Utente 219XXX
Buongiorno!
Sono una ragazza di 18 anni e da quasi un anno soffro di "ansia e attacchi di panico".Sono già 3 mesi che faccio psicoterapia,ma vorrei sapere se davvero l'ansia possa fare questi brutti scherzi.E' iniziato tutto a febbraio,quando di punto in bianco una notte sono stata davvero male,avevo un male al collo insopportabile che mi prese anche la testa,il cuore a mille e fame d'aria,così corsi al pronto soccorso e mi diagnosticarono delle contrazioni muscolari,feci una cura con muscoril e fisiotrapia.Dopo un pò tutto passò e da lì a poco iniziò l'ansia,quella sensazione di avere dalla mattina alla sera un nodo in gola non era affatto bella,allora feci delle punture per 10 giorni di glicerovalerovit.L'ansia mi portò purtroppo ad attacchi di panico ababstanza frequenti,con malesseri preoccupanti.Avvertivo formicolii ovunque sopratutto al braccio e mani sinistro e alla mandibola,lievi dolori al petto,senso di stordimento,vertigini e nausea.Da lì ho iniziato ad avere una forte paura dell infarto.Ho fatto vari accertamenti,esami del sangue,ecg,holter ma non mi trovarono nulla se non tachicardia.In un mese sono stata in PS 4 volte perchè ogni volta la paura mi tornava e avevo bisogno sempre di più "sicurezze".Dal nervosismo mi venì anche la gastrite.Tutto questo mi ha "costretta" a chiudermi in casa per la paura di stare male in mezzo alla gente.Poi finalmente mi sono decisa di andare da uno psicologo,ho iniziato a prendere 2 pastiglie di xanax da 25g (questo a giugno) e pian piano le cose sono migliorate.Sono andata avanti tutta l'estate con xanax e quando l'ansia era più forte del solito prendevo anche qualche goccia di en.Una volta "migliorata" da 2 xanax al giorno ho iniziato a prenderne 1 e piano piano ho smesso.La paura di aver qualcosa al cuore era quasi sparita ma poco dopo ha iniziato quella di aver qualcosa alla testa.Ps anche lì,tac,risonanza,visita neurologica ecc e mi è stata diagnosticata una cefalea tensiva,sicuramente dovuta dal mio nervosismo.Ho iniziato una cura con laroxyl e anche quella e migliorata.Un mese fa sono stata una settimana in egitto e devo dire che la vacanza è andata abbastanza bene,anche se le paure erano perenni mi controllavo.Una volta tornata ricominciano i miei malesseri.Il mio psicologo dice che è ipocondria,ma perchè ogni volta che ho qualcosa tutti lo associano all ansia?Ricomincio a sentirmi la mandibola "strana" e "appesantita" a tal punto che a volte faccio fatica a parlare,senso di stordimento,dolore al braccio sinistro,sopratutto al polso,formicolii,nausea e senso di vomito,giramenti di testa freuenti anche da sdraiata,debolezza agli arti e irrigidimento,mani pallide con vene blu in risalto e sudate,come se avessi un filo blu attorcigliato intorno.Mi capita spesso di avvertire anche dei "vuoti improvvisi" denro di me.Ma non posso più continuare a fare avanti e indietro per l'ospedale per la mia paura perenne di un infarto o di un angina pectoris,e la mia famiglia non crede nemmeno più tanto ai miei mali.Ora mi capita anche di mettermi a letto e quando sto per addormentarmi mi manca il respiro,come se fossi sott acqua e vado in apnea.Ho smesso di prendere il laroxyl 3 giorni fa per vedere se era quello a causarmi questi malesseri ma per ora nessun risultato e ho ricominciato a prendere xanax.La mia paura di uscire e quella di aver qualcosa al cuore è tornata,tanto è vero che passo tutto il girno ad ascoltare i miei battiti cardiaci.sono demotivata nel far tutto,e io non sono mai stata una persona così,non voglio ridurmi ancora a tanto.Sono una persona con tanta voglia di vivere e divertirmi e vorrei tanto vincere tutte le mie paure ma qualcosa me lo impedisce,sento ancora il bisogno di avere sicurezze sulla mia salute.Credo mi sia anche tornata la gastrite,siccome continuo ad avere dolori allo stomaco allucinanti e non riesco a digerire nulla.Ora le chiedo,ma davvero l'ansia può provocare malesseri simili?Cosa dovrei fare in più che cerco sempre di stare tranuilla ma i malesseri vengono lo stesso? E così mi rinchiudo in casa.
La ringrazio di cuore in anticipo.
Cordiali saluti.
Jessica

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

La diagnosi l'ha già ricevuta, per cui il pensiero riguardo al fatto che i singoli sintomi siano dovuti all'ansia sembra più un sintomo dell'ansia non ancora risolta. Comunque nel panico tutto quell'insieme di sintomi tra loro diversi non è frutto "dell'ansia", l'ansia è anch'essa uno dei sintomi del panico: i sintomi derivano da uno stato del cervello che produce quel che nel complesso si potrebbe definire stato di allarme, con al centro un'emozione spiacevole di paura e intorno una serie di sintomi, con cui di solito inizia ogni attacco e che possono attirare l'attenzione come elementi "da accertare".

Non ha al momento effettuato terapie specifiche per il panico, ha assunto un ansiolitico, il cui beneficio si esaurisce dopo qualche settimana, ha assunto laroxyl per breve periodo (ma non è una delle prime scelte per il disturbo di panico, probabilmente è stato solo prescritto in relazione ai sintomi di quel momento, come ad esempio il mal di testa).

Dovrebbe semplicemente far impostare una terapia standard per questo disturbo, onde evitare il suo svolgersi "libero" come sembra stia accadendo, tra temporanei miglioramenti e riprese successive.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it

[#2] dopo  
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La diagnosi l'ha già ricevuta, per cui il pensiero riguardo al fatto che i singoli sintomi siano dovuti all'ansia sembra più un sintomo dell'ansia non ancora risolta. Comunque nel panico tutto quell'insieme di sintomi tra loro diversi non è frutto "dell'ansia", l'ansia è anch'essa uno dei sintomi del panico: i sintomi derivano da uno stato del cervello che produce quel che nel complesso si potrebbe definire stato di allarme, con al centro un'emozione spiacevole di paura e intorno una serie di sintomi, con cui di solito inizia ogni attacco e che possono attirare l'attenzione come elementi "da accertare".

Non ha al momento effettuato terapie specifiche per il panico, ha assunto un ansiolitico, il cui beneficio si esaurisce dopo qualche settimana, ha assunto laroxyl per breve periodo (ma non è una delle prime scelte per il disturbo di panico, probabilmente è stato solo prescritto in relazione ai sintomi di quel momento, come ad esempio il mal di testa).

Dovrebbe semplicemente far impostare una terapia standard per questo disturbo, onde evitare il suo svolgersi "libero" come sembra stia accadendo, tra temporanei miglioramenti e riprese successive.
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[#3] dopo  
Utente 219XXX

La ringrazio di cuore per la risposta e per avermi dedicato del tempo.
Tra 2 settimane ho l'appuntamento con lo psichiatra per farmi prescrivere una nuova terapia e speriamo sia più efficace.
Anche stasera sento vari malesseri,e questo irrigidimento al braccio sinistro e allla mandibola mi perseguita,ho anche una forte nausea e le mani sudaticcie,mi sento le gambe pesanti e allo stesso tempo deboli e ho sempre la sensazione di svenire da un momento all atro sebbene io sia anche seduta. La mia paura di avere un problema a livello cardiaco è impressionante.Le porgo di nuovo la domanda,se davvero tutti questi malesseri che provo potrebbe davvero causarmeli l'ansia o se potrei avere qualcosa che non va a livello fisico. Non vorrei tornare per l'ennesima volta in pronto soccorso per sentirmi dire le stesse cose,siccome appena dico di soffrire di ciò associano tutto. Anche se sento di aver bisogno di sicureze. Quindi se l'ansia potrebbe provocare malesseri similli,cercherò di convincermene e stare un pò più tranquilla.
La ringrazio nuovamente di cuore. Ringrazio lei e tutti i medici che fanno parte di questo sito.
Cordiali saluti.
Jessica

[#4] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

"e porgo di nuovo la domanda,se davvero tutti questi malesseri che provo potrebbe davvero causarmeli l'ansia o se potrei avere qualcosa che non va a livello fisico. "

Perché non può evitare di farlo, ma non va presa come una domanda informativa, ma come una domanda "sintomatica" della sua condizione di ansia.
Comunque, il panico o l'ipocondria sono qualcosa che non va a livello fisico, e precisamente nel sistema nervoso. Lei intende a livello corporeo, ma soltanto perché il cervello non "si vede" da solo come parte del corpo.
Dr.Matteo Pacini
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