Utente 148XXX
salve, negli ultimi mesi invernali piu freddi soffro di frequenti sudorazioni notturne, per cui mi sveglio congelata, tanto da dover cambiare il pigiama, che utilizzo di cotone leggero, il calorifero è lontano dal letto e le porte sono aperte in casa in modo che circoli aria, il riscaldamento spento su 17.5-18. Questo di solito succede attorno alle 3, mi sveglio infreddolita con la stessa sensazione come quando si è a letto influenzati, ma non ho febbre, dolori ecc.. solo molto sudata e congelata. Da un anno sto prendendo daparox i primi mesi 10 gocce e ora 15, come consigliato dal medico dato che non mi da alcun problema di insonnia, ma a volte una leggera nausea, le prendo la sera prima di coricarmi. Alla sera mangio leggera, faccio una mezz'ora di passeggiata prima di cena, non bevo alcolici, non fumo. Che possa essere un effetto collaterale del daparox che si è instaurato nel tempo? devo provare a cambiare orario? o che possa dipendere dalla tiroide? sono 1.65 51kg magra 38 anni pressione normale, valori sangue normali (sono donatrice). Devo prevedere qualche esame particolare per la funzionalità dlla tiroide? (se si quali?).Avete qualche suggerimento, devo preoccuparmi? grazie infinite

[#1]  
Dr. Paolo Carbonetti

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In attesa del parere dell'endocrinologo:
la paroxetina, come molti altri antidepressivi, può causare aumento della sudorazione. Lei non specifica perchè prende il Daparox. L'ansia e la depressione (non so se questo è il suo caso) possono a loro volta produrre questi fenomeni neurovegetativi. In ogni caso,nulla di preoccupante.
Saluti
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

[#2]  
Dr. Sergio Di Martino

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Difficile immaginare una problematica tiroidea causa di sudorazioni esclusivamente notturne.
Tale valutazione e' ulteriolmente rafforzata dalle spiegazioni del collega Carbonelli, che gia' da sole, possono individuare una causa ai sintomi riferiti.
Dr. Sergio Di Martino
Specialista in Endocrinologia
https://www.medicitalia.it/s.dimartino

[#3] dopo  
Utente 148XXX

Grazie molte della risposta, si sto prendendo il daparox per una depressione minore, con una leggera ansia. Devo dire che va molto meglio, da anni soffrivo di disturbi dell'umore ciclotimici, con alti e bassi talvolta snervanti. Poi alcune situazioni famigliari e lavorative molto pesanti mi avevano proprio bloccata in un tunnel nero di pianto continui. Già dopo 2/3 mesi sono riuscita a contenere e riequilibrare questo stato, ho sentito proprio che il mio vero carattere affiorava e dominava la parte che non mi appartiene più di tanto, mi sono sentita libereta e libera di affrontare la vita prendendo decisioni anche forti, come separarmi, cambiare casa ecc. forse questo è il nodo? avere cambiato casa? cosa posso fare per avere un sonno piu tranquillo? a volte soffro ancora di una leggera tachicardia di giorno piuttosto fastidiosa. Posso unire qualcosa che associato al daparox possa aiutarmi? grazie ancora

[#4]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

quando dice che soffre di alti e bassi (episodi ciclotimici) siamo sicuri che è stata esclusa una componente di carattere "bipolare" (o termini simili)?

In tal caso infatti andrebbe forse rivista la cura.
Cordialmente
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[#5] dopo  
Utente 148XXX

Ho sofferto di "alti e bassi" per moltissimo tempo, tanto che avevo imparato diciamo a conviverci (imputando la colpa all'adolescenza, al caratteraccio, alla poca pazienza ecc..) poi la situazione è precipitata e davvero non sostenevo più lo stato in cui mi sentivo e ho consultato il mio medico di base che mi ha prescritto il daparox. NOn ho mai fatto una visita psichiatrica specialistica, anche perchè quando ho chiesto un consiglio per uno specialista il mio medico non ha voluto "esporsi" e mi ha detto "sono tutti bravi". Questo mi ha bloccata, quindi non ho mai approfondito con visite specialistiche, avendo avuto buon riscontro col daparox (ora è un anno che lo prendo). Quindi non potrei proprio dire che la componente bipolare sia esclusa o meno. Cosa mi consiglia di fare? Sono confusa...

[#6]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,

la cosa migliore da fare è una precisa valutazione psichiatrica.

Come ho già detto non escludo che la terapia debba essere rivista.
Cordialmente
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