Utente 295XXX
Salve a tutti, da circa metà dicembre soffro di depressione (anche se avevo avuto qualche avvisaglia sporadica anche nei mesi precedenti, che però avevo voluto affrontare con le mie sole forze), ansia (alla quale purtroppo sono sempre stato predisposto) ed insonnia. Sto cercando di curarla combinando farmaci e psicoterapia cognitiva comportamentale. Lo psichiatra a cui mi sono rivolto a fine dicembre mi aveva prescritto l'Entact come antidepressivo (in compresse da 10 mg) ed il Flunox da 30 mg come ipnotico. Ho preso circa 10 pastine di Flunox regolarmente, e mi avevano fatto decisamente effetto, tanto che mi bastava appoggiarmi un attimo per addormentarmi. Poi, temendo gli effetti collaterali delle benzodiazepine (specialmente la dipendenza), gradualmente ho cercato di abbassare l'ipnotico, passando allo Stilnox da 10 mg datomi dal mio medico di base ed anche al semplice Fisiorève.
Per un primo periodo non c'è stato male, visto che riuscivo a dormire comunque circa 6 ore. Da circa 3 settimane, visto che l'insonnia perdura e non riesco a dormire senza aiuto, lo psichiatra mi ha prescritto di raddoppiare il dosaggio dell'Entact cercando così di eliminare gradualmente l'ipnotico, ma l'insonnia continua, nonostante proprio l'altro ieri mi abbia prescritto 20 gocce di Minias al giorno, che però in queste due notti non mi hanno fatto superare le 4 ore di sonno. Oltretutto, in questo periodo, sentendomi debolezza e capogiri, mi sono misurato la pressione, ed ho scoperto di averla bassa, tipo 100 (a volte anche 90) di sistolica, e 65-70 di diastolica. Il mio medico di base mi ha detto che sia lo stato depressivo in se stesso che l'Entact possono portare ad un abbassamento di pressione, mentre lo psichiatra mi ha detto che l'Entact, essendo un farmaco di nuova generazione, non dà assolutamente questo tipo di effetto collaterale, ed ha quindi escluso categoricamente ogni collegamento dell'Entact con la mia bassa pressione. Voi cosa dite? Chi dei due dice la verità? Il mio medico mi ha dato un integratore da prendere, l'Energistar, e sembra che come pressione ora vada un pochino meglio, ma ho un po' di timore: se fosse veramente l'Entact a causarmi tale effetto, non è che un uso prolungato potrebbe farmela abbassare ulteriormente, portando così rischi di una certa serietà?
Inoltre, come sintomo fisico, da diverse settimane sto avvertendo una pressione alla tempia sinistra. Il mio psichiatra mi ha detto che è soltanto una somatizzazione dell'ansia e che non c'è nulla di preoccupante, eppure non mi passa, ed anche questo fatto mi turba un po'. Voi cosa dite? Cosa pensate che sia opportuno fare? Grazie in anticipo per la Vostra cortesia.

[#1]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile utente,

il confronto andrebbe fatto con la sua pressione arteriosa prime dell'inizio della terapia, comunque i valori riferiti non sembrano ancora importanti, beva qualche caffè in più se lo gradisce.

Probabilmente ancora la terapia non ha ottenuto i risultati sperati e se queste condizioni dovessero perdurare, lo psichiatra valuterà quale strategia adottare,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#2] dopo  
Utente 295XXX

Grazie della risposta, dr. Nicolazzo. Guardi, prima della terapia non ho avuto molte occasioni di misurarmi la pressione. Qualche anno fa stavo sui 120-130 su 70 (non mi ricordo se ho mai avuto 80 di diastolica), mentre, durante una di quelle avvisaglie di depressione di cui ho parlato, mi sembra in novembre, l'avevo misurata una mattina e mi dava 110 su 70.
Il caffè "purtroppo" non lo bevo, sia perchè non gradisco il sapore, ma anche e soprattutto perchè, come ho già detto, sono sempre stato molto predisposto all'ansia e alla tensione emotiva, ed il caffè temo potrebbe accentuare ulteriormente tali mie caratteristiche, per non parlare poi dell'insonnia di cui soffro ormai da tre mesi.
Riguardo all'Entact Lei cosa dice? Crede che abbia ragione il mio medico o lo psichiatra? Grazie di nuovo.

[#3]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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Gentile Utente,

come già detto se una terapia dopo un periodo congruo e ad un dosaggio terapeutico non porta a significativi miglioramenti oppure è eventualmente portatrice di effetti collaterali, che tali sono stati definiti, non sopportabili andrebbe rivista dal medico che la sta curando; poi non credo che il suo interesse principale si sapere chi abbia ragione o torto, ma stare bene,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta

[#4] dopo  
Utente 295XXX

Gentile dr. Nicolazzo,

ovviamente concordo pienamente con Lei sul fatto che il mio obiettivo sia quello di star bene. La cosa che mi preoccupa, però, è che se, come dice il mio medico, gli antidepressivi (di cui al momento ho certamente bisogno) tendono un po' generalmente ad abbassare la pressione (soprattutto i triciclici, da quello che ho letto qua e là su internet), allora diventerebbe un problema, perchè mi troverei come preso tra due fuochi, ossia scegliere tra la pressione bassa e la depressione morale. Se invece avesse ragione lo psichiatra, allora potrei continuare la cura con più serenità; ecco il motivo per cui Le ho posto questa domanda.

Grazie. Cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Giuseppe Nicolazzo

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".......ossia scegliere tra la pressione bassa e la depressione morale......"

in questi casi a rigor di logica sarebbe preferibile la condizione che sia più facilmente risolvibile e la pressione bassa in genere si risolve facilmente, resta comunque quanto già detto sopra,

Saluti
Dr G. Nicolazzo
Specialista in Psichiatria
Psicoterapeuta