Utente 410XXX
Gentili dottori, sono un ragazzo di venti anni, da circa tre mesi accuso vari sintomi di natura prevalentemente neurologica.
Chiedo gentilmente un parere, consapevole dei limiti di un consulto a distanza.
Premesso che seguo una alimentazione controllata, le analisi del sangue non evidenziano problemi e non sono soggetto a stress, comincio con lo specificare il primo sintomo e poi in ordine cronologico gli altri:

Tutto comincia con mioclonie alle palpebre superiori degli occhi molto frequenti innescate senza motivo o da movimenti come strizzata di occhi, sbadiglio e starnuto.

Improvvisamente dopo un periodo di tempo si aggiungono:

- Drastico aumento di miodesopsie.
- Visione di lampi di luce molto frequenti
- Sensibilità aumentata verso la luce
- Secchezza oculare: bruciore e rossore se di fronte a schermi luminosi di monitor, TV e telefono.

Dopo un altro periodo di tempo si aggiungono:

- Confusione mentale
- Visione instabile: sensazione di essere lievemente ubriaco
- Perdita di concentrazione
- Cefalea intensa e fissa, innescata dopo una prolungata visione di schermi luminosi, di monitor, TV o telefono.

La cefalea col tempo subisce un cambiamento acquisendo diversi attributi:
- Diventa onnipresente, non può essere trattata con antinfiammatori e non è innescata più da un motivo specifico, si intensifica dopo sforzi fisici o dopo aver girato su se stessi o chinato il capo.

Insieme alla cefalea compaiono anche:

- Dolore al collo
- Vertigini
- Nausea
- Percezione eccessiva del battito cardiaco, specialmente alla testa
- Dolori acuti come fitte in diversi diversi lati della testa

Un unico episodio di cefalea molto intensa ha generato intorpidimento al labbro superiore della bocca per una intera nottata.

Arriviamo al giorno d'oggi in cui tanti sintomi sono scomparsi, mentre ne sono emersi di nuovi.
Al momento attuale ho complessivamente i seguenti disturbi:

- Ipereccitabilità del corpo: a riposo steso sul letto improvvisi scatti nervosi che hanno luogo ogni volta in diversi punti
- Tremori costanti a mani e piedi se mantenuti in tensione all'aria
- Episodio distinto dagli altri e unico caratterizzato da improvviso calo della forza fisica
- Episodio distinto dagli altri e unico caratterizzato da forte stanchezza mentale
- Fascicolazioni molto frequenti in tutti i muscoli del corpo
- Acufeni
- Dolore alla pressione sullo zigomo destro del viso
- Numerosi schiocchii delle articolazioni durante la masticazione

Visita oculistica esclude problemi alla retina o al vitreo.
Visita otorinolaringoiatra esclude labirintite.

La risonanza magnetica senza mezzo di contrasto all'encefalo e tronco encefalico, rachide dorsale e rachide lombosacrale ha evidenziato solo "deviazione destro convessa del setto nasale" e "Ispessimento della mucosa dei seni mascellari, maggiormente a destra".

Una domanda che mi viene da porvi è: l'ispessimento della mucosa può essere dovuto ad una sinusite in atto? e può una sinusite generare problemi di tipo neurologici?

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Caro giovane,
L’infiammazione dei seni paranasali non ha alcuna influenza patogenetica sui disturbi che lei ha riferito. Analizzando l’insieme del suo resoconto anamnestico emerge che è molto verosimile l’esistenza di una emicrania con aura, responsabile dei fosfeni, delle parestesie ed anche dello stato di confusione, cui si sovrappone una cefalea di tipo tensivo e, nel caso abbia usato per molto tempo farmaci antidolorifici, una cefalea da abuso di antalgici.
Le suggerisco di affidarsi ad un Neurologo che confermi la diagnosi e la indirizzi verso la terapia più appropriata.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 410XXX

Gentile Dottore, la ringrazio per la risposta, vorrei chiederle, dato che la risonanza magnetica senza mezzo di contrasto per il neurologo non che ha osservato i risultati è negativa e dato che è stato evidenziato soltanto una patologia del seno mascellare, le vorrei chiedere, è plausibile che una condizione stressante per i seni mascellari possa (arrivare a) coinvolgere in determinati casi anche dei nervi cranici, determinando così una serie di sintomi come distinta debolezza dei muscoli masticatori, vibrazioni dei muscoli del viso (incluse le palpebre), irritazione oculare, vertigini e confusione?

La ringrazio nuovamente

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Quel che lei riferisce non è attribuibile a flogosi dei seni paranasali ma occorrerebbe constatare direttamente di che fenomeno si tratti, cosa impossibile attraverso un consulto online.
Visto che ha già consultato un Neurologo che si presume l’abbia visitato, può rivolgere questo quesito al Collega.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente 410XXX

Grazie mille Dottore per la celerità, il neurologo mi ha visitato, ha ascoltato i miei sintomi ed ha effettuato esattamente questi test: seguire il suo dito, toccarsi il naso, provocare un riflesso alla pancia con uno strumento, battere un martello sulle ginocchia. Alla fine ha determinato che la causa di tutti i miei dolori è dovuto ad un "disturbo di conversione" da curare con uno psicologo.

[#5] dopo  
Utente 410XXX

Personalmente non ritengo che tramite questo ridotto numero di test, un neurologo possa escludersi completamente dalla sfera di competenza del caso, le assicuro che non sono stati effettuati ulteriori test o dette ulteriori dichiarazioni di natura medica.

Vorrei chiederle di consentirmi di non credere alla diagnosi che mi è stata attribuita, non è possibile escludersi dagli specialisti di competenza soltanto perché dai risultati di una risonanza (fortunatamente!) negativa non è apparso nulla, il mio sospetto da paziente è che i miei sintomi possano trovare spiegazione sulla base di un infiammazione causata da una sinusite mascellare che coinvolga uno dei nervi cranici, considerata la natura dei sintomi.
Dottore le vorrei chiedere, tra le altre cose sto soffrendo di cefalea, secondo lei e la letteratura medica, potrebbe avere qualche collegamento con la sinusite?

[#6] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
se non è convinto di quanto Le abbia già detto il Neurologo cui si è rivolto, non può continuare a dibattersi in questi dilemmi: cerchi una seconda opinione.
Per quanto attiene al suo quesito sulla flogosi dei seni paranasali posso dirle che, seppur non causi una forma classica di cefalea, tuttavia può essere responsabile di un dolore gravativo.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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