Neurinoma o nervo infiammato dopo raffreddore?

Buongiorno,
Nel mese di Gennaio ho avuto un forte raffreddore che si è protatto fino alla scorsa settimana con orecchi in parte ovattati e chiusi, ho ancora la voce nasale, nel frattempo ho iniziato a sentire nell'orecchio destro un leggero ronzio (lo noto di più di notte al silenzio). Su consiglio del medico di base ho effettuato una visita ORL e l'Otorino dopo visita, timpanometria regolare, e audiometria ha evidenziato la presenza di una ipoacusia medio-lieve di tipo neurosensoriale dell'orecchio destro ai toni acuti (circa 4000 khz con perdita di 30db). Mi ha prescritto una settimana con deflan compresse 30 mg a vari dosaggi e mi ha prospettato subito anche la possibilità che la causa della lieve perdita di udito possa essere causata da neuriroma da confermare successivamente con RM angolo ponto cerebellare.
Devo ammettere che sono stato turbato essendo anche ipocondriaco di natura su quanto prospettato e volevo chiedere se è maggiore la probabilità che la perdita d'udito sia stata causata da questo raffreddore (ancora mi sento con naso chiuso e ultimamente tendo a russare molto di più) anziché il neurinoma, e se è reversibile con recupero della frequenza persa.
Grazie, Buon Lavoro.
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Una malattia da raffreddamento comporta un accumulo di catarro nell'orecchio medio e, da un punto di vista uditivo, un calo di udito sulle frequenze basse, al contrario di quanto emerso. Comunque, è anche possibile che che il virus influenzale abbia colpito il nervo acustico, con conseguente ipoacusia percettiva, come nel nostro caso. Con la cura antinfiammatoria prescritta si dovrebbe avere un recupero della soglia uditiva. Portiamo, quindi, a termine la terapia e vediamo i risultati, prima di pensare ad ulteriori accertamenti diagnostici. Pensiamo positivo!

Dr. Raffaello Brunori

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dopo
Utente
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Buongiorno Dott. Brunori, La ringrazio per la sua cortese risposta. Volevo aggiornarLa sul fatto che successivamente alla visita effettuata venerdì scorso ho trovato un altro referto (senza audiometria purtroppo) di un altro episodio molto simile che mi era successo nel 2013 e già all’epoca era stata riscontrata una ipoacusia improvvisa dell’orecchio destro trattata con stessa terapia (deltacortente e tobradex gocce auricolari). Volevo chiedere se a questo punto è possibile ipotizzare che la perdita di frequenza degli acuti non fosse già presente (magari per un trauma acustico precedente visto che la banda persa è quella dei 4 kHz o sorto all’epoca di questo episodio).
Inoltre volevo sapere se, in caso di necessità di ulteriori accertamenti diagnostici, sia più indicato fare i potenziali evocati acustici e successivamente fare la RM a.p.c.
Tengo a precisare che in passato sono stato musicista (chitarrista) e che non ho mai riscontrato nessuna perdita di equilibrio e/o vertigine di alcun genere ma solo questo esidio sibilo (tendente ad alta frequenza) percettibile solamente in luoghi silenziosi e/o notturne.
La ringrazio nuovamente e La terrò informata, Buona Giornata.
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Porti a termine la cura che sta facendo e, con un nuovo esame audiometrico, vedremo il risultato ottenuto. Se era già presente una perdita a 4000 hz, questa rimarrà a vita, esito di un trauma acustico. Con il prossimo esame audiometrico si potrà fare una valutazione di quanto accaduto.
Buona serata

Dr. Raffaello Brunori

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Utente
Utente
Buonasera Dott. Brunori, su richiesta dell'Otorino oggi ho ripetuto l'esame audiometrico dopo una settimana di terapia ancora in corso che terminerò domani.
L'esame audiometrico evidenzia un miglioramento delle soglie sia dei 3000 Hz (passati da -35db a -10db) che dei 4000 Hz (passati da -40db a -30db).
Per scrupolo l'Otorino mi consiglia comunque di effettuare una RMN cerebrale con mdc e angoloportocerebellare con mdc per fugare ogni dubbio vista anche l'ipocusia destra del 2013.
In attesa di un Suo gradito parere Le auguro una Buona serata.
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
In teoria, una RM non sarebbe necessaria, visto l'esito favorevole della cura in atto. Pero', per tranquillità, si sottoponga a questo esame, visto specialmente che non comporta una esposizione a radiazioni
Buona serata

Dr. Raffaello Brunori

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Utente
Utente
Buongiorno,
ho ritirato in data odierna la RMN per sospetto neurinoma dell'acustico DX che posto integralmente:
- Presenti alcune piccole areole di ipersegnale in sede sottocorticale frontale, bilateralmente, in verosimile gliosi aspecifica;
- Non evidenti segni di restrizione della diffusività, riferibili ad eventi ischemici acuti in atto, nè anomali accumuli di contrasto, dopo infusione di MDC, a carico delle strutture encefaliche sovra e sotto-tentoriali, ed a livello delle strutture dell'angolo ponto-cerebellare.
- Presente focale anomalia di scarico vascolare in sede frontale paramediana sinistra, in verosimile angioma venoso.
- Appare regolare il pacchetto oto-vestibolare, da entrambe i lati, eccetto presenza di esile struttura vascolare che interseca l'VIII paio di nervi cranici a destra.
- Sistema ventricolare e subaracnoideo-cisternale nei limiti
- Linea mediana in asse
In attesa di un Suo gradito riscontro in merito, porgo Cordiali Saluti.
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Per quanto riguarda il nostro problema, nulla è emerso di significativo dall'esame. Farei, pero', leggere la RM ad un Neurologo.
Cordialità

Dr. Raffaello Brunori

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio Dott. Brunori,
La disturbo ulteriormente chiedendoLe infine se il reperto "presenza di esile struttura vascolare che interseca l'VIII paio di nervi cranici sulla destra" può essere la causa della leggera ipoacusia riscontrata e/o altri disturbi correlati in futuro da monitorare e/o trattare (ad esempio conflitto vascolare e/o leggero acufene/ronzio).

Cordiali Saluti
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Si, c'è questa possibilità ma, ripeto, vorrei che facesse leggere le immagini dell'esame da un Neurologo

Dr. Raffaello Brunori

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dopo
Utente
Utente
Egregio Dott. Brunori,
ho effettuato la visita neurologica come consigliato e per quando riguarda la leggera ipoacusia monolaterale di 20 db presente soltanto sulla frequenza dei 4000 hz (le frequenze precedenti e successive sono nella norma) il neurologo ha escluso che la causa sia dovuta al conflitto neurovascolare, mentre ha espresso che la causa più probabile sia da attribuire a un trauma acustico pregresso.
Mi ha sconsigliato vivamente qualsiasi tipo di intervento di eventuale decompressione del nervo acustico in oggetto tramite intervento chirurgico.
Infine è rimasto stupito della prescrizione della RM di cui sopra specie dopo l'avvenuto miglioramento della soglia acustica dovuta all'assunzione del cortisonico, patologia che poteva essere inquadrata come una neurite virale post raffreddore.
Cordiali Saluti
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Condivido in pieno il parere del collega Neurologo. Come sapevamo, la richiesta della RM serviva solo per tranquillizzarci sull'assenza di altre patologie.

Dr. Raffaello Brunori

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dopo
Utente
Utente
Buongiorno Dott. Brunori,
La aggiorno in merito ai miei sintomi dell'apparato acustico.
Da qualche giorno sento dei toni di frequenza medio-alta di tipo intermettente all'orecchio destro, durano frazioni di secondo tipo "codice Morse". Potrebbero essere dovuti al possibile conflitto neurovascolare? Inoltre volevo chiederLe se esiste un trattamento farmacologico per questo tipo di conflitti in alternativa all'intervento neurochirurgico, grazie.
Saluti
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Dr. Raffaello Brunori Otorinolaringoiatra, Medico di medicina generale 32,3k 1,1k
Non comprendo come sia tornato in ballo il conflitto neurovascolare e l'intervento chirurgico, visto che sono stati scartati sia da me che dal Neurochirurgo. Per quanto riguarda una terapia farmacologica, potrebbe essere utile anche un integratore a base di mirtillo.
Buona serata

Dr. Raffaello Brunori

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