Utente 811XXX
Buona serata a tutti, mi scuso per il consulto così lungo ma ho cercato di darvi un quadro più completo è chiaro possibile.
A gennaio/febbraio 2017 ho iniziato ad avere un dolore lombosacrale che sia estendeva a tutta la gamba davanti fino al dorso del piede, curato con 10 giorni di Voltaren e Muscoril senza risultato. Ho fatto una visita ortopedica con diagnosi di Fibromialgia, malattia mai riscontrata da altri. Con dolore intermittente e punture di Bentelan sono arrivata fino a metà aprile, quando improvvisamente, camminando mi sono accorta che la punta del piede destro cadeva ad ogni passo. Tre giorni dopo mentre ero coricata a letto ho sentito un formicolio ad entrambe le gambe, glutei, perineo ecc. che però è passato nel giro di pochi minuti. Il giorno successivo ha avuto problemi urinari, avvertivo la necessità di andare in bagno continuamente, ma senza dolore, ho chiamato il medico curante che mi ha detto di prendere 10 goccie di xanax perché a parer suo era tutto dettato dall’ansia. La cosa non mi piaceva, i formicoli dalla cintura in giù erano tornati, non gli ho dato retta e mi sono recata al pronto soccorso, dove sono stata immediatamente ricoverata nel reparto di neurochirurgia, sottoposta a vari esami ed operata d’urgenza per una sindrome dalla cauda equina causata da un ernia in L4-L5. Immediatamente dopo l’intervento ho recuperato il controllo della vescica. Mentre per quanto riguarda lo sfintere anale ho avuto problemi ma di natura psicologica, per 20 gg non sono riuscita neppure a provare, senza l’ausilio di clisteri e simili, per la paura di non aver recuperato il controllo e di riprovare una sensazione simile. Le parestesie agli arti inferiori le ho ancora anche se molto meno intense e durature. Purtroppo quanto successo ha portato un grandissimo stato di stress che credo possa essere la causa di tutta una serie di sintomi che si sono presentati piano piano nei mesi successivi. Il primo fastidio, intermittente, ad essersi presentato è stato un formicolio dal gomito alle ultime due dita della mano sx che a volte si trasforma in dolore, poi sempre a sinistra una sensazione di bruciore nella zona frontale-sinistra della coscia fino al ginocchio sempre alla gamba sx, che si attenua se tocco la parte e si ripresenta appeno smetto di toccarla in seguita a queste nuove manifestazioni ho effettuato una visita neurologia negativa a novembre 2017 seguita da una RMN encefalo senza contrasto e rachide cervicale entrambe negative. Ultimamente da Natale ad oggi si è aggiunta una nuova sensazione anch’essa intermittente di intorpidimento, calore e formicolio all’altezza della guancia sx. Secondo voi può essere tutto legato allo stress o devo indagare alla ricerca di qualche causa fisica? Adesso mi sto facendo prendere un po’ dall’ansia e a pensare a malattie degenerative del SN. Potete darmi qualche indicazione, ovviamente con i limiti di un consulto online. Certa in un vostro risconto, vi ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
mettendo da parte la pregressa situazione di sindrome della cauda equina e considerando che il rachide cervicale è risultato indenne da danni, possiamo prendere in considerazione il solo disturbo costituito dalla parestesia intermittente a carico della guancia sinistra. Questo fenomeno potrebbe essere relativo ad un interessamento della seconda branca del nervo trigemino, se fosse rappresentato da dolori di brevissima durata e molto intensi, di tipo folgorante. Quindi non è adattabile al caso suo. Altre indagini oltre la RM dell'encefalo non sono indicate. E comunque è plausibile che avverta una condizione di tensione che può anche esprimersi con manifestazioni di questo genere. Naturalmente è solo un'ipotesi ragionata, l'unica che si può avanzare attraverso un consulto online.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 811XXX

Dottore, la ringrazio infinitamente per la celere risposta, cercherò di tranquillizzarmi smettendo di pensare a malattie gravi.

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Bene, sono contento se sono riuscito a tranquillizzarla
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