Utente 608XXX
Egregi Dottori buongiorno, spero di scrivere nella giusta specialità, caso contrario mi scuso anticipatamente.
Sono una ragazza di 27 anni e ho un vizio bruttissimo: fumo da 10 anni (ad oggi arrivo quasi ad un pacchetto al giorno).
Volevo esporre ciò che mi sta accadendo da un paio di settimane a questa parte: avendo fatto un influenza qualche mese fa, mi sto portando ancora dietro un po' di catarro,che con una scatola di cucchiaini monodose di fluifort consigliata dal mio medico non è passato, che oltre ad avere vari colori (verde, marrone etc..) ho notato che al suo interno appaiono molto frequentemente dei filamenti/pezzettini grigio/blu, che vengono fuori anche spontaneamente, ovvero anche quando non provoco personalmente la tosse. Dico questo perche soprattutto al mattino e alla sera tendo a provocare la tosse per espellere il catarro e quando mi sforzo molto capita che ci siano dei puntini o piccoli filamenti di sangue: questo sangue può essere dovuto al grosso sforzo che faccio per tossire e quindi alla rottura di capillari??? Il mio dottore ha detto di si e mi ha detto di non provocare la tosse perche il rischio è quello di fare piu danni che altro: Concordate con la sua tesi? Mi ha anche oscultato e ha detto che i bronchi sono puliti e che non si sente nulla di strano.
Inoltre, e poi termino, è parecchio tempo che ho un dolore fisso sotto la scapola della parte destra e la mia preoccupazione, da persona totalmente ignorante in materia, è che dipenda dal polmone: può fare male un polmone? Un anno e mezzo fa ho fatto RX torace e tutto risultava nella norma...può essere che in cosi breve tempo possa essere accaduto qualcosa? Ho chiesto al mio medico se è il caso di farne un'altra e mi ha detto di no...
Devo preoccuparmi per questo dolore e questo catarro "pluricolorato"? Scusate se mi sono dilungata, ma sono un po' in ansia.
Vi ringrazio per l'attenzione e per la disponibilità, cordialmente.
gri

[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signora,
vista la sua attesa inevasa le posso rispondere da ex FORTE fumatore e non da pneumologo. Forse anche per lei è arrivato il momento di smettere di fumare. Le dico questo perchè quando ci si rende conto dei danni che il fumo provoca, molto spesso è già troppo tardi. Ogni volta che fuma i suoi polmoni subiscono una lenta trasformazione che porta alla distruzione della superficie di scambio di ossigeno, con formazione di secreti bronchiali densi. Usando un fluidificante,come nel suo caso, si mobilizzano questi depositi che possono essere espettorati mostrandosi in tutta la loro variegata composizione COLORATA.
Immagini però cosa rimane all'interno dei suoi polmoni.
Una sporadica presenza di striature di sangue sotto stimolo tussigeno puo' essere dovuta alla rottura di alcuni capillari, come le ha confermato il suo medico curante, che ha avuto la possibilità anche di visitarla.
Scusi se mi sono dilungato, ma da ex fumatore sono diventato un po' noioso. (Ha smesso di fumare ? !!)

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#2] dopo  
Utente 608XXX

Buongiorno Dr. Nardacchione, la ringrazio innanzi tutto per la sua gentile risposta.
Diciamo che di quello che mi ha scritto ciò che mi ha colpito di più è stato : "molto spesso è già troppo tardi" cosa intende dire con questa frase??? Non per altro, però mi ha alquanto terrorizzato....la prego, mi dica che la sua era una risposta da "stimolo terroristico" ! Caso contrario dice che è il caso che mi sottoponga ad esami? Il mio medico dice che non c'è la necessità di un'altro RX torace..mah...
Cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione

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Si tranquillizzi signora, intendevo dire che il fumo di sigaretta in genere causa dei danni al parenchima polmonare sin dalle prime sigarette.
Lo stimolo irritativo continuo prolungato negli anni, distrugge la superficie di scambio di ossigeno, in maniera proporzionale al quantitativo delle sigarette fumate.
Alcune zone del suo polmone, parliamo per ora solo di alcuni centimetri, sono oramai danneggiate ma, continuando a fumare, tenderanno ad aumentare (Broncopneumopatica cronica enfisematosa classica dei fumatori) senza considerare poi l'irrigidimento delle pareti arteriose, che può condurre ad altri problemi di tipo vascolare.
Smettendo di fumare ora, tra circa 10 anni, i suoi polmoni avranno un aspetto QUASI come quello di un non fumatore, anche se al momento non ha segni clinici evidenti, come ha giustamente rilevato il suo medico.
Mi creda il fumo fa veramente schifo.
Approfitti di questo momento di fastidio per smettere definitivamente.
Nella speranza di essere riuscito a tranquillizzarla la saluto cordialmente
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile