Utente 407XXX
Salve,
mi chiamo Stefania, ho 70 anni e vorrei rendervi partecipe della mia storia clinica per cercare di trovare una soluzione. 14 anni fa mi è stato diagnosticato un Disturbo Bipolare...la terapia comprendeva l'uso di Paroxetina 20 mg 1 volta al giorno e Depakin mattina e sera (mi sembra da 300 non ricordo bene).
2 anni la Paroxetina sembrava non sortire più alcun effetto e lo psichiatra mi ha prescritto il Mutabon Forte...il primo mese sembra andare bene ma poi il tracollo, oltre che psicologico, anche fisico. Nonostante questo continuo a prendere il Mutabon per circa un anno. Consulato un altro psichiatra mi toglie immediatamente il Mutabon per passare allo Zarelis 37.5 2 volte al giorno (il Depakin sempre presente)...passano mesi e le mie condizioni fisiche peggiorano senza avere il minimo stimolo mentale (forte depressione e ansia generalizzata). Questa estate mi ritrovo inferma a letto...non riesco neanche a salire e scendere...perdita di appetito...per bere un bicchiere d'acqua impiegavo circa 1 minuto. Un terzo Psichiatra comincia a pensare che il mio Disturbo Bipolare sia diventato Parkinson. Faccio delle analisi...risonanze magnetiche e mi dicono di avere un Parkinsonismo causato dalle varie terapie per curare il Disturbo Bipolare. Il Neurologo mi prescrive:

Madopar 100/25 mezza compressa tre volte al giorno
Neupro 2 mg ogni 24 ore
Reminyl 16 mg dopo colazione
Seroquel 25 mg 3 volte al giorno

A livello fisico sono tornata a camminare (dopo essere stata inerme su un letto per oltre un mese)...il problema è ansia ed agitazione quasi tutto il giorno, depressione come non ne ho mai avvertita, non riesco a dormire la notte (e forse è questo il motivo dell'agitazione giornaliera) e ho pensieri suicidi quasi ogni notte (mai avuti in passato). In casa con me vive mio figlio che cerca di aiutarmi e purtroppo anche lui è al limite (questo mi provoca un forte senso di colpa). Ho provato di tutto (Xanax...Tavor...Halcion...EN gocce) non so davvero cosa fare. Non ho mai avuto in passato problemi di sonno e ho una memoria di ferro (anche se in Ospedale mi hanno detto che soffro di Demenza Senile)... nessuno ne riesce a venire a capo ed inizio a perdere le speranze.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

mi pare di capire che la sintomatologia parkinsoniana sia sotto controllo e tutto sommato la terapia prescritta abbia dato i benefici sperati.
L'insonnia che riferisce potrebbe essere secondaria allo stato depressivo che riferisce ".il problema è ansia ed agitazione quasi tutto il giorno, depressione come non ne ho mai avvertita, non riesco a dormire la notte (e forse è questo il motivo dell'agitazione giornaliera) e ho pensieri suicidi quasi ogni notte (mai avuti in passato)".
Mi sembra pertanto opportuna una rivalutazione della terapia psichica per cui Le consiglio di rivolgersi nuovamente allo psichiatra che, di concerto col neurologo, possa prescrivere una terapia adeguata al Suo stato psichico attuale.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 407XXX

Ringrazio il Dott. Ferraloro per la sua celere risposta. Il problema è appunto che la mia "guarigione" a livello fisico è da attribuirsi anche alla sospensione degli antidepressivi...almeno così mi è stato riferito. La loro sospensione e la prescrizione dell'attuale cura hanno permesso al mio fisico di tornare in postura eretta...di poter camminare...tornare a cucinare e mangiare. Sembra quasi una scelta: Migliorare il fisico o la mente? Il Seroquel doveva in qualche modo aiutare entrambe...sono partita da 75 mg al giorno fino ad aumentare a 225 mg senza notare alcun giovamento. L'attuale Neurologo mi ha detto di scalarlo e toglierlo...mi accorgo infatti di non avere alcun supporto farmacologico relativo alla Depressione. Possibile che la Paroxetina possa aver creato tutti questi problemi? Mi era stato segnalato come uno dai minori effetti collaterali. Che senso ha tornare camminare se si perde la voglia di farlo e di vivere? In testa ho come una confusione...come se 100 persone parlassero nello stesso momento. Se mi voglio riposare sul letto dopo 30 secondi mi rialzo...davvero non ce la faccio più. Ho perso interesse su tutto!

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Signora,

lo zarelis è un antidepressivo ma, qualora lo assuma ancora, il dosaggio è basso (75mg/giorno).
Riguardo la paroxetina, è raro che possa causare parkinsonismo, nella mia lunga esperienza non ho mai visto questa condizione, comunque possibile e riportata tra gli effetti collaterali rari.
Sono sempre dell'avviso di rivolgersi allo psichiatra.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 407XXX

Salve,
purtroppo le condizioni di mia madre sono peggiorate. Ho chiamato il 118 ben quattro volte nel mese di Dicembre, in quanto mia madre presentava una forte depressione ed un rallentamento motorio. Inoltre più volte dichiarare il volersi togliere la vita. Come da VS consiglio, mi sono rivolto ad uno psichiatra...il problema è il seguente: Nonostante abbia fatto presente la grave problematica (sopratutto le idee suiciditarie), l'ospedale non vuole ricoverarla perchè, a parere loro e secondo referto di dimissione, mia madre soffre di Demenza Senile (non c'è molto che possono fare). Mi sono rivolto al Neurologo che invece non è d'accordo con il referto ospedaliero (Demenza Senile) ed invece è convinto che appunto si tratta di Parkinsonismo Iatrogeno. Lunedì mia madre ha ingerito volontariamente della Candeggina (sperando di farla finita una volta per tutte)...così ho chiamato nuovamente il 118 e questa volta decidono di ricoverarla. Dopo una settimana in Rianimazione adesso si trova in Chirurgia, il Gastroenterologo, dopo aver consultato il reparto di Psichiatria, sembrano volerla dimettere appena sarà fuori pericolo. E' normale dimettere una persona che 7 giorni fa ha tentato il suicidio? Le mie paure ed indicazioni non sembrano valse a niente e mi sento abbandonato (ho fatto sempre presente l'idea suicidaria di mia madre)...non so davvero che fare!!!!!!!

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

mi dispiace per la situazione che si è venuta a creare.
Purtroppo da questa postazione non posso essere di aiuto come vorrei.
Cerchi di parlarne con uno psichiatra del reparto ospedaliero dove è ricoverata la Mamma, è possibile che non conosca bene il problema.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro