Utente 496XXX
Buongiorno gentili dottori,
vi scrivo per richiedere un consulto riguardo ad alcuni disturbi di cui soffro. Mi scuso se lo ripropongo, ma purtroppo la volta scorsa temo di aver sbagliato sezione di riferimento.
Comincio col dire che sono una ragazza di 30 anni, sono alta 148cm per 40kg di peso. Da alcuni anni, purtroppo, soffro di disturbi legati a quella che il mio medico di base ha identificato come cervicalgia muscolo tensiva che talvolta da origine a relativa cefalea.

Il disturbo che accuso più di frequente è tensione diffusa a muscoli del collo e delle spalle (soprattutto in zona trapezio e sternocleidomastoideo), accompagnata da forte indolenzimento. Per alleviare la tensione faccio uso di Volatren gel, di un miorilassante in schiuma (Miotens), ma soprattutto ricorro alla terapia del calore, applicando cerotti caldi o usando un termoforo che avvolga la zona cervicale, aiutandomi con dei massaggi.
Talvolta però, quando la tensione è molto forte, soffro di veri e propri attacchi di cervicale, che durano da poche ora a un giorno intero. In questi casi, la tensione ai muscoli del collo è talmente tanta da scatenare, oltre al dolore cervicale, un violento mal di testa, che si traduce in un dolore molto intenso, localizzato solitamente ad un solo lato del collo e della testa, circoscritto all'arcata sopraccigliare e dietro all'occhio. Questo mal di testa è sempre accompagnato da fotosensibilità, lievi disturbi visivi (vista appannata), giramenti di testa e forte nausea, che raramente si manifesta con episodi di vomito. Questi attacchi compaiono circa una volta al mese e tutti i disturbi scompaiono non appena si allevia la tensione muscolare. In questi casi, per alleviare il dolore, oltre a quanto già detto, assumo anche ibuprofene.

Su consiglio del mio medico ho effettuato una RX della colonna cervicale. Il risultato è stato il seguente:
"Atteggiamento scoliotico sinistro-convesso del tratto cervicale. Non segni di spoldiloartrosi. Accenno ad apofisotrasversomegalia di C7 a destra su base dismorfica. Regolare ampiezza degli spazi discali. Normale ampiezza della fisiologica lordosi."

Mi è stato consigliato, a questo punto, di effettuare una visita fisiatrica per valutare la necessità di fisioterapia, che si terrà fra pochi giorni.
Nel frattempo, quando mi si presentano questi attacchi violenti di mal di testa, c'è qualcos'altro che io possa fare per evitare di stare male o per migliorare la situazione?

Vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
nella descrizione della sua sintomatologia vi è qualche elemento su cui non sarei proprio d'accordo con la diagnosi che è stata fatta. Di sicuro lei soffre di cervicalgia, ma l'episodio di cefalea a cadenza mensile che ha descritto parrebbe avere il carattere tipico dell'emicrania. Pertanto, le suggerirei di effettuare innanzitutto una Risonanza del tratto
cervicale, per indagare qualche aspetto che si intravvede già alla Rx diretta, e poi consulterei un neurologo la definizione della diagnosi di cefalea. Intanto, se vuole, può avere una panoramica più vasta sul problema della cervicalgia leggendo il mio articolo di cui le allego il link.
Cordialmente
https://www.medicitalia.it/salute/neurologia/202-cervicalgia.html
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 496XXX

Gentile dottore, la ringrazio per la celerità con cui mi ha risposto e per i suoi preziosi consigli. Ho inoltre letto con molto interesse l'articolo che mi ha segnalato.

Io, nel frattempo, ho effettuato la visita fisiatrica di cui le parlavo e che avevo fissato tempo fa.
È stata riscontrata una "Contrattura della muscolatura paravertebrale cervico-dorsale, prevalentemente trapezio ed elevatore scapola. Dolore alla palpazione delle spinose cervicali. Rachide cervicale libero su tutti i piani ai gradi estremi con limitazioni in flessione anteriore, estensione e nelle rotazioni e inclinazioni laterali per algia. Negativo il test di irritazione dei nervi occipitali. No deficit radicolari alle manovre di stiramento agli arti superiori. Stenia segmentaria conservata. No deficit vascolo-nervosi periferici in atto."

La fisiatra mi ha consigliato un percorso di fisioterapia mirato alla rieducazione motoria, con esercizi posturali.
A suo parere le mie cefalee potrebbero essere facilmente di origine miotensiva, ma non ha escluso possa trattarsi di emicrania, perché ha detto che molti dei miei sintomi possono corrispondere, proprio come da lei suggerito.
Mi ha detto di contattare il centro cefalee per avere un parere al riguardo.

Dopo questo aggiornamento, la ringrazio ancora sentitamente e le auguro buona serata.