Quando assumere fans per emicrania

Salve Dottori

Vorrei chiedervi quando assumere i fans per l’emicrania

Ho letto che un alto consumo di questa classe di farmaci può portare alla cronicizzazione dell’emicrania.


Io quindi vorrei chiedere:
1) quando vanno assunti questi farmaci?


2) se una persona lascia che l’emicrania faccia il suo corso, senza l’assunzione di farmaci, può comportare a lungo andare una cronicizzazione della emicrania?


3) vanno assunti anche quando il mal di testa pare essere gestibile senza aiuto di farmaci?


Da quel che ho capito io, correggetemi se erro, tali farmaci vanno usati con estrema moderazione, visto che un uso eccessivo può comparare cronicizzazione.


Vi ringrazio per l’attenzione, buona giornata.
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Utente,

1. I fans vanno assunti quando la cefalea è severa.

2. No.

3. No.

La cronicizzazione o l’insorgenza di una cefalea da abuso di fans ma anche di triptani si può verificare quando si superano due assunzioni a settimana per alcuni mesi.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

[#2]
dopo
Attivo dal 2020 al 2020
Ex utente
La ringrazio molto vivamente per la disponibilità e la celere risposta.

Buona giornata e buon lavoro
[#3]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Prego.

Buona giornata

Dr. Antonio Ferraloro

[#4]
dopo
Attivo dal 2020 al 2020
Ex utente
Mi scusi di nuovo
Al punto due delle domande a cui molto gentilmente ha risposto precedentemente avevo scritto
2) se una persona lascia che l’emicrania faccia il suo corso, senza l’assunzione di farmaci, può comportare a lungo andare una cronicizzazione della emicrania?

Intendevo dire se non si fosse capito bene dal modo in cui ho posto la domanda:




2) se una persona lascia che l’attacco emicranico faccia il suo corso, senza l’assumere farmaci, tale comportamento può portare a lungo andare a una cronicizzazione della emicrania?






La ringrazio e mi scuso, ma rileggendo mi è parso di non essere stato abbastanza preciso nella formulazione della domanda.

Buona giornata
[#5]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Era stato molto chiaro, confermo la risposta.
Se gli attacchi sono frequenti è indicata una terapia di prevenzione, ovviamente non con antidolorifici.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#6]
dopo
Attivo dal 2020 al 2020
Ex utente
Grazie infinite.
Buona giornata
[#7]
dopo
Attivo dal 2020 al 2020
Ex utente
Buongiorno
Mi scusi di nuovo

Vorrei farle una domanda:
Assumere triptani durante la fase di aura può essere pericoloso? Cioè può aumentare la sintomatologia dell’ aura?
Vale a dire:

Informandomi ho letto che alla base del fenomeno vi sarebbe la cosiddetta CSD

Riporto un passo dell’articolo del dott. Viana

questo fenomeno (la CSD e quindi l’aura, nella sua forma normale) non è un disturbo vascolare ma NEURONALE (dovuto appunto alla CSD). Tale fenomeno deriva da una disfunzione intrinseca delle cellule cerebrali (i neuroni appunto), le arterie non centrano nulla. C’è un correlato vascolare, ma solo perché in zone dove aumenta o diminuisce l’attività cerebrale, il flusso sanguineo locale si autoregola di conseguenza (può rispettivamente aumentare o diminuire), ma è fisiologico.

Quindi c’ ho che voglio chiedere è:
1) visto che il flusso sanguigno e quindi la vasocostrizione delle arterie si regolano in funzione della attività cerebrale, l’utilizzo di triptani durante l’aura aumenterebbe la sintomatologia o no?

Spero di non essermi dilungato troppo

Buona giornata e buon lavoro
[#8]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Durante l’attacco di emicrania con aura il triptano va assunto immediatamente, all’inizio della sintomatologia, se assunto in ritardo può prolungare l'aura.

Dr. Antonio Ferraloro

[#9]
dopo
Attivo dal 2020 al 2020
Ex utente
Salve


Avrei da porre alla sua attenzione una ultima domanda:

A volte a seguito dei disturbi visivi, vi sono i disturbi sensoriali. Riporto un tratto di articolo del dott. Viana

In un’aura su tre sono presenti anche disturbi sensoriali: di tipo positivo (formicolii, sensazione di aghi spilli) o negativo (intorpidimento o mancanza di sensibilità/anestesia) che si muovono con una lenta marcia dal punto di origine e interessano una parte più grande o più piccola di un lato del corpo e del viso. I sintomi sensoriali coinvolgono classicamente un lato del corpo. La mano (96% dei casi) e il viso (67%) sono le parti del corpo più spesso colpite, mentre l’arto inferiore (24%) e il tronco (18%) sono meno comunemente coinvolti.


Vorrei chiedere se questi disturbi possano causare difficoltà di movimento o rallentamenti:

Ad esempio:

se la zona interessata è il braccio il paziente colpito riuscirà sempre a muovere il braccio correttamente come prima che avvenisse tale disturbo sensitivo?

La ringrazio ancora, spero possa trovare un attimo di tempo per rispondermi

Buona giornata.
[#10]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
"se la zona interessata è il braccio il paziente colpito riuscirà sempre a muovere il braccio correttamente come prima che avvenisse tale disturbo sensitivo? " ovviamente sì!

Dr. Antonio Ferraloro

[#11]
dopo
Attivo dal 2020 al 2020
Ex utente
Quindi durante tali disturbi sensitivi, non vi è alcuna alterazione alle capacità motorie.

Mi corregga se sbaglio.

Io la ringrazio
Mi scuso per il tempo che le ho fatto perdere e perdoni le mie domande che magari possono sembrare anche banali ma per chi è ignorante in materia come me sono importanti

Distinti saluti
[#12]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Se i disturbi sono sensitivi non ci sono deficit motori.

Dr. Antonio Ferraloro

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