Utente
Buongiorno,
sono un ragazzo di 25 anni e sono a chiedere un consulto per la mia situazione.
L'anno scorso esattamente a Settembre ho avuto una perforazione timpanica con seguenti vertigini ma che si è di norma risolta regolarmente nel giro di una decina di giorni (ovviamente sono stato seguito dai medici del mio ospedale). Ora a distanza di un'anno e mezzo avverto sempre più fastidiosamente un acufene pulsante (almeno da quello che ho capito dalla rete si chiama così, per intenderci sento un fruscio/soffio tipo onde del mare a ritmo cardiaco). Ora sono già stato da un otorino che mi ha consigliato Vendep compresse per 2 mesi e 2 esami, una risonanza magnetica al cervello angolo ponto cebellare (o qualcosa di simile) e un'esame cocleo vestibolare.
Però ho letto dalla rete che questo tipo di acufene non è tanto riconducibile alla perforazione timpanica avuta ma piuttosto da scompensi cardiaci o comunque problemi legati alla vascolarizzazione. Ora sono al quanto preoccupato e vorrei chiedere se ho ragione ad esserlo oppure posso stare relativamente tranquillo? Gli esami prescritti sono corretti per trovare anche problemi eventuali a livello vascolare? E' meglio che mi rivolgo al PS per fare le cose in modo più celere?
Grazie dell'attenzione.

Cordialmente.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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La corretta richiesta dell'esame è: angio RM con mezzo di contrasto dell'orecchio interno. Non credo ci sia motivo di preoccuparsi piu' di tanto. Vorrei sapere se ti sei sottoposto ad un esame audiometrico tonale e cosa sia emerso. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Buonasera, la ringrazio per la celere risposta.
Avevo fatto un'esame audiometrico poco dopo la rottura del timpano o meglio della sua guarigione (l'anno scorso) ed era nella norma. I livelli erano leggermente inferiori nell'orecchio che aveva subito il trauma ma come detto considerati nella norma.
Credo che venga ripetuto con il nuovo test vestibolare che credo sia affiancato a quello audiometrico.
Lei pensa che questo acufene pulsante in questo orecchio è legato al trauma o indipendente e più probabilmente legato ad un problema circolatorio?Come mi consiglia di procedere?

Grazie

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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E' possibile anche che l'acufene sia esito del pregresso trauma. Facciamo la RM e ripetiamo l'esame audiometrico tonale ed impedenzometrico. Attendo notizie in merito. Buona serata
Dr. Raffaello Brunori

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio nuovamente, provvederò a questi accertamenti e le farò sapere. Chiedo solo un'ultima cosa, questa mia situazione può essere influenzata/aggravata dalla presenza di catarro nei canali uditivi interni? Perchè nel frattempo mi è stato dato anche una cura di aerosol terapia in quanto secondo il mio medico di base ero pieno di catarro.
Cordialmente

[#5]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sicuramente, una forma catarrale puo' peggiorare la sintomatologia.A presto!
Dr. Raffaello Brunori

[#6] dopo  
Utente
Buonasera dottore.

Le riporto le evoluzioni delle mie situazioni.
1) Il mio medico non mi ha cambiato la risonanza e quindi ho eseguito una risonanza normale a tutto l'encefalo più una parte aggiuntiva (ovvero quella ponte cerebellare) per visionare meglio la parte dell'orecchio.
Questa analisi ha avuto esito negativo.

2)Poi ho svolto un'elettroencefalogramma per gli episodi di vertigini avuti e mi hanno detto che in iperpnea ho dei tallentamenti delle onde theta proprio nella zona temporale destra cioè dove avevo avuto la perforazione timpanica. Non ho ancora capito questo esito quanto "cattivo" sia e quanto queste anomalie possano incidere sulla mia vita.

3)Ho svolto anche un eco dopler ai TSA per il discorso della circolazione e non è emerso nulla di che.

4)Infine ho svolto anche un test audiometrico con impedenza e mi hanno detto che tutto sommato va tutto bene. ho solo un "buco" intorno ai 4000Hz e il mio otorino ha commentato dicendo che era qualcosa di tipo trasmissivo.

Detto ciò il fastidio l'ho ancora e quindi non mi sento ancora tranquillo...(dovrò conviverci per sempre?!!)
Come posso muovermi ancora?
Con questo quadro secondo lei si può concludere che sia tutto riconducibile all'evento della rottura del timpano?Ho sarà il caso continuare con altre analisi?
La Ringrazio

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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A questo punto, il tutto deve essere rivalutato con uno Specialista: sarà questi, in base alla lettura degli esami cui ti sei sottoposto ed al risultato dell'esame clinico , a fare una diagnosi, a richiedere eventuali ulteriori accertamenti, a prescriverti una terapia. Fammi sapere il parere dello Specialista in merito. Cordialmente
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
Ok grazie.
Un'ultima cosa. Esistono terapie efficaci per questi problemi?

[#9]  
Dr. Raffaello Brunori

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Piu' che efficaci, nel senso di risolutivi, sicuramente attenuanti la sintomatologia
Dr. Raffaello Brunori