Utente 522XXX
La mia odissea ha inizio quest’estate, dopo la rimozione del secondo molare* superiore a sinistra.
In poche parole, il dentista ammette di avermi involontariamente rotto il dente affianco, il primo molare*, sostenendo avremmo potuto denunciarlo, ma io e mio padre, essendo suoi amici da tempo, decidiamo di non farlo, rinnovandogli la fiducia. Come soluzione, ci viene proposto un ponte. Il tutto a proprie spese, ma così non sarà, perché una certa somma saremo comunque costretti a pagarla...

Mi viene montato un ponte provvisorio, ma dal giorno della seconda molatura, uno degli esterni (se non entrambi) diventa sensibilissimo al gelo. Lui e il tecnico decidono di andare avanti, montandomi il definitivo, sebbene io avvertissi fastidio da gelo nel semplice togliere e riposizionare i vari ponti.

Finita? Macché. Si gela ancora. Mi viene prescritto Dentosedina Neo. Inutile.

Si decide di devitalizzare. Mi viene otturato provvisoriamente, ma già dal giorno dopo avverto dolori sconvolgenti: pulsazioni; sensazione di perforamento all’apice della gengiva; impossibilità quasi totale di schiacciamento nella zona interessata; lieve difficoltà a spalancare la bocca; fastidio a tempia e zigomo sinistri. Tre notti quasi senza dormire, con assunzioni spropositate di Tachipirina e Oki, oltre all’antibiotico già prescrittomi, con effetti ridicoli.
Per lui sono un caso sfortunato su quattro in cui, dopo tale operazione, subentra l’infezione.
Toglie l’otturazione provvisoria appositamente senza anestesia. Quasi rimossa, avverto sintomi che diventano presto allucinanti. Mi fa andare in sala d’attesa per capire fino a che punto arriva il mio dolore e se passi spontaneamente. È atroce. Torno dentro, ed è costretto a farmi l’anestesia per continuare la rimozione. Il dolore scompare quasi del tutto, ma quando inserisce gli aghi per quella che credo fosse la terapia canalare (sebbene, su mia domanda precisa, risponde no), in determinatissimi tocchi sento dolore. Ad uno di questi, vedendo il fatto che io salto leggermente, mi chiede se la cosa dipenda dal male consequenziale o da mia semplice paura. La prima, naturalmente.
Dente stappato, che vuole lasciare così per un tot di tempo, in modo da prendere aria, affinché questa uccida i batteri. Dovrò inserire un pezzo d’ovatta ogni volta che mangio e prendere l’antibiotico (Klacid 250) due volte al giorno.

Nonostante il sollievo, i sintomi continuano, seppur meno. Mandando liquidi all’interno del dente incriminato, ora aperto, avverto il classico gelo (pur non fortissimo) ed aumento d’intensità nelle pulsazioni, oltre a piccole scosse. Noto anche che quando inserisco l’ovatta nel dente, questo le ha più facilmente, e continuate, seppur non sempre.

Al nuovo controllo, dopo aver dato dei piccolissimi colpi al dente per vedere se avessi dolore, è sicuro l'infezione passerà e non ci saranno rischi per contaminazioni nonostante sia aperto, se non lo rimane per moltissimo tempo. Antibiotico sospeso.

Non ne posso più. Aiutatemi..

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissimo utente, è veramente difficile spezzare in modo irreparabile, un dente sano vicino durante un avulsione. Se fosse veramente così non occorre una denuncia, ma la pubblicazione di un case report, con il tutto documentato. Controlli se chi sta operando su di lei è iscritto all'Ordine dei Medici, anche perché difficilmente abbandoniamo un paziente in sala d'attesa con una crisi algica. Vuole un aiuto da noi? Chieda al suo odontoiatra di essere inviato da lui, con lettera di presentazione, ad un esperto di endodonzia, che forse con bel microscopio e diga, le risolve i problemi in una seduta.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 522XXX

Gentile Dottor Ruffoni, La ringrazio molto per la Sua risposta.

Purtroppo, mi trovo in una gabbia, come detto, in quanto mi è doppiamente difficile abbandonare il Dottore in questione, anche per l'eventualità di dover pagare ulteriori cifre ad uno nuovo. Alla fine, penso lo farò, ma non è facile...

Comunque sì, è iscritto all'Ordine.

In ogni caso, per ora, Voi quale pensate sia il mio problema?

[#3] dopo  
Utente 522XXX

P.S.: Credetemi, avrei potuto scrivere MOLTO di più rispetto a quanto già fatto, ma vi è un limite di 3000 caratteri, e quindi ho obbligatoriamente dovuto tagliare diverse parti. Una di esse è che il Dottore non ha lavorato con microscopio e diga, appunto.

P.S. 2: Ovviamente, è davvero andata così, dato che avevo anche un testimone, nel momento in cui il Dottore ammise la sua colpa.

[#4] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Diciamo che solo gli Odontoiatri dedicati all'endonzia utilizzano determinati macchinari e la diga, anche se quest'ultima è utilizzata con frequenza da molti Odontoiatri. Il suo problema è quello di un dente che dev'essere trattato, nulla di grave o di impossibile per un Odontoiatra con esperienza.
Dr. Diego Ruffoni
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[#5] dopo  
Utente 522XXX

Ma Lei, Dottore, è sicuro non si tratti di nulla di grave (nulla di ulteriore a quanto già gravissimo mi è accaduto)? Mi perdoni i dubbi, ma dopo un'odissea simile, non riesco a non averne...

Già il fatto che il dente deve essere ancora trattato, fa capire in che mani sono stato...

Ad ogni modo, come posso fare per trovare un Odontoiatra con esperienza?

[#6] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Non penso che lei non sia in buone mani, ma come tutti gli odontoiatri, quando non sappiamo come gestire determinate cure, affidiamo il paziente al collega più esperto che le porta a termine con facilità. Nel suo caso sia sincero con il suo odontoiatra, gli dica: visto che qui non se ne esce, perchè non mi invia a qualche suo collega esperto di trattamenti endodontici? Le scrive due righe di presentazione, poi fissa l'appuntamento, risolve il problema e ritorna dal suo amico per il ponte.
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[#7] dopo  
Utente 522XXX

Col il dovutissimo rispetto, Dottore, ma si rende conto del danno che ho subito e di quello che sto passando? Guardi che nel mio racconto manca anche dell'altro... Come si può dire che sono in buone mani? Mi scusi, nulla contro di Lei, anzi... ma se questo non è un caso grave, quale lo è?

[#8] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Purtroppo a distanza posso solo far fede a quello che ritrovo in letteratura, dove non vengono citate possibili fratture irreparabili al dente sano, che si trova adiacente al dente da togliere. Quindi lei mi spiazza, perchè è un caso raro da cui partono complicanze a non finire, che di sicuro il suo odontoiatra non desidera, per questo le dico che lei non sembra in cattive mani. Il suo caso è risolvibile senza troppi drammi, il suo odontoiatra la saprà mettere nelle buone mani.
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[#9] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Analizzo solo alcuni particolari del racconto.



"Come soluzione, ci viene proposto un ponte."
Con un impianto non sarebbero stati irrimediabilmente rovinati due denti pilastro (con le conseguenze che ne sono derivate).



"Lui e il tecnico decidono di andare avanti, montandomi il definitivo"
Cosa centra il tecnico?
Deve stare in laboratorio e non ha alcuna voce decisionale se montasre o meno il ponte, decisione che spetta al dentista.
Se il tecnico ha invaso il campo che spetta al dentista, ha commesso un reato che prevede, fra l'altro, il sequerstro irrevocabile dello studio (del dentista che ha permesso l'eventuale reato).



"ma quando inserisce gli aghi per quella che credo fosse la terapia canalare (sebbene, su mia domanda precisa, risponde no)"
E' una terapia (si fa per dire) canalare.



"Dente stappato, che vuole lasciare così per un tot di tempo, in modo da prendere aria, affinché questa uccida i batteri. Dovrò inserire un pezzo d’ovatta ogni volta che mangio e prendere l’antibiotico (Klacid 250) due volte al giorno."
La manovra di lasciare aperto è da PROSCRIVERE.
L'aria non uccide i batteri.
La saliva contiene l'enterococco faecalis (che prima non c'era).



"è sicuro l'infezione passerà".
Solo per un intervento dello Spirito Santo.



"Dottore, ma si rende conto del danno che ho subito?"
Si.
I dentisti sono obbligatoriamente assicurati.
Veda di trovare un accordo.



"Come si può dire che sono in buone mani?"
Infatti io non lo dico.



Come posso fare per trovare un Odontoiatra con esperienza?"
Cominciamo da qui:
www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/546-scegliere-un-buon-dentista-criteri-empirici-di-valutazione.html
L'uso routinario e costante della diga di gomma per le cure e le devitalizzazioni è imprescindibile.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#10] dopo  
Utente 522XXX

La ringrazio molto, Dottor Formentelli.

Oltre ai dolori fisici, sono quelli psicologici da tenere in considerazione nel mio caso e, mi creda, diventano sempre maggiori, perché sono vittima di una situazione dalla quale ho assoluta necessità di uscire al più presto.

Ha ragione Lei: a posteriori, ammetto che la scelta del ponte, al posto dell'impianto, temo sia stata quella errata. Ci pensavo già.

[#11] dopo  
Utente 522XXX

Chiedo anche a Lei, dato che c'è: gli unici sintomi che ho adesso sono gelo se ci mando appositamente liquidi (comunque inferiore rispetto a prima della devitalizzazione) e, una volta inserita l'ovatta, difficoltà elevata di schiacciamento, seppure solo in alcune circostanze... E' come vi sia un puntino specifico che mi dia la sensazione di puntura.

Lei, fosse il mio dentista, come procederebbe?

[#12] dopo  
Utente 522XXX

Buongiorno, c'è una novità: alla fine, sono tornato dal solito dentista, che ha rieseguito la cura canalare. Non usciva più sangue, ed una volta fatta non avverto più quel dolore da puntura. Tuttavia, ora (a distanza di due giorni), non posso comunque masticare, ma è un dolore diverso... ovvero, adesso, sento come se fosse dovuto all'infiammazione del post-cura...

[#13] dopo  
Utente 522XXX

Non è più il dolore "da puntura". Mi ha anche detto che l'infezione non c'è più ma che, però, potrebbe nuovamente tornare, una volta che richiuderemo il dente provvisoriamente.
Voi cosa ne pensate? E' normale che, nonostante il dente aperto, questa infiammazione in quel punto della gengiva ci sia ancora? Perché non passa? Ed è normale questo "nuovo" dolore da schiacciamento?

[#14] dopo  
Utente 522XXX

Dimenticavo: a parte questo, non ho nessun altro sintomo.

E chiedo scusa se ho scritto questo aggiornamento in quattro diversi post, ma c'è un limite di spazio, e non mi era possibile riassumere tutto in uno solo.

[#15] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"Lei, fosse il mio dentista, come procederebbe?"
Se lei si recasse da me, farei una visita (NON gratuita, quelle vanno bene per accalappiare ler persone) e farei il punto della situazione, con l'aiuto di radiografie ed eventualmente radiografie tridimensionali (TAC).
Poi farei un piano di cura per ridare funzionalità e riparare i danni, fornendo un preventivo di spesa.
Risponderei a tutte le domande senza reticenza, comprese quelle su eventuali responsabilità.
Valuterei con lei la possibilità e la convenienza di intraprendere una eventuale azione legale di risarcimento, o quella di arrivare ad un accordo bonario con il vecchio dentista.




"sono tornato dal solito dentista"
Se le sta andando a cercare?


"Mi ha anche detto che l'infezione non c'è più ma che, però, potrebbe nuovamente tornare, una volta che richiuderemo il dente provvisoriamente."
Non c'è più...
Che panzana.
C'è PER IL SOLO FATTO CHE E' APERTO all'ambiente orale.

Non mi ha risposto ad una cosa: IL TECNICO COSA CENTRA?

Ha tutte le informazioni che le servono per procedere.
Ma se continua a rivolgersi a pasticcioni e incompetenti, non ha che da riflettere sulle proprie scelte errate.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#16] dopo  
Utente 522XXX

Caro Dottor Formentelli, glielo scrivo a caratteri cubitali: HA PIENAMENTE RAGIONE e, come già scritto nel primo post, siamo stati noi a peccare di troppa bontà. Di nuovo, ha ragione, e non sa quanto La ringrazio per le Sue parole. Purtroppo, posso solo dirLe che un'eventuale azione legale non dipenderebbe soltanto da me... Qui mi fermo.

[#17] dopo  
Utente 522XXX

Nessun miglioramento. Sto prendendo l'antibiotico eppure, nonostante questo e nonostante una "medicazione" fatta ieri, quella che sembra essere un'infezione all'apice del dente (proprio vicino allo zigomo) non va via... E sono quasi venti giorni dalla devitalizzazione e dell'apertura del dente post-dolori sconvolgenti...

[#18] dopo  
Utente 522XXX

So che mi direte nuovamente di cambiare dentista... Avete ragione, ma nel frattempo, cosa pensate che sia questo sintomo? Non posso nemmeno schiacciare, per via di questa probabile infezione all'apice...