Referto tac omero

Saluto e ringrazio anticipatamente per la disponibilità gli specialisti che risponderanno al mio quesito.
Introduco brevemente il suddetto; nel luglio 2020 eseguo RMN dopo fortissimi dolori e blocco totale di braccio e spalla destra e l'esito, in breve, mostra lesioni a carattere infiltrativo.
Eseguo biopsia che mostra infiltrazione da linfoma a grandi cellule b; dopo schema chemioterapico la lesione alla spalla alla pet scompare (inizialmente era completamente una macchia nera) e le conseguenze della localizzazione sono le seguenti come da referto tac: la tc mostra ben evidente la presenza di una estesa area di rimaneggiamento strutturale osseo come da localizzazione di natura infiltrativa interessante l'epifisi prossimale e parte anche della metafisi prossimale dell'omero di destra caratterizzata da chiazze confluenti di assai sfumato addensamento del tipo osteoblastico dell'osso con frammiste, specie a livello della testa, plurime strie e areole lacunari litiche micro fratturative; non alterazioni ulteriori a carico del tanti componenti scheletriche dell'osso.

Eseguo anche risonanza magnetica: Testa omerale regolarmente posizionate nella cavità scapolare; iniziali irregolarità sclerotiche a carico delle limitanti articolari acromion claveari; estesa, longitudinalmente per 6 cm, alterazione del segnale strutturale della spongiosa ossea della testa e collo chirurgico omerale compatibile con la patologia evolutiva di base; aree di rimaneggiamento traumatico necrotico apprezzabile lungo la marginale mediale subarticolare della testa femorale; disomogeneità strutturale del tipo tendinosico a carico del tendine sovraspinoso senza segni di ipotrofia ne retrazione del relativo ventre muscolare; nettamente ridotto di ampiezza lo spazio di scorrimento tendineo subacromiale; sottile impegno Fluido del recesso subacromion-deltoideo regolare il tendine sottoscapolare; assenza di aree di alterato segnale a carico dei restanti tendini della cuffia dei rotatori; regolare posizionamento nella doccia omerale del tendine del capolungo del bicipite; indenni i cercine fibrocartilaginei glenoidei.

Chiedo cortesemente delucidazioni e che possibilità di recupero funzionale della spalla posso avere; dovrò ricorrere all'ausilio futuro di protesi?
Grazie
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Prof. Enrico Pelilli Ortopedico 154 15
Immagino che sia in cura presso un servizio di ematologia, perché la causa del danno articolare è secondaria al linfoma.
Da quello che ho capito, attualmente questo, con le terapie, è in remissione.
Il danno scheletrico secondario, quindi potrà ancora migliorare nei prossimi mesi e, probabilmente, la rieducazione funzionale potrebbe migliorare la funzionalità dell'articolazione.
Ovviamente se il processo rigenerativo non conducesse a un risultato funzionale utile, vi sarà sempre l'opportunità dell'impianto di una protesi articolare.
Non credo, tuttavia, sia ancora il momento di prendere in considerazione una tale opportunità.

Dr. Enrico Pelilli
Specialista in Ortopedia e Traumatologia Infantile

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