Utente 410XXX
Salve Gentili Dottori,

vi chiedo una delucidazione per via di una stranezza che accade a mio padre, che come su altri consulti ho scritto ha 81 anni, semi allettato per via di 2 ictus avvenuti 14anni fa, con semiparesi lato sx, da cui si era ripreso in maniera ottimale.
Questo fino al 2014, quando un secondo evento lo ha aggravato uleriormente creando dei deficit cognitivi che al primo evento non vi erano.
Da un mesetto succede una cosa strana.....Vale a dire ha un fratello che da 4 anni viene a trovarlo quasi ogni giorno, è sempre stato così, e da un pò, ad un oretta dalla visita circa , lui dimentica che suo fratello è venuto.Se gli si chiede risponde che non si è visto. Se nel contempo dovesse venire qualche altra persona(che siano parentii o altro) lui invece li ricorda.
Perchè mio zio no e gli altri si? Eppure lui è l'unico che viene ogni giorno.
Mi era sorto il dubbio che potesse essere il Talofen a provocare questo problema, perchè negli ultimi mesi su consiglio del medico ne ho dovuto aumentare i giorni e la dose di somministrazione. E' un farmaco che ha sempre preso da 4 anni almeno, ma molto sporadicamente.
Tipo 7/8 gocce a volte anche a distanza di uno o più mesi. Quando era un pò irrequieto insomma. Adesso forse anche per via di una stitichezza ostinata, la quale siamo costretti a trattare con farmaci, lassativi e clisteri frequenti è diventato molto nervoso, da qui l'aumento del talofen.
Siamo nell'ordine di 10/12 a volte 15 gocce quasi ogni giorno ormai, e quasi sempre la sera.
A vevo pensato che il talofen misto al gardenale che prende ormai da anni(ma senza che gli abbia mai provocato fastidi) potesse essere l'artefice del disturbo.
Considerando il fatto che nei frequenti clisteri viene usata la luan che contiene la lidocaina.
Un mix di queste cose può provocare questa amnesia? e se è si, perchè solo riguardante suo fratello?

Vi ringrazio...

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
l'aspetto più evidente nel resoconto anamnestico del suo papà è costituito da una condizione di deficit della memoria di fissazione, poco conta se sia solo relativa a taluni contenuti mentre non ad altri. E' probabile che eventi meno usuali riescano a fissarsi maggiormente. Ma non ritengo che ciò sia ascrivibile all'uso dei farmaci da lei citati. Nel decorso dell'ictus, che nella maggioranza dei casi rappresenta l'espressione di una conclamata condizione di vasculopatia, si inserisce con la medesima patogenesi il declino cognitivo, il cui sintomo d'esordio è appunto costituito dal disturbo di memoria. Per una rivalutazione delle condizioni del cervello sarebbe indicato effettuare una Risonanza ed un EEG. Ovviamente il livello funzionale della memoria si potrebbe stabilire in maniera inoppugnabile con adeguati test neuropsicologici (MMSE, ADAS-cog, etc.).
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 410XXX

Egregio Dottor Colangelo,

la risonanza a mezzo contrasto è stata fatta, sia a settembre 2017, quando iniziò ad essere più irrequieto e nervoso, a tratti euforico, sia 15gg fa su mia richiesta a pagamento.
Adesso io non ho gli esami perchè sono a casa di mio padre, ma per usare parole semplici visto che non ricordi i termini tecnici, gli esami sembrano sovrapponibili a quelli dell'evento ischemico del 2014.
Le cicatrici(così per usare parole mie) sembrano essere quelle di 4 anni fa.
L'elettroencefalogramma invece non lo ha fatto mai penso.

Comunque ringrazio Lei per il suo tempo.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Non mi ringrazi, mi fa piacere pensare di esserle stato di una qualche utilità.
Saluti a Lei ed alla sua città, tanto cara al grande Totò....
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 410XXX

Sicuramente è stato utile!
Saluti a lei e alla sua bella Napoli, città che sicuramente era nel cuore e nell'anima del grande Totò più della mia.
Per usare le parole di Nino Taranto durante i funerali, "non la dimenticò mai"... A volte guardo su youtube spezzoni inediti fra cui l'orazione di Nino Taranto. Io che conosco a memoria (A livella),(LA FILOSOFIA DEL CORNUTO),ecc ecc.
Grazie alla Bella Napoli che ha dato i natali anche ad un altro idolo della mia infanzia, nella persona del grande Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer...
Comunque questo non è un blog di cinema e quindi la smetto qui!
Grazie ancora...

[#5] dopo  
Utente 410XXX

Egregio Dottor Colangelo,
La disturbo per un altro mio dubbio sempre riguardante la situazione di cui sopra.
Abbiamo fatto delle analisi diroutine, che sono risultate tutte ok, nello specifico: colesterolo totale 145,transaminasi, sideremia ai limiti minimi, ma cmq normale, insomma tutto nella norma quello che viene controllato di routine. L e anomalie stanno invece nell' azotemia leggermente più alta della norma, sta a 50, creatinina normale, 0,98, sodio 133(valore normale qua risulta da 137a150), potassio buono, 5,1.
Il medico di base però stavolta ha richiesto (uso parole mie)
i folati e la vitamina b12. Il risultato è che la b12 è buona sta a 454,3su (191-663), mentre il folato è a 0,600 su un valore normale di(4.6-20.0).
Il medico da la colpa di questo deficit all'assunzione ininterrotta da anni del gardenale 100.
Mi stava per prescrivere delle pillole di folina 5mg, ma poi mi pare abbia detto che potevano disturbare l'efficacia del garedenale e che quindi era meglio un integratore diverso e più gradevole. Mi ha fatto comprare dei cioccolatini che si chiamano meritene. Leggendo vedo che anche loro contengono folina seppur in maniera leggera.
Ora, dando per scontato che i problemi di irritabilità e di memoria dio mio padre che si stanno verificando negli ultimi mesi siano correlati ai postumi degli ictus
La mia domanda è, questo deficit di folati che disturbi porta? Può influenzare la memoria? Può influenzare l'aumento di irritabilità?
Grazie!

[#6] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Caro amico,
confermo quanto Le ha detto il Suo medico che il barbiturico possa interferire con l'assorbimento dell'acido folico (vitamina di cruciale importanza nella formazione dell'emoglobina) e che una carenza protratta nel tempo possa anche interferire con le attività cognitive ed emozionali. Tuttavia, non sostituiamo un elemento probabile ad uno certo, ossia il danno prodotto dall'ictus. Ad ogni buon conto, ad integrare la dieta (che spesso nei soggetti anziani è carente di folati) con prodotti che contengono acido folico è una buona strategia.Tenga presente che lo si trova nelle verdure a foglie verdi (broccoli, spinaci e romana), ma la troviamo anche nelle arance, nei fagioli, nel riso, nel fegato e nel lievito di birra.
La saluto con affetto e simpatia.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#7] dopo  
Utente 410XXX

Gentilissimo Dottor Colangelo,
purtroppo facciamo non poca fatica a far mangiare mio padre perchè rifiuta categoricamente ogni tipo di carne.
Ma odia anche ogni tipo di verdura. In pratica le sole cose con cui vuole essere nutrito sono i farinacei. Mangia la pastina volentieri, anche se ha difficolta a deglutire e tossisce spesso. Gli diamo l'acqua gel, il latte e biscotti, insomma cibo da bambini per capirci. Adora i dolci, specialmente quelli con crema. Ovviamente lo limitiamo in questo e per fortuna non è diabetico. Abbiamo provato a dargli un alimentazione più completa, ma non vuole nulla. Gli diamo spsso degli integratori tipo energi star e simili. Un integratoe del pasto che si chiama resource energy. Tuttavia lo vedo spegnersi ogni giorno di più.
Abbiamo capito una situazione strana correlata alla sua amnesia riguardante suo fratello che viene ogni sera, ma che lui da un pò di settimane puntualmente non ricorda.
Vale a dire che puntualmente all'incirca le 10 di sera dice sempre la stessa frase, cioè, mio fratello stasera non è passato, e poco dopo, stasera non ha piovuto. Magari è successo veramente qualche settimana fa, non ci abbiamo fatto caso all'epoca. Comunque c'è da uscirne pazzi a cercare di studiare la mente umana e tutte le sue sfaccettature.
Grazie ancora per il suo tempo.

[#8] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Caro Amico,
pur non enfatizzando più del dovuto la carenza dietetica di qualche ingrediente, potrebbe trovare un adeguato supporto consultando un dietologo al fine di supplementare in maniera opportuna l'alimentazione di suo padre. Per gli errori interpretativi di un soggetto con declino cognitivo, legati in particolare alla confusione dei ricordi, vi sono oggi due distinte (ed in parte opposte) maniere di sostegno da parte dei caregivers. La prima è rappresentata dalla "reality orientation" che consiste nel ricordare al soggetto che quel che dice non può essere possibile, spiegandogliene le ragioni. La seconda consiste nella "validation therapy" che cerca di individuare gli stati d'animo ed i pensieri che si celano dietro il comportamento "confuso" del paziente. In quest'ottica, egli non deve essere forzato a rientrare nella "nostra" realtà ma noi dovremmo cercare di entrare nella sua, ponendogli domande come, nel caso di suo padre, che cosa gli manca di più del fratello o che cosa gli piaceva di fare con lui, e così via.
La saluto con simpatia e cordialità
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#9] dopo  
Utente 410XXX

Carissimo Dottor Colangelo,
grazie ancora una volta per i suoi consigli.
La saluto con affetto e riconoscenza.

[#10] dopo  
Utente 410XXX

Gentilissimo Dottor Colangelo,
torno acora una volta a disturbarla per un altro problema creatosi ieri.
Da ieri pomeriggio sempre mio papà ha iniziato ad avere la pressione alta e sentire freddo, parecchio freddo pur essendo una camera perfettamente riscaldata, ed essendo lui perfettamente coperto con l'aggiunta di uno scaldasonno quasi per l'intera giornata sempre acceso. Pensavo potesse trattarsi di una forma febbrile, ma non ha che 36/36.2 massimo. La glicemia è perfetta stamane:79 a digiuno completo e 109 pomeriggio verso le 15,(lui pranza alle 13). Noi trattiamo la sua pressione con zestril 20, una al dì.
Generalmente si mantiene sempre sotto le 135/80.
Anzi a dire il vero la minima quasi mai supera i 60.
Da ieri non riesco a farla scendere, provando a dare una seconda zestril 20 ieri sera. Stamane 12 gocce di talofen, perchè da come precedentemente detto, ormai è sempre molto irrequieto e quindi sono costretto a dargli le gocce ogni giorno.
Talofen gocce che prima mi aiutava anche ad abbassare la pressione oltre che a tranquillizzarlo, ma che ora non fa nulla.
In più su consiglio del suo curante ho praticato una iniezione di lasix prima di andare a lavoro verso le 8. Risultato: alle 2 aveva ancora sui 155 /60, sempre mezzo irrequieto.
A questo punto gli ho dato 5 gocce di nifedicor + altre 5 dopo un ora, ma siamo sempre sui 145. No saprei davvero cosa fare. La creatinina risulta nella norma anche se nei limiti massimi. Ho iniziato una terapia a base di folina perchè da come precedentemente scritto ha una carenza di acido folico. Potrebbe essere questo il motivo?
Grazie per il suo tempo...

[#11] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Da quel che riporta, i valori della pressione arteriosa non mi pare che debbano destare preoccupazione. Ma in questo, ovviamente, segua le indicazioni del Curante. Voglio comunque sottolineare che difficilmente i valori della pressione arteriosa possano essere all'origine di stati di irrequietezza in un soggetto con problemi di questa natura.
Saluti cordiali
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#12] dopo  
Utente 410XXX

Certo ovviamente è innegabile mio padre ha una compromessa situazione cerebrale. Comunque io mi chiedevo se esiste secondo la sua esperienza la possibilià che l'assunzione di folina aumenti la pressione.
Grazie sempre e comunque per la sua disponibilità.

[#13] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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L'acido folico (o vitamina B9) non ha in genere alcuna controindicazione.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#14] dopo  
Utente 410XXX

Grazie per l'informazione.

Cordiali saluti.

[#15] dopo  
Utente 410XXX

Carissimo Dottor Colangelo,

a distanza di qualche mese torno nuovamente a disturbarla per mio papà, e come al solito per dei chiarimenti sulla promazina.
Mio padre da inizio settimana ha cominciato a manifestare sintomi di irrequietezza più marcati, specie la mattina.
A questa irrequietezza si accompagna una ipertensione: 160 di massima in media.
Diamo il talofen 10/12 gocce ogni mattina, e fino ad ora gli è bastato anche per farlo stare tranquillo di sera.
Adesso invece la notte e la mattina è troppo agitato a volte anche leggermente tremante. Accusa freddo anche se freddo non c'è, ed è ancora molto coperto come se fosse inverno insomma.
Mi chiedevo se non cli venga la mattina una sorta di astinenza da talofen, anche comunque gli viene dato a cadenza regolare ogni giorno. Il curante dice di darlo 10 la mattina e 10 la sera e così faremo visto quello che succede.
Tuttavia nel foglio illustrativo del talofen, leggo che per usi prolungati dovrebbero essere fatti degli esami, vorrei sapere quali?

Colgo l'occasione per salutarla e per augurarle una buona domenica...