Utente 505XXX
Gentile Dottore,

All'età di 53 anni ho avuto le prime convulsioni notturne, sono stata da un neurologo. Ho fatto sia TAC che Rm senza contrasto, entrambe risultate nella norma, fatto anche eeg, secondo il neurologo solo indicativo, possono esserci sia falsi positivi che negativi. Secondo il dottore più importante la sintomatologia descritta.
Da allora ci sono state altre, con la frequenza di una all'anno. Dopo l'ultima sono tornata da un neurologo,che dopo la visita mi ha prescritto di rifare una tac, eeg fatto, ma niente che giustificasse la sintomatologia, da fare visita cardiologica, per escludere la sincope convulsivante.
Se il tutto risulterà negativo probabilmente mi prescriverà il rivotril, attualmente prendo il tavor oro da 1mg la sera, per altri motivi.
Questa volta è stato un po' diverso dalle altre volte, come alcune altre volte mi alzo dal letto barcollando per andare in bagno e non mi viene in tempo. Siccome nell'ambito della giornata (sono iniziate all'alba poi ci sono state altre due, ma sempre nel sonno) sono state diverse non a quale di loro appartiene il ricordo.Un'altra volta mi ero alzata, mi ero messa sotto il letto, lì c'è una scatola dove ripongo i calzettoni - appartamento piccolo- ho aperto la scatola e li ho tirati fuori mettendoli seguendo un ordine. Nel sonno sono apparsi dei ricordi appartenenti ad un brutto episodio dell'infanzia ( sono in cura per dpts e fobia specifica ) mi sono agitata, poi ho sentito un senso di oppressione al petto e il cuore accelerare. Mi sono detta : - ancora una volta..._.
Altro ricordo mi alzo e vado verso il tavolino di vetro dove c'è i pc, con le mani afferro i bordi del tavolo e penso ma che diavoleria sto facendo? Dopo il mio compagno mi ha detto che scuotevo il tavolo, ma a differenza delle altre volte che o non parlavo affatto o se parlavo si capiva, questa volta volevo faro, ma non si capiva niente. Inoltre mi ha detto che prima di alzarmi dal letto ero gelata, cosa che difficilmente capita soprattutto ora che è estate. Inoltre sia per quel giorno che la settimana successiva avuto problemi di memoria, chi mi dice dovuti allo spavento, chi per la scarsa attenzione, ero presa da altro.
Come posso escludere epilessie secondarie? mi hanno detto che le convulsioni possono venire anche in seguito a tia, diabete, forte disidratazione ( in effetti per certo periodo ho bevuto molto, tanto da avere difficoltà nell'urinare ), persino i denti...non solo da problemi all'encefalo. Chissà se è vero...
Come escludere epilessie psicogene?
Il neurologo mi ha detto che nel mio caso c'è difficoltà ad affrontare le emozioni, le contrarietà, e che faccio lavorare troppo il cervello.
Comunque mi ha detto di stare tranquilla.
Lei che ne pensa?

La ringrazio per la cortese attenzione,
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
il suo articolato resoconto anamnestico parrebbe orientare per attacchi di epilessia psico-motoria con carattere morfeico. Occorrerebbe insistere molto con una più accurata diagnostica elettroencefalografica o, alternativamente, con una polisonnografia.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 505XXX

Gentile Dottor Colangelo,

Le chiedo scusa, se continua a disturbarla.

Riguardo agli esami che Lei indica, ne parlerò al mio neurologo, sono esami da fare in ospedale o si possono fare a casa come l' ecg holter?
Cos'è l'epilessia psico- motoria? è una forma più preoccupante?
La ringrazio ancora e cordialmente La saluto

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Naturalmente, cara signora, parliamo di un semplice sospetto. La crisi che lei ha descritto mi fa appunto sorgere il dubbio che possa trattarsi di una crisi parziale complessa nell'ambito di un'epilessia temporale, che - come da lei descritta - è appunto caratterizzata da movimenti automatici delle mani, sensazioni più o meno strane, che possono anche essere di tipo mnesico (come il déjà vu) oppure comportamenti inusuali, senza uno scopo oppure non congrui alla situazione. Inoltre, dopo queste crisi, si ha un periodo di recupero nel quale la funzione neurologica del lobo temporale rimane alterata (stato post-ictale) ed infatti lei ha riferito "sia per quel giorno che la settimana successiva ho avuto problemi di memoria" e dal momento che una delle principali funzioni del lobo temporale è la memoria a breve termine, questo disturbo di amnesia corrobora ulteriormente il sospetto che possa trattarsi di epilessia psicomotoria temporale.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 505XXX

Rimanendo nell'ambito del semplice sospetto.
Mi ero espressa male, non ho avuto un dèjà vu o sensazioni strane, ma come se stessi pensando tra me e me e nel pensiero mi stessi incolpando di quanto accaduto in passato ( magari avessi un dejà vu in proposito ).
Riguardo la perdita di memoria, c'è stata, ma parziale alcune cose le ricordo altre no, quest'ultime in parte sono andate perse. Negli altri episodi notturni non era mai successo niente del genere.
Il dpts può influire su questi episodi? Ho partecipato ad una lezione, molto semplificata, università della terza età, in cui un prof. di genetica, ci spiegava che i traumi gli abusi, incidono sul dna.

La ringrazio ancora

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Il Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso può implicare tra gli altri sintomi anche disturbi della coscienza e dell'attenzione (tra cui ovviamente le amnesie). Che possa anche influire sul patrimonio genetico non mi sembra possibile, ma è un territorio nel quale non mi addentro essendo del tutto fuori della mia competenza.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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