Utente
Salve, sono un ragazzo di 20 anni.

Vi scrivo per chiedere un parere su un problema che mi affligge da più di 5 mesi.
Quest'ultimo è caratterizzato sta questo lieve mal di testa/pressione che parte dal centro della nuca e si sposta sui lati, "intensificandosi" dietro le orecchie (dandomi una sensazione di ovattamento generale dell udito anche se non molto marcato) e nella parte del cervelletto/inizio collo.
In più ho questa sensazione di stordimento accompagnata solo alle volte da vertigini (anche se prima molto frequenti).
In più tutti i giorni ho questa sensazione di estraneazione/dissociazione accompagnata da un senso di confusione generale, che mi portano ad avere una scarsa capacità di memoria ed alle volte difficoltà quasi a pronunciare una frase (anche se quest'ultima credo sia in parte dovuta al fatto che mi sento per l'appunto strano di mio, poi sono in parte introverso ed inizio a pensare la stessa frase 3000 volte nella mia testa prima di dirla e di conseguenza alle volte divento un disco inceppato xd) per fare un esempio quando in questo periodo quando mi relaziono sia con amici che estranei sono un po' come il tipo della comitiva brillo che cerca di non far capire agli altri che non lo è facendo azioni normali in maniera talmente goffa da rendere palese il suo stato.
Per dirne una quando sono iniziati i problemi il mio datore di lavoro, vedendo la mia goffaggine generale (ed io non per vantarmi o altro ma sono una persona molto competitiva quindi io se faccio una cosa o la faccio bene o non la faccio proprio) pensava mi stessi drogando...
Inzialmente ho ipotizzato fosse una forma di stress/ansia/depressione anche perché, un po' come tutti, vengo da un periodo molto difficile per me, ovvero il primo lock down dove mi sono sentito particolarmente demoralizzato visto che anche durante la scuola ho sempre lavorato nel fine settimana ed una volta finita la scuola a tempo pieno, in più suonavo e facevo palestra, quindi è stato un po' uno shock per me.
In più come se non bastasse ho avuto per la prima volta una forma di rinite allergica che mi ha portato per tutto il periodo di chiusura con un nodo alla gola e difficoltà a deglutire (il che per me si traducevano con ansia a 3000 visto che il bentelan dato dal mio medico di base non faceva effetto).
Ps ho dimenticato di dire che i sintomi sono iniziati a lavoro con dei mal di testa che successivamente diventano delle sensazioni di svenimento, mi spiego meglio, in passato ho sofferto di pressione bassa quindi posso assicurare che i sintomi erano quelli, solo che era strano...
Ovvero sentivo le gambe cedere ma non era vero, la vista non mi si è mai appannato, né ho avuto pallore generale o alta sudorazione (che si trattasse di un attacco di panico?
E se così fosse... in quel contesto in cui mi trovavo non aveva senso... ) .
Successe un'altro paio di volte dopodiché i sintomi si son man mano calmati di intensità ma aumentati di frequenza fino ad arrivare ai sintomi che presento oggi (ora li ho da quando mi sveglio). O magari è un problema di timpano (uso sempre le cuffie quando gioco per motivi di eco e quasi sempre gli auricolari perché ascolto perennemente musica) o magari di cervicale (chissà magari da una combo di entrambe visto che io con la sfiga ci vado a braccetto), o da quello che ho letto dai vari consulti forse, ipotizzando da quello che ho letto da altri consulti con sintomi simili ai miei, magari si tratta di mononucleosi? Premetto che sono fumatore (anche se non costante) quindi può capitare che alle volte un sigaretta "giri.


Vi ringrazio per la vostra pazienza.
In attesa di una vostra risposta.
Cordiali saluti.

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Dr. Mauro Colangelo

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Caro giovane,
da un'attenta lettura del tuo articolato racconto anamnestico emerge innanzitutto uno stato di tensione emotiva, che andrebbe meglio qualificato a seguito di un attento esame neuro-psichico, e sul piano somatico una evidente condizione di cefalea di tipo tensivo.
Se questi sintomi assumono un effetto disturbante per la tua routine lavorativa, ti consiglio di ricorrere ad una valutazione da parte di un neurologo per una corretta definizione diagnostica e per una appropriata terapia.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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