Utente 336XXX
Egregi dottori, avrei bisogno di una consulenza a scopo esplicativo ed orientativo.
Negli ultimi anni ho visto peggiorare sempre di più tutte le capacita legate alla sfera mnemonica, alle capacita di ragionamento e al parlato(sia inteso come dizione, sia come ampiezza del mio vocabolario).
Cercerò di essere breve e specifico.
Il problema più evidente è un sicuramente la difficoltà ad articolare le parole, inverto le sillabe, mi confondo con le dentali t e d, con le r e le l,pronuncio male le parole,sopratutto quelle simili, altre volte le parole sembrano avere un suono strano, come se le sentissi per la prima volta, e sono incerto sulla loro autenticità o correttezza(mi capita quindi di modificarle perche mi sembra piu corretta una forma che un altra,Esempio nella lettera ho scritto instantaneamente anzichè istantaneamente perchè ero certo della correttezza della prima forma,anche se è una parola che uso spesso), inoltre mi capita di pronunciarle male( invertendo posizioni di lettere o sillabe) il tutto, pero,suona giusto nella mia testa(me lo fanno notare gli amici che ho fatto un errore),.
A ciò si aggiunge un incapacità a reperire vocaboli, mi capita di averli sulla punta della lingua e non ricordarli,e devo ricorrere a sinonimi.
Nella maggior parte dei casi devo chiedere nomi di oggetti o cose anche comuni perché non mi vengono in mente istantaneamente, a meno di non concentrarsi un po.
Ho una memoria ridicola, tanto che mi dimentico quello che ho appena letto, ho quello che mi ero prefissato di fare pochi secondi prima(esempio,un post di facebook mi fa venire voglia di chiarire un argomento, v, apro google e ho dimenticato cosa volevo cercare, mi tocca riaprire facebook per ricordarmi quale immagine o frase a generato tale stimolo)
La problematica più debilitante di tutto è indubbiamente il deteriorarsi delle capacita di pensiero e ragionamento.
Non sono più in grado di formulare un discorso ampio, facendo ragionamenti che vadano oltre una semplice frase (prima riuscivo a parlare e nel frattempo a pensare cosa dire dopo),mi perdo nei discorsi, mi sfuggono cose banali.
Ho problemi anche nei rapporti sociali perchè non so cosa dire, non mi viene in mente niente,non mi salta in testa una determinata risposta, azione o comportamento,riesco a produrre niente di mio, mi aggrappo ai pensieri degli altri, a ricordi o cose che ho visto, parlo per frasi fatte, che ho gia sentito e che tendo ad accumulare per avere qualcosa da dire.
Ho sempre quella sensazione di avere la testa vuota, pesante, annebbiata, che non riesce a produrre idee o frasi.
Sopratutto ho notato che i tempi di reazione( in termini di risposta ad un evento, frase o stimolo esterno) sono molto più dilatati rispetto agli altri.
Ho in programma una visita neurologia a breve, ma ,dato che la trafila medica sara molto lunga, volevo sapere se esistano patologie o problematiche che possono portare a un tale quadro clinico.
Scusate per la prolissità del messaggio.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
posso dirle in prima istanza che dalla lettura della sua articolata richiesta non traspare alcuna significativa alterazione del linguaggio e della fluidità del pensiero. Tuttavia mi rendo conto che la sua problematica risieda nell'espressione orale fluente, per cui possono dirle che ad ostacolarla può intervenire un disturbo dell'umore, che interferisca con il potere di concentrazione, non essendo ipotizzabile vista la sua giovane età una condizione di deterioramento cognitivo. Le suggerisco di affidarsi ad un neurologo per l'esecuzione di specifici test neuropsicologici. Intanto, per avere un'idea più dettagliata dei disturbo della memoria, la invito a leggere questo mio articolo di cui le allego il link:
https://www.medicitalia.it/salute/neurologia/204-disturbo-memoria.html
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 336XXX

Egregio Dr.Colangelo, la ringrazio infinitamente per la risposta.
Quello che mi infastidisce,molto di più di un espressione orale fluente, è una sempre più marcata incapacità di produrre qualcosa di mio, come un pensiero, un idea, una frase, una battuta.
La capacità di eseguire ragionamenti anche semplici(che prima ero in grado di fare).
Di fronte a situazioni o nei discorsi non so cosa dire, non mi salta in testa niente, solo sforzandomi e costruendo la fase una parola alla volta riesco a dire qualcosa.
Alche mi chiedo, è possibile che un disturbo dell umore possa interferire in maniera così netta e limitante sul linguaggio e sul ragionamento?
La ringrazio in anticipo per la risposta.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Torno a ripeterle che dal modo compito e ben articolato con cui descrive la sua fenomenologia non traspare alcun significativo elemento che dia adito a sospettare un deterioramento cognitivo. Le suggerisco comunque di sottoporsi ai test che le ho indicato nella prima risposta.
Mi informi degli esiti, se vuole, sono interessato al caso.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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