Utente 563XXX
Gent.issimi Dottori,
lo scorso 1 luglio, presso il pronto soccorso ospedaliero, è stata diagnosticata alla mia compagna una paresi facciale sn.
Gli è stata prescritta una terapia cortisonica e vitamina B.
Sia la TAC che RM hanno dato esiti negativi.
Lei ha la pressione alta.
I primi giorni lei stava molto male, con dolore all'orecchio e disturbo all'equilibrio. Dopo un paio di settimane perlomeno il dolore all'orecchio è passato e dopo circa 3 ha recuperato anche l'equilibrio, ma a distanza di quasi 3 mesi non ha avuto miglioramenti per quanto riguarda la paresi al volto (lato sx).
Dopo circa un mese, non vedendo miglioramenti, ho chiesto al Neurologo dell'ospedale se era necessario riprendere la terapia cortisonica o altro tipo di terapia, ma mi veniva risposto che la guarigione avrebbe avuto bisogno di tempo, a limite poteva continuare a prendere la vitamina B e eseguire giornalmente allo specchio esercizi per i muscoli facciali e massaggi al volto. Inoltre, per sentito dire, ho chiesto se sarebbe stato di aiuto effettuare una qualche tipo di terapia tipo elettroterapia o simili, ma il Dottore mi rispose che sarebbe servito a poco o niente, ribadendo soltanto che la guarigione sarebbe avvenuta col tempo.
Verso la metà di settembre la mia compagna ha iniziato a fare elettroterapia e agopuntura (di quest'ultima ha fatto poche sedute perchè non era soddisfatta della modalità con cui veniva eseguita e anche perchè gli praticava dolore). La Terapista che gli sta eseguendo la elettroterapia le ha detto che non sta avendo buoni risultati, molto probabilmente perchè la terapia è stata iniziata con troppo ritardo. Dopo questa inizierà un ciclo di laserterapia.
La mia domanda è questa: sono indicate queste terapie (elettroterapia, laserterapia, agopuntura, ecc.) per la sintomatologia che ha colpito la mia compagna?
Io sono molto preoccupato perchè, come dicevo prima, a distanza di quasi 3 mesi non ci sono stati significativi miglioramenti al suo volto.
Chiedo gentilmente consigli per eventuali altre terapie e cure che potrebbero essere di aiuto alla guarigione della mia compagna.
Ringraziando anticipatamente invio distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Signore,
la paralisi di Bell (così viene denominata la paralisi periferica del nervo facciale) viene trattata esattamente come ha riferito lei nel resoconto anamnestico: cortisonici e, come supporto, vitamine B1 e B12. Esistono diversi gradi di gravità della paralisi di Bell. In taluni casi entro una settimana il miglioramento è già molto evidente. Quando la guarigione si protrae per un tempo maggiore (1-2 mesi) è molto verosimile che residuino degli esiti, ossia che non si abbia più una restitutio ad integrum. A questo punto, adoperare cortisonici non è più indicato, essendo farmaci da adoperare (come è stato fatto) esclusivamente nella fase acuta (1-2 settimane). Le terapie fisiche che lei ha indicato sono di scarsissima efficacia, mentre qualcosa è ancora conseguibile con la masso-chinesiterapia. Una indagine è però opportuna, se non sia stata già eseguita, ed è la Risonanza Magnetica per lo studio del nervo in fossa cranica posteriore.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 563XXX

Gent.issimo Dott. Colangelo,
questo il referto della Risonanza Magnetica:
"RM ENCEFALO
Tecnica:
Sequenze Tse T1 e T2 pesate, T-FLAIR, T2*, acquisite
secondo piani multipli.
Reperti:
L'esame non documenta significative alterazioni di
segnale nell'encefalo.
Regolare ampiezza degli spazi liquorali intracranici.
Nulla di notevole da segnalare in fossa cranica
posteriore."
Come le ripeto io sono molto spaventato dal fatto che dopo quasi 3 mesi il suo volto non è migliorato.
Consiglierò alla mia compagna di provare la masso-chinesiterapia come da Lei indicato, sperando possa essere questa la giusta terapia.
La ringrazio vivamente per la sua veloce e utile risposta.
Distinti saluti