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Sospetta depressione

Gentili Dottori il consulto che Vi chiedo è per mia parente donna di 78 anni.
Circa 2 anni fa a seguito della morte del marito avvenuta presumibilmente per suicidio (in stato depressivo si è gettato o è caduto dalla finestra alle 6 del mattino, dove la sig.ra non si è accorta di niente perchè dormiva e peraltro non le è stato fatto vedere nulla), su richiesta della stessa, a suo dire per riuscire a superare lo choc e il lutto, le sono stati prescritti degli antidepressivi dal medico di famiglia Entac e Trittico. Faccio presente che la signora all'epoca non presentava sintomi depressivi, l'unica cosa è che non aveva un sonno continuativo (si svegliava spesso la notte) e che naturalmente piangeva spesso. Una volta passato il primo periodo (circa 9 mesi) la situazione sembrava migliorata la signora aveva ripreso a dormire, anche i momenti di sconforto si erano diradati. Dalla scorsa estate la signora comincia a lamentare dolori allo stomaco e senso d'ansia tanto da cominciare a credere di avere qualche brutto male al fegato o allo stomaco (faccio presente che prende anche i farmaci per la protezione dello stomaco). Le vengono prescritti tutti gli esami del caso dal medico curante da dove risulta che la signora fisicamente sta bene, la situazione però non migliora anzi adesso sembra effettivamente soffrire di depressione: stato d'ansia latente, dice che si sente sola (vive praticamente con la figlia e la sua famiglia che non le fanno mancare niente), è ancora convinta di avere qualche brutto male e soffre di auto vittimismo.
Faccio presente che la signora è in cura da uno psichiatra dall'estate del 2011 e non ha mai smesso di prendere i sopra scritti farmaci (la scorsa estate era arrivata a prendere 2 pasticche di Entac adesso 1e1/2 ) e se ho capito bene ha iniziato già qualche mese fa a prendere il Depas.
Spero di essere stata chiara nella descrizione dei fatti, quello che vorrei sapere è se era necessario somministrare alla signora i farmaci quando non aveva ancora i sintomi della depressione (credo che ci voglia del tempo per metabolizzare un lutto e superare il trauma)e se gli stessi farmaci possano essere loro stessi causa delle attuali condizioni di salute della signora. Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 159 114
Mi sembra alquanto improbabile che i farmaci siano la causa dell'attuale condizione. É possibile che la terapia vada rivista,alla luce delle attuali condizioni psichiche che comunque vanno gestite dallo specialista.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

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