Utente
Buongiorno, vorrei gentilmente chiedere un consulto circa la mia situazione.

Ho 55 anni e da circa 6 sono in menopausa.
Soffro di gozzo nodulare tiroideo, ora con funzionalità normale, perciò senza terapia.

Da diversi anni, più di 15, soffro di cefalea, anche con aura; sono stata anche ricoverata presso un centro specializzato e, a seguito di rm, e’ stato evidenziato un minimo impegno (4-5mm.
max) delle amigdale cerebellari, specie la dx, nel forame magno, come per malformazione di Chiari 1.Sono stata rassicurata sul fatto che tale malformazione può essere molto diffusa e spesso asintomatica.
Inizialmente ero piuttosto preoccupata, ma poi il tempo è passato e non ci ho più dato peso.
Anche il mio curante mi ha rassicurato in tal senso.

Da qualche mese a questa parte il solito mal di testa è però accompagnato spesso da una sensazione di indolenzimento e rigidità al collo che mi sembra si stiano accentuando nel senso della frequenza.

L’hanno scorso ho anche effettuato una rx della colonna cervicale dove è stato segnalata una spondilosi con riduzione dello spazio intersomatico in C5/C6.

Alla sintomatologia sopra descritta si accompagnano spesso scricchiolii alla base del collo e talvolta vertigini legati al movimento.

La mia preoccupazione è che si tratti di un peggioramento della malformazione di Chiari, oppure può essere una problema legato alla cervicale?

In attesa di una vostra cortese risposta, porgo distinti saluti.

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Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
premesso che è estremamente difficile osservare un'ulteriore procidenza delle tonsille cerebellari rispetto a quella inizialmente rilevata, ma intendo rassicurarla perché dalla sua descrizione si desume con molta evidenza che il disturbo riferito sia una cefalea di tipo tensivo, che origina appunto nella muscolatura cervicale ed è accentuata da sollecitazioni a carico del collo, producendosi lo scricchiolio legato all'artrosi delle faccette articolari delle vertebre. I disturbi della sindrome di Chiari (quando cioè la malformazione non è più asintomatica) sono del tutto diversi così come le caratteristiche della cefalea. Non è nulla di cui doversi preoccupare nel caso suo, ma se il fastidio persiste nel tempo le suggerisco di rivolgersi ad un neurologo, che valuterà l'eventuale necessità di approfondimenti diagnostici. Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la cortese e celere risposta.
Volevo precisare che la cefalea è spesso frontale, il dolore localizzato alle orbite e alla radice del naso, ma è stata esclusa la sinusite, oltre al dolore al collo di cui le ho riferito.Gli antinfiammatori non sempre fanno effetto, talvolta uso un termoforo per la cervicale.
Con le problematiche relative al COVID i tempi per una visita saranno più lunghi, ma se i disturbi persisteranno, cercherò di fissare un appuntamento per una visita neurologica.
Saluti.

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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La ringrazio per la cortese recensione e spero di averla tranquillizzata.
La saluto e le auguro un felice anno nuovo
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente
Grazie,auguri anche a lei