Utente 546XXX
Buongiorno, sono uno studente universitario di 20 anni. Più di un mese fa, l'8 Aprile per l'esattezza, ho iniziato a notare un leggero tremore alla mano sinistra mentre tenevo il gomito sulla scrivania; all'inizio non c'ho dato molto peso, anche perché è accaduto solo quella volta per qualche secondo ed ho subito pensato che fosse per via dello stress a cui ho sottoposto la mia mano nelle settimane precedenti poiché per più di un mese ho avuto l'abitudine di scrivere molti appunti sui quaderni senza fare molte pause. Non mi soffermai sul tremore, infatti sembrava essere totalmente scomparso però dopo la settimana di Pasqua ho avuto la ricomparsa di tale sintomo nonostante io non abbia studiato durante le feste. Questa volta però mi sono fatto prendere dall'ansia perché non sapevo il motivo di questo tremore e la cosa mi ha fatto stare male. La mattina seguente ho notato che il tremore era presente, seppur in maniera leggera, anche alla mano destra. Ho iniziato a domandarmi cosa fosse e cercando su Internet ho trovato le peggiori ipotesi (SM, SLA) a cui però non ho dato molta importanza, sapendo che sono malattie estremamente rare. Nei giorni a seguire però, parallelamente allo sviluppo della mia ansia nei confronti dei sintomi, ho iniziato ad avvertire delle lievi fascicolazioni in tutto il corpo con una leggera stanchezza alle braccia, alle gambe e alla schiena e sono entrato nel panico perché sembravano peggiorare giornalmente. Sono andato dal medico che diagnosticandomi l'ansia, mi ha prescritto delle gocce a base di benzodiazepine che ho preso per una settimana. Nel frattempo la stanchezza s'è affievolita però ho comunque avuto la manifestazione di tali tremori alle mani nel corso della giornata abbinati ad una lieve rigidità in alcuni movimenti (abbassarmi o muovere il collo). A distanza di due settimane ho fatto anche le analisi del sangue, dove tutti i parametri sono risultati nella norma tranne una quantità leggermente alta di monociti.
Dopo le analisi mi sono tranquillizzato ed ho anche iniziato ad avere una diminuzione di tutti i sintomi, tremori inclusi. Ho notato però che se faccio uno sforzo con la mano, per esempio sollevare qualcosa, il tremore ritorna per meno di un minuto a volte accompagnato da una lieve percezione di infiammazione/rigidità dei tendini dell'avambraccio, (talvolta sento tirare anche i tendini delle mani, delle gambe e dei piedi), inoltre, talvolta quando mi sveglio sento una sensazione di disagio alle braccia, alla schiena in basso e alle gambe, come se le avessi allenate. Volevo chiedere se tali sintomi erano dovuti realmente a fattori ansiosi oppure l'ansia ha contribuito a peggiorare un problema già esistente prima? Devo preoccuparmi poiché realmente posso avere qualcos'altro come la SM? Non ho problemi di vista né di equilibrio.
(Ho comunque notato un netto peggioramento dei sintomi se sono in uno stato molto ansioso, le mani tendono a tremare spesso e le fascicolazioni sono più frequenti).

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Ragazzo,

la sintomatologia descritta sembrerebbe di origine ansiosa, altrimenti non si spiegherebbe la remissione dei sintomi dopo l’esito negativo degli esami del sangue, quindi dopo essersi tranquillizzato.
Riguardo le malattie che teme, il tremore non è un sintomo di esordio, peraltro addirittura assente nella sla e molto raro nella SM.
Mi sentirei di tranquillizzarLa.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 546XXX

Va bene, la ringrazio per la risposta.

Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Di nulla.

Buona serata
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 546XXX

Buongiorno Dottor Ferraloro, la vorrei aggiornare riguardo la sintomatologia che avverto:
Ho preso coscienza del fatto che i tremori che descrivevo generalmente erano fisiologici e/o di origine ansiosa; infatti è da qualche settimana che avverto tale sintomo solo se sono in uno stato ansioso. Per quanto riguarda le fascicolazioni, esse si presentano giornalmente ma non sono continue. Generalmente le avverto al risveglio un'unica volta alle braccia o alle gambe oppure quando sono nel letto a riposo, ma sempre della durata di un momento e poco più. E' un po' come se qualcuno per un attimo mi premesse molto leggermente il muscolo con due dita, più o meno la sensazione è questa. Tendono ad aumentare (ma poco) se sono in uno stato ansioso. La caffeina non aumenta il sintomo e potrei rimanere seduto per ore senza avvertirne una.

Talvolta avverto una leggera sensazione di dolore nella zona fra l'inguine e le cosce (nei legamenti delle cosce per la precisione), che posso avvertire se per esempio metto una gamba sopra l'altra oppure divaricandole. Questo sintomo generalmente va e viene e anch'esso non è continuativo, inoltre posso avvertire un leggero dolore nella zona lombare quando per esempio mi abbasso a prendere un oggetto, anche questo dolore non continuativo. La mia rigidità nel muovermi è completamente scomparsa e posso affermare che sto bene, però la sintomatologia descritta talvolta mi preoccupa perché non riesco a trovarne la causa.

Se l'ansia fosse alla base di tutto, in quanto tempo la sintomatologia tutta dovrebbe sparire?

La ringrazio,
Emanuele

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Emanuele,

mi sembrano sintomi trascurabili e di nessuna importanza clinica.
Forse, per quanto riguarda il mal di schiena, talora presente quando si piega, e il dolore in regione inguinale, potrebbe esserci qualche piccolo problema a livello della colonna lombosacrale, nulla di grave però.
Per quest’ultimo aspetto si faccia controllare dal Suo medico curante.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 546XXX

Va benissimo, la ringrazio per la risposta. Posso quindi affrontare tranquillamente la visita medica senza preoccupazioni?

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Certamente, faccia la visita serenamente e senza preoccupazioni.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 546XXX

Buongiorno Dottore, vorrei descriverle la sintomatologia avvertita nella giornata di ieri e in questa mattinata.
Ieri andando col bus all'università mi sono accorto che le fascicolazioni erano assenti (o almeno così sembrava) durante tutto il tragitto e ciò m'ha molto tranquillizzato. Ho fatto l'esame di matematica uscendone un po' "carico"; ho infatti ricominciato ad osservare tremori alle mani che sono durati circa due o tre ore fino a quando sono tornato a casa. Durante il viaggio non ho avuto altri sintomi. Tornando a casa mi sono accorto di non avere più nulla, però pensando nuovamente alle fascicolazioni esse sono ritornate nel giro di qualche ora. Ho cominciato a sentire un po' di stanchezza ma complessivamente ero tranquillo. Questa mattina ho iniziato ad avvertire nuovamente fascicolazioni sul bicipite sinistro, talvolta sul destro, sulla gamba destra e su ambedue i piedi, non durano molto, ma mi mettono ansia, poiché avverto stanchezza anche ai muscoli sia delle braccia che delle gambe. Spesso sento i muscoli come se li avessi appena allenati, con i tendini doloranti, ma anche questo sintomo, come gli altri, non è duraturo.

I dolori che avevo nella zona lombare sono scomparsi, ma a volte sento nelle braccia e nelle gambe come se tirasse qualcosa ed una strana sensazione sotto le scapole. Mi stanco molto più facilmente.

Riguardo la visita che lei mi ha consigliato di fare, ho trovato quella che feci all'incirca cinque anni fa, ove già mi era stata diagnosticata la scoliosi, un leggero dislivello tra la spalla destra e quella sinistra ed una piccola "pendenza" del bacino, ma niente di particolare; infatti per anni ho praticato ginnastica posturale con la quale ho potuto rimediare.

Mi perdoni se la disturbo, ma può gentilmente descrivermi la differenza tra le fascicolazioni benigne e quelle che indicano invece qualcos'altro? Nel caso in cui le fascicolazioni fossero state sintomo di qualcosa, in due mesi si sarebbero manifestati i primi deficit di forza?


La ringrazio,
Emanuele

[#9]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

innanzitutto non ci sono regole assolute per differenziare le fascicolazioni, è il decorso e i sintomi associati che le differenziano ed il suo decorso non ha nulla a che vedere con la sla, anche perché non ha nessun sintomo sospetto.
Riguardo i tempi, un sintomo ansioso può persistere anche per anni se non curato adeguatamente, questo in generale.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 546XXX

La ringrazio come sempre della risposta. Ho pienamente coscienza del mio disturbo d'ansia anche se, come lei ha potuto constatare, spesso mi porta a pormi domande su queste tipo di malattie che peraltro, alla mia età sono più uniche che rare. Non è la prima volta che ho un episodio del genere: quando avevo quindici anni concentrai la mia attenzione su un disturbo di stomaco che ebbi all'incirca due mesi prima, e successivamente come per inerzia ho avuto numerosi eventi di mal digestione correlati appunto all'ansia, oppure, quando iniziai a preoccuparmi eccessivamente per un qualcosa nonostante avessi avuto conferma da parte del medico che non era nulla di grave. La cosa più strana è che tali episodi tendono a susseguirsi nel tempo con una periodicità di circa due o tre anni e sono più o meno duraturi ed ognuno, come ho specificato prima, ha cause differenti (una volta non avevo assolutamente nulla ed iniziai a pensare al problema di stomaco che ebbi tre anni prima!). Inizio a credere fermamente di doverne parlare con uno specialista per iniziare a comprendere meglio questo lato "buio" della mia personalità.

Cordiali saluti,
Emanuele

[#11]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Certamente, Emanuele, è il disturbo d’ansia che deve curare, le paure sono solo sintomi ansiosi.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro