in evidenza eventuali danni funzionali senza lesioni d'organo, quindi anche la RM non sempre è attendibile per i limiti insiti alla tecnica di esame.
Se smette di fumare ovviamente ridurrà eventuali alterazioni che potrebbero instaurarsi nel futuro o limiterebbe quelle eventualmente in atto.
Il consiglio che Le posso dare è di rivolgersi ad un neurologo e ad uno psichiatra che s'interessa di medicina delle dipendenze.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro