Utente 324XXX
Salve, soffro di ansia (attacchi di panico notturni, orticaria cronica) dall'età di 21 anni (ora ne ho 28) e dopo 2 anni di terapia dallo psicologo senza grossi risultati ho fatto degli esami neurologici EEG per accertamenti.
Dagli esami non risulta niente di evidente, viene indicato "Tracciati nei limiti della norma". Se può servire posso riportare tutto quello che c'è scritto come risultato, ma anche il neurologo non ha segnalato nulla di anomalo a livello di EEG.
Per l'anzia mi ha prescritto Rivotril nella posologia di 10 gocce alla sera per un periodo limitato. Conoscendo gli effetti delle benzodiazepine per quanto riguarda la dipendenza, sono molto riluttante a prendere questo farmaco anche perchè non ne conosco gli effetti anche perchè non ho mai preso benzodiazepine finora.
Se è per curare l'anzia diurna e l'orticaria, ho già individuato insieme a una bravissima dermatologa un farmaco che agisce perfettamente su questi sintomi, l'Atarax, che elimina quasi del tutto l'orticaria (che in me si manifesta in forti eruzioni curanee) ma non agisce granchè come cura. A quanto mi ha spiegato, agisce come sedativo e non come cura all'orticaria.

Come dicevo vorrei evitare di prendere Rivotril per curare l'anzia, dato che durante il giorno me la cavo bene anche così senza ricorrere a benzodiazepine. Il mio problema attuale è la forte difficoltà a prendere sonno, e gli attacchi di panico che mi svegliano nei primi minuti dopo che ho preso sonno. Se Rivotril agisce su questo, ovvero ha un buon effetto come sonnifero, allora sono d'accordo con il prenderlo, assumendomi i rischi delle benzodiazepine che cmq cercherò di tenere sotto controllo con l'aiuto del neurologo. Volgio evitare di prendere un farmaco di questo genere senza conoscere bene come agisce.


Per riassumere la mia domanda è: prendere 10 gocce di Rivotril prima di andare a letto mi dà una buona garanzia di prendere velocemente sonno e di mantenerlo proprio nelle prime fasi? Se per esempio l'effetto sedativo si manifesta dopo ore non risolve benissimo il mio problema, e nemmeno se l'effetto sedativo è blando.

[#1] dopo  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,
il Clonazepam agisce anche come induttore del sonno e lo mantiene nelle prime fasi (subordinatamente alla dose e alla gravità dell'insonnia) e nel giro di poco tempo, non dopo ore, per cui può assumerlo tranquillamente. Se la sua insonnia persiste e la sua ansia pure, sarebbe indicata una visita dallo psichiatra per inquadrare meglio il problema e istituire, eventualmente, una terapia adeguata, limitando così nel tempo l'uso del clonazepam.
Cordialità,
Dr. Roberto Di Rubbo

[#2] dopo  
Utente 324XXX

Ho capito, questo mi rassicura molto per quanto riguarda gli effetti, almeno so che va ad agire sui problemi che realmente accuso in questo momento e non "in generale per curarmi l'ansia".
Volevo inoltre chiedere se l'azione di induttore del sonno come dice è molto forte (per esempio nelle dosi che mi hanno prescritto di 10 gocce) o se invece è meno forte rispetto ad altre benzodiazepine (leggo che per l'insonnia si usa molto anche il temazepam) che potrebbero essere più indicate.
Dopo quanto tempo dall'assunzione mi dovrei aspettare segnali di induzione del sonno? E quanto profondo è il sonno, specialmente appena addormentato?

[#3] dopo  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utene,
la posologia è individuale. 10 gocce corrispondono a 1mg, una dose media come induttore del sonno; potrebbero esserne necessarie di più (es. 15gtt) come essere sufficienti anche 5 gtt. L'effetto si riscontra nel giro di 20 min/mezz'ora, ma anche questo è soggettivo. Sicuramente il sonno sarà migliore ma, in assenza di ansia farmacofobica, non dovrebbe osservare sedazione eccessiva. Come ripeto, tutto questo va comunque monitorato nel soggetto, essendo presenti variabili da persona a persona (livello di ansia, fra cui ansia farmacofobica, peso corporeo, età e metabolismo cerebrale, etc)
Cordialità,.
Dr. Roberto Di Rubbo

[#4] dopo  
Utente 324XXX

In realtà io cercavo proprio una forte sedazione se proprio devo avvicinarmi ad una benzodiazepina, in modo da escludere risvegli come per esempio per attacchi di panico. Spererei che il sonno sia molto robusto, specie all'inizio che è il momento che mi dà maggiori problemi, oppure potrei chiedere al neurologo che me l'ha prescritto di prescrivermi un'altra benzodiazepina più specifica per il sonno.
Il dubbio che mi è rimasto è questo, con il Rivotril (in una dose che troverò col tempo con l'aiuto anche di chi mi supporta) il sonno sarà abbastanza pesante?

[#5] dopo  
Dr. Roberto Di Rubbo

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Gentile Utente,
per indurre il sonno (insonnia iniziale) le benzodiazepine sono utili, se usate per periodi limitati. Per mantenere il sonno (insonnia terminale) sono più utili altri farmaci (alcuni antidepressivi hanno questo effetto). Sta al suo curante valutare quale categoria di farmaci usare per il suo problema.
Cordialità,
Dr. Roberto Di Rubbo

[#6] dopo  
Utente 324XXX

Ok adesso so più o meno cosa aspettarmi da questo farmaco. La ringrazio molto per l'utilissimo chiarimento