Utente
Ha seguito di un forte mal di schiena quasi da rimanere paralizzato,dopo aver preso degli antodolorifici il dolore è quasi passato ma rimango frenato in alcuni movimenti, tipo indossare le calze soprattutto la sinistra, a questo punto il medico mi ha invitato a fare una TAC, di seguito vi scrivo l'esito.
"a tutti i livelli regolare ampiezza dello speco vertebrale e dei forami di coniugazione.
a livello L4-L5 ernia sottolegamentosi paramediana posteriore SN, importante il sacco durale in corrispondenza dell'origine della radice spinale L5 omolaterale.
a Livello di L5-S1; piccola ernia postero mediana, in appoggio sul sacco durale in corrispondenza delle radici spinali S1."
questo è l'esito della TAC, la mia domanda semplice ma inquietante per me, devo fare un intervento chirurgico oppure con della fisioterapia o altre terapie, potrò continuare ad avere una vita quasi normale? il mio medico mi ha già sconsigliato di non usare più la motozappa, pur essendo un contadino dilettante e saltuario, di contro e ne trovo veramente beneficio di fare lunghe passeggiate.
Cosa mi suggerite per ritrovare un po di benessere.
in attesa vi porgo distinti saluti

[#1]  
Dr. Umberto Donati

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La TAC ha mostrato la presenza di un'ernia L4-5 e di una ernia più piccola in L5-S1. E' ovvio che non si decide un trattamento (chirurgico, medico, fisico) solo in base a un referto della TAC, altrimenti queste conclusioni le potrebbe scrivere il radiologo dopo la stesura del referto stesso. Infatti la TAC (ma lo stesso vale per qualsiasi accertamento: RMN, Rx, scintigrafia, ecografia, ecc) non ha nessun significato clinico da sè sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica, andandosi ad aggiungere alla Sua storia clinica, alla descrizione dei Suoi sintomi e ai segni clinici che possano essere emersi dalla visita stessa.
Per avere risposta alle Sue domande è indispensabile che si rivolga a un ortopedico che DOPO averLa visitata e DOPO aver visto le immagini della TAC potrà avere chiaro il quadro clinico in base al quale suggerire il trattamento. Le ernie del disco si operano non in base alla loro presenza ma in base ai disturbi che possono dare al paziente e ai possibili deficit che lo specialista può riscontrare.
Cordiali saluti

Umberto Donati, MD

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[#2] dopo  
Utente
Egr. dott. Donati, innanzitutto la ringrazia per il consulto, oggi avevo prenotato la visita di controllo, e devo dirle che il suo consiglio l'ho tenuto costantemente presente.
la diagnosi del medico, che si è limitato a leggere il referto del radiologo, è stata quanto mai negativa, mi ha detto che non devo sottopormi a nessuno sforzo le sintetizzo quasi a vivere in una campana di vetro, ha cercato di non demoralizzarmi però, la cosa che io tenevo in mente delle suo consiglio non è avvenuta il Cd della tac non lo ha guardato per niente, ho chiesto eventuale intervento e mi ha detto che meglio non parlarne perchè rischiosomi ha detto "speriamo di non arrivarci", le confesso che sono un po giù, anche se il mio carattere combattivo mi fa reagire ed oltre ai suoi preziosi suggerimenti, andrò a fare una visita presso un'altro ortopedico. Lei leggendo il referto del radiologo ha avuto la stessa impressione oppure è importante vedere il CD?
la ringrazio ancora per il tempo che mi dedicherà.
la saluto cordialmente

[#3]  
Dr. Umberto Donati

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Io guardo sempre il CD (e solo dopo aver visitato il paziente) e leggo il referto solo dopo aver finito di guardare le immagini per vedere se mi è sfuggito qualche cosa. La sola lettura del referto non consente di capire qual è la Sua situazione. Tenga presente che alla Sua età anche chi non soffre di mal di schiena molto probabilmente, se facesse una RMN, avrebbe un referto molto simile a quello che ha riportato. Elementi fondamentali si desumono dalla visita diretta e dalla successiva visura delle immagini. Le consiglio di rivolgersi a un Fisiatra esperto per sapere qual è la situazione e per ricevere la prescrizione di cure appropriate.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#4] dopo  
Utente
Egr. dott. Donati
Mi scusi se non mi sono fatto sentire prima, ma la situazione si è evoluta gradualmente.
Le racconto succintamente il decorso, dopo i suoi preziosi consigli mi sono rivolto ad un fisiatra il q

[#5] dopo  
Utente
Egr. dott. Donati
Mi scusi se non mi sono fatto sentire prima, ma la situazione si è evoluta gradualmente.
Le racconto succintamente il decorso, dopo i suoi preziosi consigli mi sono rivolto ad un fisiatra il quale oltre a consigliarmi una terapia di ultrasuoni sulla parte, mi anche suggerito di fare Piscina, perchè a suo dire i muscoli erano contrattissimi, e i movimenti erano limitanti per questo stato di cose, mi ha perfino detto che i miei muscoli gli sembravano dei pilastri di cemento armato.
Dopo circa 5-6 volte che sono andato in piscina ho migliorato sensibilmente la postura non camminavo più da zoppo, ma avevo una camminata quasi perfetta.
Ho continuato assiduamente fino a metà gennaio la piscina ed i risultati mio caro dottore sono eccezionali, cammino senza fatica qualche leggero sforzo, ma con cautela lo faccio anche senza conseguenze postume.
Adesso faccio delle infiltrazioni sulla parte di muscoril ne dovrò fare 8 e la dott.ssa con cui sono in cura, dopo attenta visita, mi ha consigliato di non lasciare la piscina di farla con una certa regolarità, queste infiltrazioni mi aiuteranno a "disincrostare" i muscoli, ma la cura da seguire è la piscina.
Io ad oggi mi sento bene, ogni tanto quando piego la gamba a Mho di stiramento avverto dei leggeri dolori ai muscoli, ma per il resto posso dire di essere ritornato al mio precedente stato.
Purtroppo le ernie seppur piccole ci sono ma una vita serena la posso fare, dettomi dalla dott.ssa senza eccedere il contadino dilettante lo posso continuare a fare.
la ringrazio ancora dei suoi utili consigli e mi permetterò di aggiornarla sul mio stato di salute
un abbraccio.

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Dr. Umberto Donati

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Mi ha fatto piacere sapere che sta risolvendo il problema e che, soprattutto, ha trovato un medico che è riuscito a individuare la cura giusta e a rasserenarLa.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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