Utente 520XXX
Gradirei un parere sulla situazione di mio figlio (soggetto allergico, 5 anni e mezzo, 24 kg), affetto da ricorrenti infiammazioni delle vie aeree.
A febbraio 2007 il primo episodio, curato inizialmente con Bentelam poi con Macladin. A seguito di crisi da broncospasmo ricovero in ospedale (19/02), dove è stato trattato con Bentelam + Ventolin e, una volta dimesso, con Flixotide + Ventolin al bisogno, sino a fine maggio, diminuendo progressivamente le dosi.
Da Giugno ad Agosto, passati parte al mare e parte in montagna, nessun problema.
Da fine agosto a metà ottobre profilassi contro allergia all’ambrosia (cetirizina + Flixonase).
A novembre nuovo episodio di bronchite e concomitante scarlattina. Rilevato un focolaio di broncopolmonite. Trattamento con Augmentin per 10 gg e poi, di nuovo, Flixotide e Ventolin (al bisogno).
Serie di esami: sangue – urine – lastra toracica, tutti con esito negativo, valori nella norma e nessun focolaio residuo.
Si trascinano tuttavia bronchiti con picchi più o meno alti di tosse e catarro e con forti difficoltà di espettorazione.
Dal 4 gennaio scorso, dopo un fallimentare tentativo di cura con Fluimucil antibiotico per aerosol seguito da una sola assunzione di Symbicort 60 (dall’esito disastroso), siamo passati ad azitromicina 240 mg x 5 gg + Seretide (puff con distanziatore 2 + 2).
Francamente non sappiamo più bene cosa fare, il pediatra sembra andare a tentativi ed il bambino è diventato irritabile oltre misura. Cosa mi consigliate?
Grazie siete davvero utili

[#1]  
Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signore
mi sembra chiaro che il bambino ha una vulnerabilità delle vie respiratorie proprio perchè allergico. Qualunque stimolo infiammatorio/irritativo, dall'allergene inalatorio ai problemi virali possono peggiorare la sua reattività bronchiale, con ristagno di catarro e difficoltà nell'espettorazione, e questo a sua volta predispone a sovrapposizioni batteriche ed ulteriore flogoci. Insomma un circolo vizioso.

Ha consultato un centro di allergologia pediatrica? Come è stata diagnosticata l'allergia all'ambrosia? Quanto tempo fa? Con quali test? E' solo l'ambrosia ad essere implicata? Sicuri che non ci siano altri allergeni anche di tipo alimentare? Sono stati esclusi?
Anche allergie ad allergeni alimentari possono manifestarsi con forme catarrali, quindi la cosa che farei è uno studio accurato, presso struttura specializzata, della situazione generale in merito all'allergia.

A cinque anni credo poi oltremodo difficile che il bambino possa usare correttamente lo spray; per quanto concerne poi la mia personale esperienza con l'utilizzo di certi antibiotici, l'azitromicina purtroppo questo fa: dà un miglioramento rapido seguito da un peggioramento. Per la qual cosa ricordo a suo tempo feci la segnalazione anche alla Commissione Farmaci. Per quanto concerne la citrizina, il suo uso non mi trova concorde.

Dopo aver fatto tutte le indagini mi faccia sapere; se lei o il suo medico non avete remore o preconcetti sulla medicina omeopatica, si potrà aiutare molto il bambino, senza nuocergli e senza interferire con altre terapie che possono anche concomitare, ma ben mirate e non "per tentativi".
Cordialmente

[#2] dopo  
Utente 520XXX

Grazie, dottoressa, per la risposta.
Le dò qualche ulteriore informazione: l'allergia è stata rivelata attraverso prick test eseguito lo scorso anno (non presso un centro di allergologia pediatrica ma presso allergologo); la ricerca era indirizzata in particolare ad allergie verso pollini, ma controllerò la scheda e le farò sapere. A presto.

[#3] dopo  
Utente 520XXX

Dunque, prick test eseguito il 26.03.2007, non da un allergologo ma da un dermatologo.
Due gruppi di allergeni: pollini + inalanti e micofiti.
Ad inalanti (epiteli e acari) e micofiti esiti tutti negativi.
Rispetto ai pollini sono stati svolti i test per: graminacee mix, mazzolina, erba canina, ambrosia, assenzio selvatico, lanciuola, paritaria judaica, mix alberi (betulla, carpino, nocciolo, ontano), olivo, mimosa, faggio, frassino, pioppo. Tutti con esiti negativi tranne l'ambrosia, con reattività valutata pari a quella nei confronti dell'istamina.
Per quanto concerne l'omeopatia, personalmente ho forti dubbi circa la sua reale efficacia, anche se testimonianze dirette di conoscenti ne hanno esaltato i risultati in relazione alla risoluzione di patologie di cui erano affetti, non so che dire se non che, in linea di principio, nutro maggiore fiducia nei farmaci non omeopatici. Non conosco la posizione del nostro pediatra in tema, ma a noi non ha mai proposto terapie omeopatiche.

[#4]  
Dr. Agnesina Pozzi

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Gentile Signora
credo sia il caso che lei faccia una consulenza in reparto di allergologia pediatrica, anche perchè bisogna vedere e sapere le rattività crociate, per evitare di incorrere in allergie che non si suppone esistano.
Credo che la diffidenza verso l'omeopatia sia solo frutto di preconcetti e disinformazione. Trovo strano che nonostante le testimonianze "dirette" non si fidi.
La nostra medicina allopatica, in modo altrettanto scorretto, non informa su tutti i risvolti. E sarà un caso...che i foglietti informativi nei farmaci si chiamano bugiardini?

Certo ci sono farmaci salva-vita che incontestabilmente hanno appunto salvato molte vite, ma se si può intervenire con efficacia senza causare danni, scatenare reazioni e effetti collaterali, perchè no? Vabbè...la discussione sarebbe lunga.

Faccia quanto le ho consigliato e poi mi tenga informata. Buona giornata