Utente 505XXX
Buonasera, sono un uomo di 35 anni, in buona forma fisica ma con un disturbo bipolare ipomaniaco da ormai 15 anni (non prendo pero' piu' psicofarmaci da 7 anni).
Dopo molti anni sono tornato a praticare boxe in forma amatoriale, ma facendo comunque sparring con il caschetto in palestra.
Venerdi scorso, durante una giornata molto calda, prima ho eseguito uno sparring condizionato dove ho ricevuto vari colpi alla regione della tempia (colpi che assorbivo con il guantone e che non erano tirati al 100%, ma la sera avevo l'orecchio viola per l'infiammazione, quindi presumo che siano arrivati tutti anche alla tempia).
Dopo questo sparring condizionato ho fatto 5 minuti di sparring con caschetto con un agonista (ad intensita' non estrema ma comunque anche li ho preso vari colpi al volto, nessuno pero' dei quali io possa ricordare per la particolare violenza).
L'allenamento è durato 1h e 40 min ed è finito alle 8 di sera.
La mattina successiva ho iniziato ad avvertire un costante giramento di testa, con leggera nausea e sensazione di ottundimento mentale.
Tali sensazioni, a distanza di 3 giorni, sono ancora presenti.
Ho sospeso gli allenamenti di mia iniziativa (per l'allenatore si tratta di un "affaticamento", ma regna comunque una certa ignoranza e superficialita' in questi ambienti quando succedono queste cose), visto che quasi sicuramente ho una sindrome post-concussiva e ho letto quale sia l'enorme pericolo di un'eventuale sindrome da secondo impatto.

A questo punto chiedo:
quale iter dovrei seguire per sapere se:

1) Posso ritornare a praticare sparring in futuro o devo abbandonare l'idea di praticare boxe 3 volte a settimana

2) Quanto tempo di riposo necessito. Ho letto che anche se i sintomi della concussione spariscono, rimane ancora per un certo periodo una certa vulnerabilita' cerebrale, quindi mi servirebbe la parola di un neurologo in carne ed ossa per stabilire quali sono i tempi reali di recupero dalla concussione.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
FRATTAMAGGIORE (NA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Egregio Utente,
ad essere onesti non è proprio consigliabile ad un paziente con disturbo bipolare praticare uno sport da contatto. Ciò premesso, il traumatismo cranio-encefalico ripetuto (seppur assorbito con la tecnica di protezione da lei citata) è oramai dimostrato essere un elemento di patogenesi del disturbo parkinsoniano ed anche della demenza. Il mio consiglio è che lei pratichi, sotto la guida di un Neurologo, delle indagini specifiche per un "assessment" della situazione attuale e se vuole può avere una panoramica su quanto le ho accennato leggendo questo mio articolo https://www.medicitalia.it/salute/neurologia/203-trauma-cranico.html
nella sezione Speciali Salute di Medicitalia.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 505XXX

Buonasera Dottori.
Dopo 45 giorni dal trauma concussivo, la situazione è questa:
i sintomi relativi a mal di testa e giramento di testa sono quasi del tutto spariti (faccio giornalmente anche terapia vestibolare per il giramento di testa).
Sono pero' emersi questi due problemi:

1) Il battito cardiaco aumenta piu' velocemente sotto sforzo, sudo di piu' sotto sforzo e ho il fiato corto abbastanza presto rispetto a prima del trauma.
Per fare un esempio: basta molto poco per farmi passare da 60 bpm a 140 bpm, cosa che per prima non avveniva.
Sento inoltre una leggera pressione all'altezza del cuore durante l'esercizio fisico e nel giorno successivo.

2) Se faccio un allenamento che supera le 160-170 bpm (non lo sto piu' facendo ma l'ho fatto), mi sale la temperatura corporea il giorno successivo e sento una pressione all'altezza del cuore che mi costringe a fermarmi.

Il mio medico dice che questi sintomi e la concussione sono del tutto indipendenti, ma a me sembra strano, visto che sono emersi esattamente dopo il trauma concussivo.
(Non identificati subito perche' emergono solo sotto sforzo e non a riposo).

Da quello che so sono stati pubblicati di recente vari studi in USA e in Canada che dicono come alla concussione segua quasi sempre una disfunzione del sistema nervoso autonomo anche nella fase post-acuta, che causa molti dei sintomi che ho descritto sopra.
(uno di questi: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5575620/)

Attualmente sto facendo una terapia attiva di riabilitazione: 5 giorni a settimana dove mi alleno 15 minuti ma tenendo il battito cardiaco sempre sotto una certa soglia, e aumentando la soglia solo ogni 7 giorni.

Qual'è la vostra idea?
Cosa mi consigliate di fare?