Congiuntivite durante allattamento

Buonasera,
vi espongo subito il mio problema sperando di ricevere presto il vs qualificato parere.
Sto allattando mia figlia al seno senonchè purtroppo mi sono ammalata (sindrome parainfluenzale forse qualcosa di più... febbre fortissimo mal di gola catarro ecc). Dato il persistere della sintomatologia il mio medico dapprima mi ha prescritto la tachipirina poi un antibiotico compatibile con l'allattamento : l'augmentin. La scorsa notte ho avuto fastidi ad un occhio (mi sono semisvegliata mentre lo sfregavo e non riuscivo ad aprirlo, era incollato e con una sostanza grassa all'interno e sulle ciglia). L'ho ripulito con un fazzolettino e ho ripreso a dormire. Al mattino mi sono svegliata e la sclera dell'occhio in questione era ed è completamente rossa. Non ho bruciore o prurito o particolare fastidio solo un forte arrossamento.
Molti dei colliri che mi sono stati indicati sono incompatibili con l'allattamento (tobral, exocin ecc)
Che posso fare?
Esiste un collirio che possa essere tranquillamente essere applicato senza controindicazioni in allattamento? Sospendere l'allattamento per questa patologia mi sembra così eccessivo (a parte il fatto che è praticamente inattuabile perchè mia figlia da sempre rifiuta categoricamente il biberon..)
Mi aiutate per favore?
Grazie!!
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Attivo dal 2007 al 2010
Oculista
Carissima MAMMA,
l'allattamento materno è importante ed occorre ricordare che le proprietà nutritive e immunologiche del latte materno sono superiori a quelle del latte artificiale(come ovviamente ogni mamma sa bene!!).
Nonostante il timore che i farmaci assunti dalla madre possano arrecare danni al lattante, le informazioni al riguardo sono limitate. In mancanza di effetti provati, la potenziale pericolosità per il lattante può dipendere da:
-quantità di farmaco o di suoi metaboliti attivi assunta dal lattante (farmacocinetica del farmaco nella madre);
capacità di assorbimento, distribuzione ed eliminazione del farmaco da parte del lattante (farmacocinetica del lattante);
-tipo di effetti del farmaco nel lattante (farmacocinetica del farmaco nel lattante).

La quantità di farmaco che passa nel latte materno è di rado in grado di produrre effetti evidenti nel lattante. Questo si applica soprattutto ai farmaci con scarso assorbimento che devono essere somministrati per via parenteralee non certo topica come nel collirio).
Uno dei colliri che se pur escreto nel latte materno(come tutti) lo è in bassissime quantità se usato per collirio è la levofloxacina .
Un caro saluto





[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore,
colgo l'occasione per sottoporle un altro quesito.
Numerosissimi anni orsono (15 anni fa? 12 anni fa?) dovevo avere una ventina d'anni avevo notato la comparsa all'interno dell'occhio sul margine al confine con la sclera dal lato interno (perdoni la assoluta atecnicità dei termini che uso ma non so come si definisce la parte rosa all'interno dell'occhio attaccata al suo margine dai lati verso il naso) di una linea marrone che ne avvolgeva in parte il contorno. Preoccupatissima mi ero rivolta ad un oculista che mi aveva detto trattarsi di un neo nato in quella zona e che non avrebbe dato nessun problema. L'unica cautela era indossare un paio di occhiali da sole in estate.
Questa linea marrone che ha forma ovale (praticamente come un sottile cerchio vuoto) è rimasta invariata in tutti questi anni il centro ha un colore lievemente più scuro del classico rosa che avvolge l'occhio in altra parte.
Mi rendo conto della difficoltà di farle capire di cosa parlo....
La mia ansia nasce dal fatto che lo stesso oculista cui si era rivolto mio marito non era riuscito a diagnosticargli un cheratocono evidente (riscontrato addirittura da un ottico). A distanza di tempo mi chiedo se la mia diagnosi fosse corretta dal momento che mai più ho effettuato una visita..
A spanne dalla descrizione riesce ad aiutarmi?
Grazie!!
[#3]
Attivo dal 2007 al 2010
Oculista
Carissima,
verosimilmente si tratta di un nevo nevocellulare della congiuntiva.
Lo controlli ogni 6 mesi,proprio come come tutti i nei ubiquitariamente nel nostro corpo in zone sottoposte a traumiteratismi(vedi ammiccamento palpebrale!)
Un caro saluto
[#4]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,
scrivo in merito alla mia congiuntivite. Domenica sera prima di scriverle avevo navigato forsennatamente alla ricerca di un collirio che potesse essere il più compatibile possibile con l'allattamento. E alla fine ne ho acquistato uno a base di ampicillina (ampiamente dimostratasi sicura in gravidanza e allattamento, a maggior ragione come mi spiegava per via topica dove l'assorbimento è minimo).
Si chiama ampilux. 1 goccia per occhio 4 volte al giorno (es alle 10 alle 14 alle 18 e alle 22).
Sono passate 24 dalla prima applicazione con scarsissimi risultati. Il mio medico di base sostiene che i risultati sono evidenti già dopo 1 giorno e mezzo...
Forse la posologia è scarsa? O il collirio non è idoneo?
Temo anche di poter contagiare mia figlia. Come avviene il contagio? solo per contatto con l'occhio mano infetto o anche per via aerea e attraverso indirettamente gli oggetti?
Attendo con ansia un suo cortese riscontro
Grazie mille!
[#5]
dopo
Utente
Utente
Aggiungo un dettaglio forse non irrilevante: al momento dell'applicazione del collirio ho appoggiato il beccuccio sul bordo dell'occhio per versare la goccia nella sacca congiuntivale (forse è scorretto ma ricordo che in occasione delle precedenti e fortunatamente rare! congiuntiviti avevo sempre appoggiato il boccettino sulla palpebra inferiore ed in ogni caso ero guarita ugualmente..)

La ringrazio per la sua disponibilità!
[#6]
Attivo dal 2007 al 2010
Oculista
Il collirio va bene e non si preoccupi se per una volta ha appoggiato il beccuccio alla palpebra(non lo faccia più!!!!)
Un saluto
[#7]
dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,
sto per esporle l'Odissea della mia congiuntivite... e ora comincio a preoccuparmi.
15 dicembre a seguito di un forte stato influenzale mi sveglio con un occhio molto rosso appiccicoso con sostanza giallognola all'interno. Dopo un paio di giorni anche l'occhio dx è stato contagiato. Stante l'allattamento in corso comincio terapia con ampilux 1 goccia 4 volte die per 6 giorni forse 7. Risultati apprezzabili dopo circa 4 giorni di trattamento ma al mattino gli occhi restavano comunque appiccicosi. Nel frattempo eseguo visita spec oculistica privata e mi viene consigliato un collirio (betabioptal) che applico una sola volta perchè mi è stato vietato dal mio medico e dal numero rosso farmaci in gravidanza in quanto contenente cloranfenicolo potenzialmente tossico per la bimba. Finisco dunque 7 gg di terapia con ampilux sempre però come detto con sintomi al risveglio.
Dopo una settimana avverto fastidio e leggero rossore all'occhio sn (introvabile un oculista durante il periodo natalizio) mi reco al ps e mi visita un oculista dell'ambulatorio prescrivendomi tobral collirio 1 goccia 3 4 volte al die. Mi consiglia di trattare solo l'occhio infiammato. Comincio la terapia. Dopo 5 giorni la situazione è lievemente migliorata ma gli occhi restano super appicciccosi al mattino fatico ad aprirli anche se non ci sono secrezioni) mi sveglio e l'occhio dx non trattato è completamente infiammato. Torno al ps in oculistica: questa volta mi consigliano Tobradex per altri 6 giorni ambedue gli occhi (ma già ho eseguito terapia di 5 gg con tobral su un occhio...) 3 volte al giorno. Comincio la terapia (circa un giorno) risultati scadenti rossore continuo e occhi appiccicosi.
Ma che devo fare? Perchè questa congiuntivite non passa??
Attendo con ansia il suo aiuto?
Grazie!
[#8]
Attivo dal 2007 al 2010
Oculista
Carissima,
in tali casi io uso un'associazione tra aninfiammatorio ed un antibiotico non controindicato in gravidanza!
In questi siti non uso mai nomi commerciali di prodotti!!!
Un caro saluto
[#9]
dopo
Utente
Utente
Esattamente quello che sto effettuando ora, Tobradex per 6 giorni a dosaggio pieno più altri 6 giorni a dosaggio ridotto. Purtroppo per ora i risultati tardano a vedersi e comincio ad abbattermi... in aggiunta accuso anche una forte secchezza oculare.

Nel frattempo ho fatto controllare anche il nevo della congiuntiva. E' sufficiente un rapido controllo (così è stato effettuato) o occorrono esami approfonditi?

Grazie ancora !

[#10]
dopo
Utente
Utente
Buonasera!
mi scuso se scrivo ancora ma vorrei ricevere un parere ulteriore sul nevo di cui avevo esposto in precedenza: nevo non sulla sclera ma diciamo... sulla parte rosa all'interno dell'occhio nell'angolo interno verso il naso, di forma ovale.
Ho consultato due oculisti: il primo in modo sbrigativo mi ha detto che non gli sembrava un nevo pericoloso e di controllarlo tra 6 mesi, nell'occasione della visita lo ha misurato nulla più. Un secondo oculista mi ha consigliato di toglierlo sulla base non di una oggettiva anomalia all'esame clinico ma ripeto testuali parole : sulla base del fatto che lui non si terrebbe mai un potenziale nemico in casa e che le condizioni di irradiamento oggi sono cambiate e il nemico numero uno dei nevi è il sole. Per il resto dice di averlo trovato ben delineato e non infiammato. Il primo oculista tra l'altro mi ha detto che la rimozione del nevo comporta un intervento in anestesia generale, il secondo in anestesia parziale.
Vorrei capire se effettivamente c'è una possibilità che il nevo come descritto degeneri o se posso tenerlo e controllarlo.
Mi scuso ancora se torno a scrivere..
Grazie!!
[#11]
Attivo dal 2007 al 2010
Oculista
Le possibilità sono remote....ma non inesistenti!!!
Io comunque lo seguirei con cadenzialità semestrale fino a futuribili decisioni!!
Un caro saluto

La congiuntivite: quali sono le cause (batterica, virale o allergica) e i sintomi più comuni (occhi rossi, prurito, gonfiore). Come riconoscerla e come si cura.

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