Utente 482XXX
Salve, sono una ragazza di 25 anni e da più di 2 mesi sto vivendo un vero e proprio calvario.
Tutto è iniziato con dei dolori al collo e alla nuca. Inizialmente credevo fosse cervicalgia dovuta alla postura errata (sono una studentessa e sto molto al computer) o a un colpo di freddo. Tuttavia, dopo una settimana i dolori si sono intensificati: oltre al collo, avevo fitte alla testa, al viso, alle spalle e a volte alla schiena e alle braccia. Per tutto il giorno tutti giorni. Era un dolore simile a degli spilli, che andava e veniva e cambiava zona. Non ero ostacolata nei movimenti, ma non vi erano posizioni (nè farmaci) che riuscissero a darmi sollievo, finché le fitte non furono così forti da costringermi a rivolgermi a un ortopedico che a sua volta mi consigliò di andare da un neurologo.

Quest’ultimo mi disse inizialmente che avevo una nevralgia del trigemino e mi prescrisse una pastiglia di Lyrica 25mg al giorno, tuttavia non sentii miglioramenti (una sera mi recai addirittura al pronto soccorso per i forti dolori alla testa e al collo).

Feci una risonanza magnetica con contrasto, sia encefalica che cervicale, che risultò negativa (a parte un accenno a minime note degenerative spondilo-uncoartrosiche da C3 a C6 e focale alterazione di segnale del soma D2, iperintensa nelle T1 nelle T2 e nelle STIR in quadro compatibile con angioma).

Alla seconda visita, il neurologo mi disse che avevo entrambi i nervi occipitali infiammati (cosa che già mi disse a suo tempo l'ortopedico), oltre a quelli scapolari.
Per il momento sto prendendo la Lyrica 25mg, 4 volte al giorno. Il mese scorso prendevo in aggiunta anche una pastiglia di Orudis da 200mg.
Il dolore è sicuramente diminuito e ora si concentra principalmente nell’area iniziale (ovvero quella occipitale, nuca e collo) e a volte anche alle spalle. Tuttavia, il dolore è comunque presente tutti i giorni e ho notato che aumenta se sto per troppo tempo in alcune posizioni o se cammino tanto (inoltre, ho notato che toccandomi il collo vi sono dei punti dove provo più dolore).
Il neurologo mi aveva detto che se il dolore fosse continuato, avrei dovuto fare delle infiltrazioni di cortisone nella zona occipitale. Io ho un po' di timore a riguardo e per questo volevo chiedere un parere e se vi fossero soluzioni alterative a questa.
Inoltre, vorrei capire da cosa è dovuta la nevralgia di Arnold e se essa può spiegare da sola la mia sintomatologia.
Grazie per l’attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
dalla descrizione parrebbe essere un nevralgia del nervo grande occipitale di Arnold, che origina da C2 e si distribuisce all'occipite. La diagnosi, che in genere non è agevole, è consentita sia dalle caratteristiche del dolore (di tipo folgorante e di breve durata e dalla sua localizzazione) e dalla presenza di un punto grilletto (trigger) a 2 cm dalla protuberanza occipitale esterna. Il ricorso ad infiltrazioni con anestetici locali e cortisonici può determinarne una remissione che, tuttavia, spesso non è definitiva. Nella mia esperienza personale in non più del 50% dei casi. La terapia con FANS e anti-epilettici è altrettanto efficace. In alcuni casi ribelli alla terapia e di particolare intensità ho proceduto alla resezione del nervo, ma questo lascia comunque, com'è ovvio, un'area di anestesia nella regione occipitale.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 482XXX

Gentile Dottore,
La ringrazio per la Sua risposta, ma non mi è del tutto chiara un cosa. La nevralgia ai nervi occipitali comporta anche dolori al collo e alle spalle (zona del muscolo trapezio)? Perché appunto oltre alle fitte alla nuca ho dolori acuti anche in quest'area.
La ringrazio anticipatamente

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Il dolore è localizzato in modo precipuo alla regione occipitale, ma nei casi correttamente diagnosticati come nevralgia occipitale è possibile anche un'estensione della dolenzia al trapezio.
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