Utente 340XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni che soffre di morbo di Basedow, per il quale sono stata operata 16 anni fa (all´etá di 10 anni). al momento sono ancora in ipotiroidismo nonostante 350 mg di eutirox. da parecchio tempo soffro di´tachicardia, che i medici hanno sempre associato all´ipotiroidismo. durante un ricovero di valutazione a pisa, hanno invece ritenuto che la tachicardia fosse riconducibile ad attacchi d´ansia inconsapevoli...
é verosimile? devo dire che per quanto io studi, lavori e faccia volontariato in ambulanza, non mi sento ansiosa..ho dei problemi quotidiani come tutti, ma non direi di essere in cosí difficoltá.. ora lo psichiatra di pisa mi ha consigliato LYRICA 2 cp ogni sera...

pensate che possa veramente trattarsi di ansia?n se si, é una cosa che posso imparare a gestire da sola o devo per forza affidarmi a uno specialista? (questa soluzione si, che mi causerebbe ansia...)

grazie per le vs consulenze

Elisa

[#1]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Le fonti della tachicardia prima di tutto bisogna ricercare nella situazione encocrina e metabolica.

Fra le prime ipotesi potrebbe essere alterazione dei livelli di calcio dopo l'intervento sulla tiroide (sia la ghiandola tiroide, sia le ghiandole paratiroidee che si trovano molto vicine alla tiroide sono deputate alla secrezione degli ormoni che regolano il metabolismo del calcio: rispettivamente calcitonina nella tiroide e paratormone nelle ghiandole paratiroidee). Ipo o iper-calcemia può predisporre alle alterazioni del ritmo cardiaco. Anche lo stesso Eutirox può favorire l'ipercalcemia.

I Suoi livelli di calcio e di altri elettroliti vengono monitorati ? Quali sono ?

Parlando degli ormoni tiroidei, per lo stato ipotiroideo è caratteristica piuttosto la bradicardia. La tachicardia potrebbe essere correlata invece alla terapia ormonale sostitutiva (Eutirox), cui dosaggio (si dosa in microgrammi e non in milligrammi, dunque probabilmente non 350 mg, ma 350 microgrammi) è abbastanza alto e che potrebbe esplicitare i propri effetti ad esempio a livello cardiaco e altri prima ancora di sopprimere il TSH. Dunque, non si deve orientarsi solo sui valori ormoni tiroidei, ma anche sul quadro clinico.

Ci sono gli altri sintomi oltre alla tachicardia ?

Quali sono i valori degli ormoni tiroidei e del TSH ?

La produzione di TSH potrebbe essere anche anomala e resistente al feed-back da ormoni tiroidei: in alcune condizioni, che sono da indagare.

Inoltre, nel Morbo di Basedow, può esserci un'attività autoimmune che origina non solo a livello della tiroide e diretta non solo contro la tiroide.

Avete fatto anche il monitoraggio dell'attività autoimmune / dei titoli anticorpali ?

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In sintesi, secondo, me rimane ancora da capire alcune cose nell'ambito endocrinologico (la necessità di arrivare alla dose di 350 microgrammi di eutirox dovrebbe far riflettere..).
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#2] dopo  
Utente 340XXX

il tsh è altalenante..e a parità di dosaggio va da 8 a 70 a 0.1 (ipertiroidismo) a 249 (ad ottobre). insomma, il consulto a pisa ha rilevato che non si tratta di malassorbimento di eutirox, poichè nelle due settimane che ero ricoverata sono sempre stata in iper..insomma, il mio quadro clinico non è dei più chiari...calcio ed elettroliti sono nella norma.
gli unici "asterischi" ricorrenti sono la PCR sempre alta (12/18), al VES alta e talvolta la ferritina..
altri sintomi di che tipo? io ho notato una caduta anomala dei capelli, spossatezza e da 6/7 anni un calo drastico della libido...ma non so se questi siano sintomi concernenti... ah, 5 anni fa è apparso un mixedema pretibiale, ancora attivo, per cui si è pensato a una riattivazione del basedow...anche l'esoftalmo nonostante una decompressione bilaterale per via trannasale nel 2007 sembra confermare ciò... per i trab (o grab, non ricordo come si chiamino..) stiamo ancora attendendo gli esiti...

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Generalmente l'ansia è sempre inconsapevole, se fosse consapevole non sarebbe ansia.

Comunque è probabile che il quadro clinico sia correlato alle alterazioni endocrine.

Sentirei il parere di un cardiologo per la valutazione della tachicardia ed eventualmente prima si potrebbe fare un tentativo con un farmaco cardiologico.

Diversamente il lyrica ha indicazione per il trattamento del suo disturbo nel lungo termine, altri prodotti potrebbero dare dipendenza ed assuefazione.
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[#4] dopo  
Utente 340XXX

vi ringrazio per il vostro consulto.
Buona giornata

[#5]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
come una malattia autoimmune, il Suo caso di Basedow va indagato di più. Il calo di libido, la perdita dei capelli e la spossatezza tipicamente sono correlabili con l'ipotiroidismo, ma possono riscontrarsi anche nell'ipertiroidismo e anche nella malattia autoimmune in sé: alcune manifestazioni di questa malattia sono indipendenti dallo stato tiroideo, e forse la terapia chirurgica e poi ormonale sostitutiva non sono le uniche possibili. Perché TSH è così instabile non so dire, va indagato. Anche la necessità di una dose così alta di eutorox va chiarita. Una delle prime ipotesi per me rimane l'azione tachicardizante dell'eutirox.

Ma non voglio confonderLa. Non sono uno endocrinologo, ma uno psichiatra, e torniamo alle Sue domande iniziali.

I disturbi d'ansia non sono "diagnosi d'esclusione": possono anche coesistere con i disturbi "non psichici", e hanno le proprie caratteristiche, che la stessa persona può non riconoscere (essendone spesso inconsapevole, come scrive il mio collega), ma può riconoscerli uno psichiatra. Dunque, siccome i dsturbi psichici non sono "diagnosi di esclusione", il sospetto del disturbo d'ansia retto solo dalla negatività degli altri accertamenti, secondo me non sempre è una strada giusta; e nel Suo caso specifico non potrei nemmeno dire che tutti gli altri accertamenti (endocrinologici, immunologici) sono negativi. In ogni modo, se c'è un sospetto di un disturbo d'ansia, questo sospetto è confermato solo alla visita dallo psichiatra. Lei scrive che "lo psichiatra di Pisa" Le ha consigliato una farmacoterapia.. vuol dire che lui L'ha già visitato e che ha confermato la diagnosi ? Se però Lei ci dubita e se noi ci dubitiamo, c'è la possibilità di fare una visita anche da un altro psichiatra per un secondo parere.

Rispetto alla Lyrica sono d'accordo con il mio collega, aggiungo che forse si tratta anche di una prova per vedere se dà beneficio; il farmaco in questa situazione è meglio non solo rispetto agli ansiolitici classici, ma anche rispetto agli antidepressivi, con i quali bisogna essere attenti, perché possono interferire con l'Eutirox e con la libido. Dunque, si vede che "lo psichiatra di Pisa" lo ha tenuto in considerazione..
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#6] dopo  
Utente 340XXX

si durante il consulto endocrinologico a Pisa, che per altro non ha riscontrato nulla, hanno chiesto un consulto da uno psichiatra, ma,per essere diretta, ho avuto l´impressione che questo specializzando volesse farmi dire quello che gli faceva piú comodo... per questo dubito del suo giudizio...
effettivamente l´unico effetto positivo che noto da quando prendo Lyrica é che mi sveglio piú riposata...ma lavorando in ambulanza e facendo turni notturni non posso assumerla quando sono in turno, per non rischiare di non svegliarmi o non essere scattante in caso ci fosse una chiamata...
quindi cosa consiglia lei, dott Gukov, di fare un altro consulto o di continuare con Lyrica presa saltuariamente, magari nei giornio di piú stress e demandare le valutazioni al futuro?
preciso che la mia frequenza media ultimamente é attorno ai 110 btm, ma che talvolta a riposo (sul divano) arriva anche a 156...per non parlare di quando faccio attivitá fisica, che li impazzisce prorpio...

[#7]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Secondo il mio parere può essere utile il parere di uno psichiatra ed eventualmente anche di un cardiologo per capire come ridurre la tachicardia, indipendentemente dalla diagnosi di ansia.
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Dr. Alex Aleksey Gukov

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Il problema di fondo è probabilmente a livelllo endocrinologico ed immunologico e/o nel dosaggio alto di Eutirox; ma condivido il parere delo mio collega: sarebbe utile la visita cardiologica, anzi, ora direi che è la prima cosa nell'ordine d'importanza.

Per quanto riguarda la Lyrica, è rischioso assumere questo farmaco in modo intermittente. Piuttosto, se il farmaco serve, va trovata la dose giusta, quella che non impedisce a Lei le Sue attività abituali, ma la dose non va cambiata in modo brusco. Dunque, c'è bisogno anche di una seconda visita psichiatrica.
Dr. Alex Aleksey Gukov