Utente 265XXX
Buongiorno,
martedì 20/06 mi sono sottoposta ad ablazione tartaro semestrale. L'infermiera ad un certo punto, insistendo in particolare sui molari basso/dx mi dice che i rumori che sentivo era il tartaro che si rompeva e che doveva insistere sotto gengiva per rimuoverlo (!!!??? dopo soli sei mesi quando nell'ultima pulizia quasi non me ne aveva trovato il collega??!!). Torno a casa ovvviamente dolorante, solitamente dopo due/tre risciacqui con colluttorio passato tutto, stavolta no. Il dolore si protrae, venerdì sera addirittura mangiando un comune hambuger sento un dolore forte e mi trovo in bocca un pezzo di "osso"... ma deduco sia parte dell'hamburger e passo oltre. Venerdì notte il dolore peggiora, sabato mi risveglio con la mandibola gonfia e dura, dolore fortissimo. Prendo un antinfiammatorio e degli antidolorifici. Domenica mattina stesso dolore e situazione, telefono al dentista che decide di vedermi al primo pomeriggio. Dopo un'attento esame (denti sensibili al freddo x cui a suo detto vitali) sostiene che ho solo la gengiva infiammata e che l'ossicino che mi ero ritrovata in bocca lunedì non era parte dei miei denti (premetto, non mi ha fatto nessuna radiografia per escluderlo) e, dopo aver sentito telefonicamente il responsabile della struttura (era un dottorino che era di turno domenica) , mi prescrive risciaqui due volte al giorno con Meridol e due antidolorifici, con appuntamento tra 10 giorni (4 luglio).
Oggi, martedì 27/06... il gonfiore sussiste (anche le ghiandole sotto la lingua cominciano a gonfiare ed indurirsi), dolore al tatto fortissimo, gnocca dura attorno agli ultimi tre denti, anche a parlare e insopportabile a masticare, gengive rosate e gonfie parte esterna e attorno ultimo molare.....
Ora, può mai essere che dopo una banale ablazione mi ritrovo con la gengiva in questo stato? Premetto: mai sofferto di male ai denti o alle gengive prima d'ora.
O può esserci sotto qualcos'altro e il Dottorino ha sottovalutato? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Difficile attribuire il tutto ad un' ablazione tartaro. Credo che sia quanto meno consigliabile una visita accurata corredata da sondaggio paradontale e approfondimento radiografico.
Potrebbe trattarsi di un ascesso.
Si faccia visitare da un dentista esperto mettendo magari un attimo da parte (almeno fino a ricevere un'ulteriore diagnosi) i giudizi espressi da infermiere e dottorini ( uso il termine da lei utilizzato) della domenica.
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra
enzodiiorio@hotmail.it

[#2] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, quando ci sottoponiamo a delle cure, dobbiamo accertarsi delle figure che ci stanno curando, visita con diagnosi sono di pertinenza medica e nel suo caso è l'odontoiatra, la ablazione del tartaro può essere di pertinenza dall'igienista e non dell'infermiera.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/


[#3] dopo  
Utente 265XXX

vi ringrazio per la rapida risposta e seguirò il consiglio.

[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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La pulizia fatta mesi fa probabilmente è stata molto superficiale e non ha tolto il tartaro sottogengivale.
Quella fatta adesso è verosimilmente stata fatta più approfondita con intenzioni migliori.
Ma probabilmente la situazione delle tasche gengivali era grave, e vi è stata complicanza.

Impossibile dirle on-line se è veramente andata così o se si è trattata di una manovra di igiene orale estremamente e ingiustificatamente cruenta.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)