Utente 343XXX
Salve,
scrivo in merito all'indecisione sul consultare uno specialista nella mia città - Firenze - o meno.
Sono passati almeno 4 anni dalla mia prima ed ultima serie di consulti con una psicoterapeuta dell'università che frequentavo, che mi ha liquidata blandamente con una "necessità di focalizzare meglio gli obiettivi della mia vita", "insoddisfazione dovuta alla crescita": soffro spesso di periodi di totale apatia, infelicità acuta, bisogno di fuga in città diverse o di barricarmi in casa.
Ultimamente ne ho sofferto sempre più spesso, forse anche a causa di situazioni lavorative stressanti, ma in questi periodi di down psicologico rifuggo ogni tipo di contatto esterno e mi rifugio dentro casa, mi trascuro fisicamente ed ho molto più bisogno di dormire del solito: devo specificare che ho sofferto di ipotiroidismo e sono affetta da tiroidite di Hashimoto, ma attualmente non necessito di cure a base di eutirox.
Generalmente questi periodi di esauriscono da soli ma capita che si alternino a momenti di grande entusiasmo per qualunque cosa, in cui sono molto più iperattiva e mi riempio di cose da fare, dal lavoro a corsi extra, ad uscite continue ed eventi: sono altresì appassionata di Arte e in questi momenti riesco a ridurre drasticamente le ore di sonno e riempire le giornate fino allo sfinimento di cose da fare oltre agli impegni quotidiani.
Anche questi periodi si esauriscono da soli, ma durante il loro verificarsi ho notato che tendo a prendere decisioni drastiche od a prendere le decisioni che ho rimandato per molto tempo, come quella di cambiare improvvisamente città per amore, o lasciare l'università diverse volte, capita anche che ricada sistematicamente in abitudini alcoliche distruttive.
Al loro esaurirsi mi lasciano l'amaro in bocca; torno quindi insoddisfatta, inerme di fronte ad un grande senso di vuoto e di delusione, addirittura così irrequieta da aver traslocato molte volte negli ultimi anni, e questo genere di episodi mi "sazia" per qualche mese, ma poi ricomincia tutto da capo.
Devo aggiungere anche che quattro anni fa ho iniziato una dieta che è diventata quasi un'ossessione: sono riuscita a perdere molto peso conteggiando le calorie degli alimenti e pur mantenendo una regolare assunzione di 1600/1800 calorie giornaliere, sono molto attenta ad analizzare esattamente tutto quello che assumo, questo tipo di pratica mi calma e mi rassicura, soprattutto dopo il verificarsi di numerosi episodi di colite e di intolleranza a vari tipi di cibo insorti ultimamente.
Non so che fare, soprattutto perché questo genere di comportamenti si sta riversando sulla mia vita di coppia sottoforma di volubilità e cambi repentini di umore - anche sessuale, in cui alterno momenti di appetito compulsivo a totale disinteresse - ed anche sulla vita lavorativa in quanto non riesco a tenermi un lavoro per troppo tempo.

È solamente un tipo di carattere il mio, un carattere "incostante"?
Posso fare qualcosa?

[#1]  
Dr. Michele Patat

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Gentile utente,
nella sua descrizione enfatizza molto la ciclicità dei cambiamenti umorali e comportamentali.
Questo non è di per sé un indicatore di patologia, tuttavia le sue parole indicano come tale situazione stia interferendo negativamente sulla sua vita personale.
A mio parere, e senza voler esprimere a tutti i costi una diagnosi, questo è sufficiente a consigliarle di consultare uno specialista che possa aiutarla a definire il problema e le possibili soluzioni.
Cordiali saluti,
Dr. Michele Patat
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[#2]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
se ho capito bene, in precedenza Lei ha consultato solo la psicoterapeuta e mai uno psichiatra ?

Se la situazione è costantemente instabile così come la descrive, perché sta pensando d consultare lo specialista proprio in questo periodo ?

Lei scrive di essere affetta da tiroidite di Hashimoto, ma che attualmente non necessita di cure a base di eutirox.. Quando ultima volta sono stati controllati gli ormoni tiroidei e TSH ?

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#3] dopo  
Utente 343XXX

Grazie ad entrambi per la risposta.

Al Dr. Alex Aleksey Gukov

Si, ho consultato solamente uno psicoterapeuta perché la mia Università forniva quel tipo di consulto gratuito ai suoi iscritti.

Sto pensando di chiedere un consulto professionale perché la vita di coppia sta risentendo molto di questo genere di comportamento: sono nuovamente alla ricerca di una casa, sono di nuovo senza lavoro e così via.
Diciamo che sono punto e a capo e mi sembra di essere in un loop infinito degli stessi eventi.

Le ultime analisi risalgono ad un anno fa con i seguenti valori:
TSH 2.60
FT3 5.56
FT4 19.71

Le prossime analisi le farò a Giugno: come ogni anno nello stesso periodo.

[#4]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Sono d'accordo con il mio collega che ha senso consultare uno specialista (psichiatra), ma penso che lo psichiatra vorrà sapere anche i parametri aggiornati di funzionamento tiroideo, e gli esami fatti un anno fa non lo sono (forse è possibile anticipare le analisi ? e aggiungere anche il dosaggio degli anticorpi). Anche se la tiroide non è detto che spieghi tutto, bisogna tenerla in conto, soprattutto quando fra le possibili ipotesi si ha anche il disturbo di umore, per evitare le diagnosi sbagliate.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#5] dopo  
Utente 343XXX

Gentili dottori,
Ho avuto modo di effettuare nuove analisi, vi scrivo di seguito i valori emersi:

TSH - 3,34 [da 0,27 a 4,20]
FT3 - 4,56 [da 3,10 a 6,80]
FT4 - 17 [da 12 a 22]
Antiperossidasi - 310,9 [da 0 a 34]

In questa serie di analisi ci sono delle lievi anomalie anche nelle urine, che di seguito vi elenco:

Glucosio - Assente [da 2 a 30]
Leucociti - 250 [Assenti]
Sedimenti - Discreto numero di leucociti alterati. Numerose cellule delle basse vie genito-urinarie


[#6]  
Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile utente,
i valori degli esami del sangue da lei effettuati,pur rimanendo in un range di normalità,sono differenti dai precedenti.Soprattutto il TSH appare aumentato,e potrebbe,in linea generale, testimoniare una ulteriore difficoltà di funzionamento della ghiandola tiroidea.Le implicazioni praiche,nel suo caso specifico,andrebbero valutate con l'aiuto di un medico psichiatra che possa tenere in debito conto la globalità del suo essere sia sul piano fisico che psichico e comportamentale (ad esempio le sue tendenze ad eccedere nel consumo di alcool potrebbero essere indicative di un tentativo,peraltro sbagliato,di attenuare determinati sintomi).
Per quel che riguarda l'esame delle urine,rifacendomi alla mia esperienza di medico di famiglia,poteii dire,sempre in linea generale,che i valori riportati sono spesso indice di infezioni-infiammazioni delle vie genito.urinaria;il tutto va naturalmente sottoposto all'attenzione del suo medico curante per le più precise valutazioniche lui,ben conoscendola,potrà desumere.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani
Dr. piergiorgio biondani

[#7]  
Dr. Francesco Pietrini

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Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista in psichiatria che, in quanto contemporaneamente medico ed esperto di disturbi dell'umore e/o della personalità, sarà in grado di fornire una valutazione complessiva della sua situazione.
La sua situazione, infatti, sembra presentarsi su vari piani, da uno più strettamente fisico, ad uno più personologico/esistenziale, da un aspetto di oscillazione del tono dell'umore ad un aspetto di uso incongruo di sostanze (alcol).
Le consiglio quindi un inquadramento globale per capire se le problematiche che lei riferisce siano precedenti/indipendenti dall'insorgenza della tiroidite di Hashimoto o in che modo quest'ultima le influenzi o le causi.


Dr. Francesco Pietrini - medico psichiatra