Utente
Un saluto ai dottori del sito, mi ritrovo a scrivere sul mio ginocchio dopo ultima riosnanza fatta x controllo.... questi gli esiti (un referto molto consunto peraltro):

esame eseguito mediante opportune sequenze e immagini secondo i piani multipli. In sede subcondrale del condilo femorale area di alterato segnale che appare ipointensa in tutte le sequenze effettuate e che potrebbe essere sostenuta da esiti traumatici.
il quadro necessita comunque di valutazione clinico anamnestico e di confronto con esami precedenti.. Nei limiti i menischi, i legamenti crociati ed i collaterali. Versamento articolare di lieve entità.

In realtà queata risonanza nn è proprio precisa perchè a una visita suessivamente effettuata permane una certa lassità anteroposteriore...infatti riusciii a lesionare sia il crociato anteriore che il posteriore, tra i due quello che sta messo pegio è il posteriore che a un esame radiografico sottostress in comparazione con la gamba contro laterale mostra 6-7 millimetri di sublussazione posteriore tibiale rispetto alla gamba sana....

la cosa che non mi spiego invece è il versaento.....è indice di sofferenza femoro rotulea o femorotibiale? devo dire che da un po non faccio piu ginnastica rinforzativa (a calcetto nn gioco da na vita e nn mi manca x nulla anzi lo bestemo da quando mi sn azzoppato!!) e pur non avendo cedimenti a volte mi fa male, tipo quando premo la frizione dell'auto....però so che il vesramento è presente subito dopoun trauma, non dovrebbe esserci a 4 anni dallo stesso....un'altra cosa che non mi spiego è la frase

"In sede subcondrale del condilo femorale area di alterato segnale che appare ipointensa in tutte le sequenze effettuate e che potrebbe essere sostenuta da esiti traumatici"...

è da considerare un quadro artrosico? il medico che mi ha visitato non mi ha parlato di artrosi, anzi dice che con una vita tranquilla senza praticare sport a rischio, poso anche non operarmi in quantto agli esami "manuali" fatti, le fibre legamentose rimaste sono a suo parere sufficienti a evitarmi problemi di atura artrosica!

nel caso invece in cui volessi operarmi (per ora non posso pensarci perchè prima vorrei stabilizzarmi col lavoro) ripropongo il dubbio che mi attanaglia...ovvero: intervenire su entrambi i legamernti del pivot centrale (anteriroe + posteriore) è un caso complicatissimo da "dottor House" tanto per ironizzare un po? sarebbe mglio prendere tendini autologhi (tipo semitendinoso + rotuleo o quadricipitalr)o ricorrere ad allograft o elgamenti LARS per non "smontare" e indebolire troppo la gamba (che sarebbe in caso di trapioanto completamnte autologo intaccata sia nellì'apparato estensoopre che in quello flessore)..

Grazie se vorrete farmi un po' di chiuarezza sulla risonanza e su una evnetuale operazione!


mi spiego poco anche

[#1]  
Dr. Roberto Leo

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Gentile utente,
le dico innazitutto che il quadro appare controverso.
la RMN indica che i legamenti crociati sono integri mentre lei ci dice che addirittura entrambi i legamenti crociati sono lesioniati.
Appare evidente che per affermare o smentire quanto sopra e' essenziale un esame clinico diretto del ginocchio che e' evidentemente impossibile attraverso un consulto telematico.

Cerchiamo ora di rispondere almeno ad alcune delle sue numerosissime domande per rispondere adeguatamente alle quali, data anche la gravita' delle lesioni in gioco, e' essenziale una visita.

1)
la cosa che non mi spiego invece è il versaento.....è indice di sofferenza femoro rotulea o femorotibiale?
ESSO E' INDICE DI SOFFERENZA IN GENERALE!

2)
"In sede subcondrale del condilo femorale area di alterato segnale che appare ipointensa in tutte le sequenze effettuate e che potrebbe essere sostenuta da esiti traumatici"...
IL MEDICO RADIOLOGO NON E' TENUTO A SAPERE LA SUA STORIA CLINICA ED HA EVIDENZIATO UNA AREA DI SOFFERENZA DELL'OSSO SUB-CONDRALE SULLA CUI DERIVAZIONE NON SI ESPRIME SE NON ATTRAVERSO UNA IPOTESI --> esiti traumatici.

3)
è da considerare un quadro artrosico?
NECESSARIO VEDERE LA RMN!

4)
il dubbio che mi attanaglia...ovvero: intervenire su entrambi i legamernti del pivot centrale (anteriroe + posteriore) è un caso complicatissimo da "dottor House"
NO NON E' UN CASO DA DR. HOUSE!!!
E' UN CASO DA AFFIDARE AD UN CHIRURGO DEL GINOCCHIO DI PROVATA ESPERIENZA CHE ESEGUA CORRENTEMENTE RICOSTRUZIONI SIA DEL CROCIATO ANTERIORE CHE DEL CROCIATO POSTERIORE.

5)
sarebbe mglio prendere tendini autologhi (tipo semitendinoso + rotuleo o quadricipitalr)o ricorrere ad allograft o elgamenti LARS
IMPOSSIBLE RISPONDERE IN UNA CONSULTO ON-LINE A TALE DOMANDA TECNICA.
ALCUNE SCELTE SI FANNO ANCHE SULLA BASE DELLA MORFOLOGIA COTITUZIONALE DEL PAZIENTE (PESO, ALTEZZA, MUSCOLATURA, GRADO DI LASSITA') CHE NON E' VALUTABILE A DISTANZA.
SI TRATTA IN OGNI CASO DI SCELTE ESTREMANENTE TECNICHE SULLE QUALI IL PAZIENTE DOVRA' ASCOLTARE I CONSIGLI DEL CHIRURGO CHE GLI DOVRA' SPIEGARE I PRO ED I CONTRO RELATIVI AD UNA SCELTA RISPETTO AD UN'ALTRA.
SULLA BASE DELLE SPIEGAZIONI IL PIU' POSSIBILE CHIARE CHE GLI VERRANNO FORNITE IL PAZIENTE PRENDERA' UNA DECISIONE!
SENTIRE TROPPI PARERI A MIO GIUDIZIO PUO' ESSERE ANCHE MOLTO FUORVIANTE!

Cordiali saluti
Dr. Roberto LEO

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio della risposta molto precisa dottore...e ineffetti condivido il suo consiglio infatti dato che ho fatto molto "turismo ortopedico" ho le idee ancora piu confuse! una cosa sola mi permetto di non condividere in base alla mia esperienza, e cioè che noto che piu che in relazione alla morfologia costituzionale del paziente come dice, i consigli che mi vengono dati risentoo molto della "scuola di pensiero" del medico in questione...in quanto noto che i chirurghi "autologhisti" aborriscono a prescindere l'idea dell'allograt,viceversa altri chirurghi considerano "da pazzi" (mi son state proferite proprio queste parole ahah!) l'idea di indeboluire un ginocchio con cosi tanti prelievi...

Ho un'ultima domanda da farle in relazione a quella che è stata l'esperienza preoperatoria di mio nonno riguardo un altro tipo di operazione ovvero protesi di ginocchio! prima di sotoporsi a tale operazione gli hanno detto di farsi un accurato controllo x sopprimere tutti i possibiloi focolai infettivi (ADDIRITURA UN CONTROLLO DENTARIO)che altrimenti potrebbero intacare la protesi (questo perchè il materiale protesico si offre come "riparo" per possibili batteri), è un controllo che dovrò fare anche io x la ricostruzione dei legamenti?? glielo chiedo perchè da anni ho una fistola sacro-coccigea he n mi dà particolari fastidi, giusto ogni tanto, emette un po di sangue e pus...potrebbe essere rischioso x il sito operatorio el ginocchio che potrebbe importare l'infezione (sa com'è è la complicanza post operatoria che mi psaventa di piu)..

La ringrazio ancora!

[#3]  
Dr. Roberto Leo

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piu che in relazione alla morfologia costituzionale del paziente come dice, i consigli che mi vengono dati risentoo molto della "scuola di pensiero"
DIREI EMTRAMBE LE COSE!!!

è un controllo che dovrò fare anche io x la ricostruzione dei legamenti??
LEI E' GIOVANE
L'INTERVENTO CHE DOVRA' SUBIRE E' DIVERSO TUTTAVIA UN CONTROLLO DENTARIO FA SEMPRE BENE SOPRATTUTTO SE DOVESSE SCOPRIRE CHE DEVE TOGLIERE IN UN COLPO 4 DENTI DEL GIUDIZIO.......
IN TAL CASO ATTENDEREI A FARMI OPERARE AL GINOCCHIO E DAREI PRIORITA'AI DENTI CURATI I QUALI PENSEREI AL GINOCCHIO.

fistola sacro-coccigea he n mi dà particolari fastidi, giusto ogni tanto, emette un po di sangue e pus...
SE LA FISTOLA EMETTE REALMENTE PUS CURI LA FISTOLA PRIMA DI PENSARE AL GINOCCHIO.

Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora dottore, emette pus ma lo fa davvero di rado, lei mi consiglia ciò perchè sarebbe a rischio di infezione il ginocchio operato?o comunque non c'entra nulla?

[#5]  
Dr. Roberto Leo

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emette pus ma lo fa davvero di rado, lei mi consiglia ciò perchè sarebbe a rischio di infezione il ginocchio operato?
AVERE UNA INFEZIONE IN ATTO IN UN ALTRO SITO DEL NOSTRO ORGANISMO PRIMA DI AFFRONTARE UN INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DEL LCA OPPURE ADDIRITTURA DEL LCA E DEL LCP RITENGO SIA DA EVITARE.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#6] dopo  
Utente
LA ringrazio ancora dottore e terrò conto del Suo consiglio...anche perchè leggevo di nuove tecniche mini invasive di bonifica delel fistole che ti rimettono in piedi già il giorno dopo...quella sinceramente è la cosa che mi preoccupa meno.... vorrei farle un'ultima domanda, scaturita piu che altro dalla sua risposta, nela espressione da Lei usata "addirittura lca + lcp"...

a prescindere dalla bravura e provata esperienza del chirurgo al quale ci si deve affidae per un buon esito dell'operazione dal punto di vista "tecnico-funzionale", mi pare di capire che una doppia operazione (anzi dato che all'epoca fu lesionato parzialmente anche il collaterale mediale mi è stgato proposto anche di dare una sistemata a quello, a cielo aperto, poi non ho capito perchè a cielo aperto, forse è difficilmente ragiungibile ikn artroscopia?? va beh!!)aumenterebbe sensibilmente i rischi di complicanze quali infezioni post operatorie o trombosi venose ecc?

Grazie ancora per la disponibilità e cordialità dimostratami.

[#7]  
Dr. Roberto Leo

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vorrei farle un'ultima domanda, scaturita piu che altro dalla sua risposta, nela espressione da Lei usata "addirittura lca + lcp"...
HO USATO IL TERMINE "ADDIRITTURA PERCHE' SI PUO' SCEGLIERE ANCHE DI RICOSTRUIRE SOLO IL LCA SE LA INSTABILITA' PREVANETE E' SOLO IN SENSO ANTERIORE
LA DOPPOIA RICOSTRUZIONE E' USATA NEI CASI DI GRAVI INSTABILITA' ANTERO POSTERIORI OVE ENTRAMBI I LEGAMENTI SONO TOTALMENTE ROTTI E VIA' E' UNA NOTEVOLE INSTABILITA'.


fu lesionato parzialmente anche il collaterale mediale mi è stgato proposto anche di dare una sistemata a quello, a cielo aperto, poi non ho capito perchè a cielo aperto, forse è difficilmente ragiungibile ikn artroscopia??
NO.
IL LEGAMENTO COLLATERALE, NEI CASI DI LESIONI GRAVI SI PUO' RICOSTRUIRE SOLO A CIELO APERTO PERCHE' E' UNA STRUTTURA EXTRA ARTICOLARE.

aumenterebbe sensibilmente i rischi di complicanze quali infezioni post operatorie o trombosi venose ecc?
PIU' AUMENTA LA COMPLESSITA' DELL'INTERVENTO CHE SI SCEGLIE DI ESEGUIRE PIU' TEORICAMENTE CI SI ESPONE AL RISCHIO DI INFEZIONI.

Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#8] dopo  
Utente
Era quello che nella mia profanità oensavo anche io...ma giusto per curiosità, sperando di non essere troppo petulante (a com'è proprio x la delicatezza dell'operazione in sè x sè mi sto facendo una cultura anche io documentandomi quanto piu possible) da cosa dipende l'aumento del rischio di infezione in relazione alla complessità dell'intervento?che ci sono piu viti, opiu corpi estranei nel ginoccho? che l'operazione dura di piu e dunque i "ferri operatori" armeggiano per piu tempo? aumenta x caso anche il rischio di trombosi venosa?

Grazie ancora di cuore per tutte le delucidazioni che mi ha fornito!

[#9]  
Dr. Roberto Leo

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da cosa dipende l'aumento del rischio di infezione in relazione alla complessità dell'intervento?
CERTAMENTE SI
MAGGIORE TEMPO CHIRURGICO, MAGGIORE COMPLESSITA' DELL'INTERVENTO --> MAGGIORE RISCHIO
MI SEMBRA CHE LEI SIA ABNORMENENTE IPER-PREOCCUPATO IN MERITO A TALE ASPETTO.
LASCI AFFRONTARE LA MINIMIZZAZIONE DEL RISCHIO INFETTIVO ALLA EQUIPE CHIRURGICA CUI LEI SI AFFIDERA' !!!

aumenta x caso anche il rischio di trombosi venosa?
IL RISCHIO DI TROMBOSI VENOSA E' LEGATO SOPRATTUTTO ALLA TIPOLOGIA DELLA IMMOBILIZZAZIONE CHE LE VERRA' RICHIESTA DOPO L'INTERVENTO.

Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#10] dopo  
Utente
Le devo dare atto ancora una volta di quello che dice, caro dott. Leo, le mie preoccupazioni maggiori in merito a un interventio di questo tipo, non sono quelle di tornare a una eficientissima forma fisica tale da poter sopportare carichi agonistici elevati (sono tutt'altro abbastanza sedentario, se dovessi fare questo "lifting" alle strutture del ginocchio sarebbe solo come "investimento" per evitare futuri problemi artrosici dovuti al cassetto, e comunque sto valutando anche di seguire un intenso programma fisioterapico come alternativa)ma proprio queste due complicanze, ovvero l'INFEZIONE (che nel mio caso sarebbe aumentata cnora di piu, mi dica e sbaglio,se dovessero dare una "sistemata" - credo un ritensionamento - al collaterale mediale a cielo aperto, in qaunto la tecnica a cielo aperto aumenta sensibilmente questo rischio)e la TROMBOFLEBITE....questo x due motivi:

il primo è che da quanto mi è stato detto (e come Lei saprà meglio di me in medicina i dogmi riconosciuti come fondamenti scientifici si mischiano spesso con "sedicenterie" della gente che riporta le proprie esperienze spesso strampalate) sono difficilmente riconoscibili dal paziente, in quanto non credo sia facile discernere un normale decorso operatorio che comunque presenta in modo piu o meno variabile a seconda del paziente, dolore, gonfiore, versametno, ematoma,rialzo febbrile, ecc. da una possibile complicanza....


il secondo, questo ancor piu frutto forse dell'esperienza di pochissimi casi arrivati anche all'attenzione dei media per la loro gravità, che sia l'infezione che la trombosi, non riconosciute, o riconosciute tardi, o mal curate o curate sempre tardivamente, possono portare a conseguenze terribili quali l'amputazione dell'arto o embolia polmonare! MAgari LEi si starà facendo una grossa risata "intenerita" da questi miei timori,, eheh, ma tant'è queste sono le cose che piu mi attanagliano a livello psicologico di un'operazione articolare!

come sempre ancora un grazie e un caro saluto anche a Lei.

[#11]  
Dr. Roberto Leo

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Gnetile utente,
nessuna risata!!!!
Ancora una volta le consiglio di affidarsi ad un professionsita di chiara fama nel campo della chirurgia del ginocchio cui potra' rivolgere tutte queste domande cercando pero' di essere sintetico.
Ritengo altresi' utile non parlare mai di "lifting" del ginocchio.
Un intervento alle strutture legamentose si fa solo ed esclusivamente valutando un bilancio tra il reale grado di instabilita' clinica del ginocchio e le effettive esegenze funzionali del paziente.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO