Utente
Buongiorno,
ieri ho portato mio figlio a fare una visita dall'ortopedico. Il bimbo ha 3 anni e da piu' di un anno (o forse da quando ha iniziato a camminare) ha un'andatura con una leggera zoppia. Le radiografie alle anche nn hanno riscontrato nessun problema. Durante la visita l'ortopedico ha subito notato che una gamba è piu' corta dell'altra di 0.50 cm. Inoltre il bimbo ha i piedi piatti, 2^ grado. Mi ha anche detto che le anche non sono in linea (ha usato un altro termine che ora nn ricordo e che non trovo riportato nelle carte) ma x questo ha detto che è una "cosa" genetica e quindi nn si puo' far niente se non qualche esercizio che mi ha indicato (seduto nella posizione di "indiano" fargli tenere le piante dei piedi una contro l'altra e cercare di far lavorare gli abduttori x' le ginocchia non toccano terra ma sono circa a 45^...).
A parte questo esercizio mi ha detto di fare dei plantari su misura uno dei quali dovra' essere + alto di 0.5 cm ed di fargli portare calzature con il tallone rinforzato e che arrivino alle caviglie.
Provvederò subito a questo, ma ora volevo sapere se la cosa è PREOCCUPANTE o se con la crescita poi le 2 gambine torneranno a misura uguale? aspetto vostre notizie e suggerimenti. grazie

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Dr. Gianni Nucci

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Gentile, mi permetto di chiarire alcuni concetti. Tenga presente però che questi sono concetti generali, visto che non ho avuto la possibilità di una visita. Una dismetria degli arti (e bisogna vedere in che modo viene evidenziata) è abbastanza normale nella crescita, e anche nell'adulto, questo se non raggiunge valori importanti. Mettere dei rialzi sotto un piede in tenera età non credo che possa risolvere un problema, anzi può turbare la naturale evoluzione della crescita degli arti inferiori. Per i piedi piatti, fino ai quattro-cinque anni i piedi dei bambini lo sono, tutti o quasi, e a meno che non ci siano altre alterazioni come un calcaneovalgo molto pronunciato, o un metatarso varo importante, o un equinovarosupinato, si preferisce di solito non mettere plantari e vedere l'evoluzione seguendo il bambino negli anni. Un plantare precoce può "addormentare" il piede e non permettergli di allenarsi a stare su da solo. Questo in parole semplici. Per le anche, credo che si tratti di una antiversione dell'anca, visto quello che le hanno detto di fare. Anche quella è abbastanza normale a quell'età, soprattutto nelle bambine, e di solito migliora con la crescita. Intanto fa bene a farlo sedere all'indiana e non con le ginocchia in dentro. Per il caos specifico, se il collega ha ritenuto di mettere plantari e rialzo, magari è un caso particolare, ma una seconda opinione da parte di un ortopedico pediatrico non guasta. Cordiali saluti.
Gianni Nucci, MD
Chirurgo Ortopedico
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[#2]  
Dr. Gianni Nucci

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Ovviamente volevo dire CASO specifico, non caos. Mi scuso.
Gianni Nucci, MD
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[#3] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore,
grazie per la tempestività della sua risposta ( e x la correzione che avevo cmq intuito). Per chiarirmi le idee sicuramente valuto un secondo consulto (nella speranza che ciò serva al chiarimento), e chiederò anche maggiori informazioni al mio pediatra sottoponendo i concetti da Lei espressi e in particolare la precocità di un plantare con il rischio di addormentare lo sviluppo del piede in un bimbo di 3 anni (maschietto). MA a parte tutto cio' è un problema che si potrà risolvere col tempo o rimarrà sempre una leggera differnza? 0.5 cm in un bimbo di 3 anni sono tanti? e se dovessero confermarmi il plantare (le farò sapere) x quanto tempo "di solito" lo si deve portare?? GRAZIE ANCORA X LA SUA DISPONIBILITA'. UNA MAMMA E UN PAPA' UN PO' PREOCCUPATI LA SALUTANO

[#4]  
Dr. Gianni Nucci

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Gentile utente, valutare una eterometria di mezzo centimetro è veramente difficile, perché le tecniche di misura non sono così affidabili, e non credo proprio che sia un problema. Se il plantare viene confermato, e in teoria solo se ci sono delle altre alterazioni, come ho già detto, viene portato per anni, valutando di anno in anno l'efficacia. Fossi in lei starei tranquilla, non vedo niente di preoccupante da quello che mi dice. Cordiali saluti.
Gianni Nucci, MD
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[#5]  
Dr. Umberto Donati

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Mi intrometto per suggerire anch'io alla Signora, prima di decidere per i plantari e ancor più per i rialzi, di acquisire un secondo parere presso un Ortopedico dell'età evolutiva, ad esempio presso la UO di Ortopedia degli Ospedali Riuniti di Bergamo http://www.ospedaliriuniti.bergamo.it/portale/sanagrafiche.nsf/%28all%29/3FB2720B89D0AD31C1257563004FCF3A?OpenDocument per sapere se vi siano reali motivi per ricorrere ai presidi che cita.
Senza entrare nel caso specifico, che non conosco, a quanto correttamente scritto dal Collega, aggiungo come informazione generale che ogni arto inferiore cresce in 4 punti diversi, dei quali due, i più "attivi", sono nel ginocchio e gli altri sono nell'anca e nella caviglia. E' facile che 8 punti (4 + 4) non procedano in modo perfettamente sincronizzato in modo tale da creare una asimmetria anche solo temporanea. Non è nemmeno facile in un bambino di pochi anni riuscire a fare delle misurazioni corrette, se non si ha una specifica dimestichezza nel rilevarle.
Mi auguro che dopo la seconda visita avrà tutti gli elementi necessari per rasserenarsi.
Cordiali saluti
PS- Le suggerisco il link https://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/457-il-piede-piatto-valgo-dell-infanzia.html
Umberto Donati, MD

www.ortopedicoabologna.it