Approccio con zoloft

Gentili medici
Finalmente mi son deciso ad intraprendere nuovamente la cura farmacologica per questi disturbi d'ansia che mi attanagliano senza sosta. Ansia, pensieri intrusivi, tristezza, etc. Da 6 giorni assumo 1/4 di compressa di zoloft 50 a pranzo e la prescrizione del medico è di 1/4 di compressa per una settimana poi 1/2 per un'altra settimana ed infine 1 intera. Inoltre 1/2 compressa di EN 0,5 al mattino e 1/2 nel pomeriggio. Premesso che non è la prima volta che assumo antidepressivi SSRI. Ho fatto una cura con zoloft nel 1996 e poi il mio antidepressivo di routine è stato il cipralex. Adesso erano circa tre anni che non assumevo antidepressivi. Sono un pò preoccupato perchè al 6° giorno di terapia con 1/4 di compressa accuso una strana sintomatologia. Senso di stordimento, aumento dell'ansia, sonnolenza, e un aumento di tristezza forse dovuto al fatto di avere questi sintomi e quindi aver paura che il farmaco stia peggiorando la situazione. Il medico sostiene che non sono effetti da collegare con il farmaco bensì con il mio stato ansioso ma, persisto nell'affermare che tali sintomi li sto avvertendo solamente adesso con l'inizio della terapia.
Grazie anticipatamente e cordiali saluti
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7.3k 161 83
L'aumento dell'ansia potrebbe essere legato al l'introduzione della sertralina. La sonnolenza potrebbe essere anche legata all uso della benzodiazepina. Fermo restando che le reazioni potrebbero essere legate alla condizione patologica di base. Ad ogni modo, se dovesse trattarsi di reazione al farmaco, gli effetti dovrebbero essere molto limitati, vista la lenta titolazione decisa dal suo specialista e, comunque, limitati alle prime due settimane di trattamento. Tenga comunque informato il suo specialista per valutare, strada facendo, le eventuali correzioni da apportare.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

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Dr. Piergiorgio Biondani Psichiatra, Medico di base, Perfezionato in medicine non convenzionali, Psicoterapeuta 1.7k 54
Gentile utente,
la sintomatologia che lei descrive potrebbe anche essere attribuita ad una sua reazione al farmaco,così come potrebbe essere la manifestazione di una fluttuazione della situazione ansiosa.Purtroppo a distanza è impossibile effettuare una valutazione appropriata che possa discriminare fra le due.
Penso pertanto che sia per lei importante mantenersi in stretto contatto con lo specialista curante riferendogli in maniera completa lo sviluppo dei suoi sintomi,in maniera tale che possa farsi una più precisa idea attraverso il proseguo della loro evoluzione.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani

[#3]
Utente
Utente
Gentili medici
Grazie per le Vs pronte risposte.
Mi consola pensare che sia una "normale" reazione del farmaco e che avrà una durata limitata sin quando il mio organismo se ne abitua. Come detto prima ero e lo sono ancora adesso (un pò meno dopo le Vs risposte) preoccupato che il farmaco stesse peggiorando il mio quando clinico. Nonostante anni di terapia ho sempre più paura degli psicofarmaci con spero l'errata convinzione che alla lunga possano alterare negativamente ed irrimediabilmente la psiche. Di questo chiedo un Vs parere quali specialisti della mente. Inoltre, a seguito inizio dell'antidepressivo ho apportato alcune modifiche suggeritemi dal medico e cioè niente alcolici (neanche il mezzo bicchiere di vino ai pasti...ahimè) e niente fumo. Smettere di fumare non è stato difficile dato che ero un fumatore occasionale (3/4 sigarette al giorno) e che comunque, come detto nei miei post precedenti, anche quelle poche sigarette mi agitavano aumentando gli stati d'ansia.
Cosa ne pensate???
Grazie e cordiali saluti
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Utente
Utente
Qualche medico che mi risponde?
Grazie anticipatamente
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Dr. Vito Fabio Paternò Psichiatra, Psicoterapeuta 586 22 3
Salve,
probabilmente nessuno ha risposto perchè ovviamente non bere alcolici e smettere di fumare può farle solo bene, ma credo che questo lo sappia già da solo.

Cordialmente
Dott. Vito Fabio Paternò

www.cesidea.it
info@cesidea.it

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Utente
Utente
Buon giorno gentilissimi medici

come descritto nei miei post precedenti, il 13/07/13 ho iniziato la cura con zoloft 50 iniziando con 1/4 di compressa per otto giorni. già dalla prima assunzione accusavo un pò di malessere tra cui ansia, sonnolenza, stordimento, tristezza, etc.
il 21/07/13 ho aumentato il dosaggio a 1/2 compressa. rimangono gli stessi sintomi ma tengo duro anche perchè ho letto che tale sintomatologia è normale sin quando l'organismo si abitua. il 31/07/13 avrei dovuto assumerne una intera ma timoroso ne ho assunto 3/4 e da quel giorno sento esasperati alcuni sintomi tra cui molta ansia soprattutto alle prime ore del mattino (le cinque / sei) dopo aver dormito bene tutta la notte. l'ansia si mantiene fluttuante per tutta la mattina con un picco all'ora di pranzo e nel tardo pomeriggio scemando invece la sera. Ovviamente questo stato ansioso mi fa sentire molto depresso e pensieroso. L'ossessività dei pensieri sembra aumentata forse a causa dell'ansia. Mi sembra che la mia mente sia solamente concentrata sulla mia patologia, sul perchè è ritornata così incisiva dopo un periodo di evidente benessere, sulle cure, l'analisi, i siti internet, i forum di discussione. L'assunzione dello zoloft è dopo pranzo ed inoltre assumo mezza compressa di en 0,5 la mattina e nel pomeriggio. Ho chiesto al medico (neurologo) il quale mi dice che non è da attribuire al farmaco e di continuare la cura. Sarà il mio stato ansioso ma sono più che convinto che sia il farmaco ma nel frattempo ho paura di sospenderlo e magari ricominciare nuovamente con un altro farmaco. Questa mattina sento di aver raggiunto l'apice. Sono veramente disperato e attendo con "ansia" le vostre risposte.
Grazie e cordiali saluti
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