Utente
Salve, sono Roberto, ho quasi 30 anni e gioco a calcio e pratico sport da quando ho 5 anni, in questi anni ho imparato l'importanza di una buona preparazione fisica e di un buon riscaldamento,in pratica posso dire di conoscere il mio corpo e i suoi limiti (tanti). il primo ottobre durante una partita di calcio ho sentito un dolore al polpaccio sinistro, un dolore simile ad una contrattura, sentito questo dolore mi sono fermato e ho chiesto la sostituzione, ma il dolore è aumentato, costringendomi a zoppicare nei 5-6 giorni seguenti. Da qui è iniziato un pellegrinaggio tra medici e fisioterapisti, dopo 3 mesi, 4 ecografie, un ciclo di tecarterapia e massaggi, e 2 sedute di onde d'urto, hanno smesso di curarmi per un fantomatico strappo (mai evidenziato da nessuna ecografia!!) e mi è stata richiesta una risonanza magnetica, visto che non rispondevo a nessuna terapia e il problema si riproponeva ogni volta che provavo a correre, anche dopo 3-4 minuti di corsa lenta.

Questo è il risultato:
"Nel contesto del terzo inferiore del capo mediale del gastrocnemio di sinistra, particolarmente in corrispondenza della giunzione miotendinea ed in minor misura nel terzo medio del muscolo soleo omolaterale si apprezza sfumata iperintensità nelle immagini T2-dipendenti,in rapporto a fenomeni di edema da lesione traumetica di I° grado
Il tendine del muscolo plantare di sinistra è scarsamente riconoscibile nei suoi 2 terzi,prossimali;nella sua sede si riconosce una sottile quota fluida estesa in senso cranio-caudale per circa 6,4 cm, come da possibile lesione completa dello stesso
Coesiste lieve soffusione fluida perifasciale attorno al capo mediale del gastrocnemio e tra quest'ultimo e il soleo
Non si apprezzano alterazioni di segnale focale delle componenti muscolo-tendinee di destra nè delle strutture ossee comprese nell'esame"

In seguito mi è stato detto di iniziare, da gennaio, una riabilitazione basata su massoterapia e laser.

Vengo dunque ad esporre le mie domande: visto che per capire che non era uno strappo ci sono voluti 3 mesi (strappo di cui non mostravo nessun sintomo, tranne la zoppia immediatamente dopo lo sforzo fisico)

Posso fidarmi di questi medici? ma soprattutto posso ritenere questa terapia valida?
N
ella RM si parla di una lesione completa del tendine del muscolo plantare di sinistra, ma il medico non è sembrato troppo preoccupato, i tendini "guariscono" senza interventi chirurgici???
Il dolore che avverto e mi impedisce l'attività è dovuto a questa lesione?
Al momento non posso fare nessun tipo di sport (corsa, bici) e continuo ad aumentare di peso (ho già preso 4kg), posso tornare a praticare attività fisica o devo cambiare stile alimentare prima di iniziare a rotolare come una palla?
SE potrò tornare a praticare attività sportiva, quali potranno essere i tempi di recupero?
Grazie mille.

[#1]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Caro utente,

rispondo direttamente alle Sue domande:

1) perchè non si è capito che non era uno "strappo", ma in realtà una rottura muscolare?

Chiariamo che il termine "strappo" in ortopedia non esiste. Per "strappo" si intende una qualunque lesione distrattiva di un ventre muscolare, sia essa una semplice elongazione delle fibre, una rottura parziale o totale (come -sembrerebbe- nel Suo caso) delle fibre. Quindi, tecnicamente, chi le ha parlato di uno strappo non ha sbagliato. Il Suo muscolo plantare è affetto -in effetti- da un signor strappo!

2) Posso fidarmi dei medici?

Questo proprio non saprei...

3) La terapia è adeguata?

La terapia migliore in questi casi è il riposo assoluto. Tutte le terapie fisiche (che appaiono adeguate) sono solo utili coadiuvanti.

4) Serve un intervento?

Le lesioni muscolari richiedono tempo e si cicatrizzano da sole. Sono lesioni molto comuni, e richiedono trattamento chirurgico solo se molto gravi e in muscoli funzionalmente importanti. Ritengo che una lesione di un piccolo muscolo come il plantare non abbia bisogno di chirurgia.

5) Stile alimentare e rientro alle attività

Il rientro all'attività sportiva, preceduto da una accurata preparazione, dovrebbe avvenire solo a guarigione completa. Nel frattempo dovrà cercare di evitare ulteriori aumenti ponderali.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille.

Chiaramente la domanda sulla fiducia dei medici era puramente sarcastica :D

Speriamo in bene.... anzi, speriamo in bene e presto, vorrei almeno tornare a correre nel giro di un paio di mesi, visto che sono già 3 mesi che sono fermo (escluse 3 corsette di 4 minuti massimo)

Distinti saluti
Roberto

[#3]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Forse, se posso permettermi, più che sarcasmo è un po' di preconcetto.
Per ora, da quel che emerge, i medici che l'hanno vista non hanno ancora sbagliato.
Eppure Lei dà per scontato che sia così.

Le dò un consiglio generale, la prego lo prenda nel modo migliore: dia al professionista che La assiste, -sia esso un medico, un avvocato, un architetto, o un consulente in generale- sempre il beneficio del dubbio.
Nel caso specifico del medico, il rapporto che si deve instaurare è di fiducia reciproca. Se Lei non si fida del medico e lo considera un incapace, difficile che Lei possa guarire, perché di solito non si seguono i consigli di qualcuno di cui non ci si fida. Specie se il consiglio è.... antipatico del tipo "non deve fare nessuna terapia, deve solo stare a riposo".

Non so perché, ma questa è la prescrizione che viene meno facilmente accettata dai pazienti.

Stia a riposo, riprendere troppo in fretta (no alle corsette da 4 minuti!) è l'unico "errore medico" che può rallentare la Sua guarigione.

Distinti saluti





Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it

[#4] dopo  
Utente
Magari, misto a sarcasmo c'era solo un po di frustrazione, perchè per capire esattamente cos'avevo ci sono voluti 3 mesi e le corsette fatte erano quelle di "prova" che i vari specialisti a termine del ciclo di terapie mi facevano fare... con il solito esito.

Questo consulto era semplicemente per avere una controprova della bontà della terapia...

Purtroppo per natura e professione, sono abituato a ragionare in termini esatti e precisi, ma la Medicina non è l'Ingegneria...ma forse anche è per questo che è più affascinante (a volte)

Come dicevo nel mio primo post, conosco il mio corpo e i suoi limiti, quindi, so che se un Medico mi prescrive il riposo assoluto è meglio ascoltarlo, se non altro, perchè ne sa molto più di me...anche se non mi ascolta quando parlo

Per essere precisi, i primi due medici da me interpellati mi hanno diagnosticato uno strappo, fatto fare un'ecografia (che non mostrava nulla) e dopo un mese circa di cure, mi hanno fatto fare la corsetta di prova di 15 minuti .... ma non sono mai andato oltre i 4 per il dolore

Il terzo, ha capito l'inutilità dell'ecografia per il mio caso e ha cercato un'altra strada di indagine....ma visto i precedenti, volevo avere una riprova della bontà della terapia.

Se prima mi fidavo di questo medico al 80%, ora mi fido al 90%.... e sono due percentuali veramente alte.

Distinti saluti.

[#5]  
Dr. Emanuele Caldarella

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Mi fa molto piacere.
Le auguro di risolvere in fretta il Suo problema, e di passare delle buone feste.

Distinti saluti
Dr. Emanuele Caldarella

Chirurgia dell'anca e del ginocchio
emanuele.caldarella@medicitalia.it