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Scotomi e diplopia permanente

Circa 10 anni fa mentre ero al computer mi è successo di cominciare a visualizzare dei raggi molto luminosi che diventavano sempre più grandi e brillanti fino a rendermi quasi impossibile vedere. Sono corsa al pronto soccorso, ma invece di portarmi in neurologia mi hanno sottoposta ad una visita oculistica. Risultato...nulla ovviamente. Mi sono documentata e ho scoperto che quello che mi è successo era un'emicrania con aura, anche se non avevo per niente mal di testa, ma solo una tachicardia dovuta allo spavento e che quei raggi si chiamano scotomi. Non mi è più successo per anni, poi improvvisamente l'anno scorso sono cominciati episodi più frequenti sempre senza mal di testa (circa una volta ogni due mesi). Ho imparato a mantenere la calma, aspettando qualche minuto facendo finta di niente, perchè non interferissero con la mia vita professionale (mi è successo anche durante una trattativa con un cliente) e un secondo prima di una lezione di yoga (passato appena cominciata). Diciamo che ho imparato a conviverci, anche se dopo l'ultima volta mi è successa una cosa stranissima. Sei mesi fa dopo una crisi (chiamiamola così) non vedevo più molto bene, nel senso che vedevo sdoppiato, sia chiudendo l'occhio destro che chiudendo il sinistro. Considerato che non ho mai fatto uso di occhiali e che riuscivo a leggere un quotidiano a distanza di un metro, comincio ad essere preoccupata, anche perchè il mio occhio destro si è spostato verso l'interno. Sono andata dal mio medico curante per farmi prescrivere una visita neurologica, ma ha detto che gli scotomi sono normali per chi trascorre per lavoro molto tempo al computer e che la vista si è abbassata a causa dell'età (38 anni). Si ma io leggo undici se c'e' scritto uno, ci vedo doppio insomma...e lui mi ha prescritto degli integratori.
Non mi allarmo facilmente, quando i problemi riguardano me, ma confesso che un pizzico di preoccupazione c'e'. Cosa posso fare?
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Gentile Utente,

esiste un'emicrania con aura "senza cefalea" che non è una condizione frequente ma la riscontriamo nella pratica clinica.
Detto questo, se non ha mai effettuato una visita neurologica sarebbe opportuno farla, magari accompagnata ad esami diagnostici che il Collega potrebbe richiedere se lo riterrà utile, per es. una RM encefalica ed un EEG.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Grazie mille per la risposta, seguirò il suo consiglio per togliermi ogni dubbio o per cercare di risolvere in caso di problemi seri.
Incrocio le dita :)
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 71,1k 2,2k 23
Di nulla.
Se vuole potrà farmi sapere eventuali sviluppi del caso.

Cordialmente