Attivo dal 2014 al 2014
Buongiorno,
mi chiamo Helena e volevo parlare di un problema che mi perseguita da tempo e che ormai sta diventando insostenibile. Oltre all'atto in sè, che è la cosa che mi ripugna maggiormente, ho una sorta di fobia per tutto ciò che riguarda la sfera sessuale, quindi baci, masturbazione, robaccia porno, apparati genitali eccetera. Tengo a ribadire che non è semplice imbarazzo o timore, è proprio Disgusto con la "d" maiuscola! Tutto è iniziato verso i 14 anni, l'età in cui si comincia a sentir parlare di queste cose, sia a scuola che in giro. Fin da subito ho riscontrato una specie di malessere nel torvarmi a parlare di cose simili, come se fosse qualcosa di negativo. Con il passare del tempo questa situazione, invece di andarsene, si è acuita sempre di più, fino a raggiungere un livello, a mio parere, quasi patologico. Intendo dire che anche solo vedere due persone che fanno sesso in un film mi da profondo fastidio, tanto che se posso giro canale, altrimenti me ne vado in camera mia. Qualche anno fa ho scaricato un film da internet e quando l'ho aperto ci ho trovato invece un porno; ricordo di non essere riuscita a mangiare nulla per due giorni per quello che avevo visto. Di masturbarmi non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Ogni tanto, quando mi sento particolarmente coraggiosa, provo ad immaginarmi con un ragazzo durante un momento intimo, ma il solo pensiero del suo "coso" dentro di me è abbastanza per farmi cancellare subito il pensiero. E quando penso al prenderlo in bocca o tra le mani... Se dovessi farlo, credo che mi sentirei male. Idem se fosse lui a fare delle cose a me. E non sono lesbica, perchè se mi immagino con un'altra donna mi fa schifo lo stesso. Non è una banale paura per il momento in cui dovrò farlo, non è che sono preoccupata di non saperlo fare bene o di non soddisfare l'altro, sono preoccupata proprio di farlo! Non ho mai sentito il desiderio (e non lo sento tutt'ora) di avere un ragazzo, anche perchè sono consapevole che prima o poi il mio "segreto" verrebbe a galla. Inoltre dai 15 anni in poi (ancora oggi) ho incubi quasi ogni notte su qualcuno che i violenta o mi obbliga a fare cose che non voglio... So che è una supposizione alquanto bislacca ma...se avessi subito qualche tipo di molestia di cui non rammento nulla, magari da molto piccola? Non riesco a spiegarmi in altri modi questa mia repulsione, ma magari Voi specialisti saprete dare una risposta sensata...
Grazie mille

[#1]  
Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Ragazza,
la prospettiva da cui osserva la sessualità non le consente di vedere anche gli aspetti positivi.
Ciò potrebbe derivare dal tipo di educazione sessuale e relazionale ricevuta (familiare, religiosa, scolastica...):

https://www.medicitalia.it/salute/psicologia/115-educazione-sessuale.html

In merito alle sue ipotesi di molestie dimenticate, le consiglio di leggere il seguente articolo:

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1396-molestie-e-abusi-ipotesi-o-ricordi-quando-il-trauma-non-e-mai-avvenuto.html

Le consiglierei di rivolgersi allo Spazio Giovani del Consultorio per alcuni incontri gratuiti con una/o psicologa/o in modo da poter approfondire più efficacemente questi aspetti e non rischiare di protrarre oltre questa sua visione negativa di un aspetto fondamentale della nostra vita:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_913_listaFile_itemName_20_file.pdf

Cordiali saluti.

Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
paola.scalco@gmail.com

[#2]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazza,

accanto alle indicazioni della Collega, vorrei farti riflettere su alcune questioni molto pragmatiche.
E' possibile che, non avendo ancora mai iniziato l'attività sessuale (e non intendo solo il rapporto sessuale) e poichè sei anche molto giovane, tu possa essere spaventata o turbata.
Inoltre ci sono alcune questioni che riguardano te e il rapporto con gl ialtri che potresti rivedere, ad esempio quando parli di "segreto" e di preoccupazione di farlo.
Oltre agli aspetti educativi e di elaborazione delle informazioni che facciamo, un aspetto importante ed al tempo stesso inquietante che riguardala nostra società, è la modificazione dei significati che per gli adolescenti ha assunto la sessualità e la prima volta.
E' possibile che ora tu sia molto preoccupata e in ansia da non voler una storia con un ragazzo e che quindi tu non sia attualmente interessata al sesso, visto come qualcosa di "preoccupante".

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#3]  
Dr. Magda Muscarà Fregonese

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Gentile ragazza, d'accordo con le Colleghe, consiglio di non drammatizzare data la giovane età, i fiori sbocciano coi loro tempi, ma anche potrebbe essere utile riflettere sulla storia passata, sull'educazione ricevuta e vissuta in famiglia, ci sono famiglie in cui il sesso è tabù anche adesso.. Dal tuo angolo,una storia con un ragazzo prende subito una caratteristica di" dover fare, dover subire " senza implicazioni di tenerezza, fascinazione , attrazione..che sono invece determinanti nel creare una certa atmosfera emotiva e positiva..
Un aiuto , da cercare anche nel settore pubblico, sarà importante e necessario, per non sprecare la vita inseguita da fantasmi malevoli..
Restiamo in ascolto..
MAGDA MUSCARA FREGONESE
Psicologo, Psicoterapeuta psicodinamico per problemi familiari, adolescenza, depressione - magda_fregonese@libero.it

[#4] dopo  
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Gentili Dottori,
in famiglia non c'è mai stata alcuna rigidità e non siamo nemmeno credenti, quindi la sessualità me l'hanno sempre fatta vivere come una cosa normale e non da demonizzare. Il tutto è partito da me, senza un apparente motivo... Con i miei genitori non ho mai parlato di questi miei problemi. Mi consigliate di farlo? Però mi vergogno così tanto...

[#5]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazza,

se non ti senti a tuo agio con i tuoi genitori, potresti rivolgerti al Consultorio della tua zona e chiedere un colloquio con uno psicologo.
Molti aspetti puoi anche affrontarli con la tua ginecologa, se ne hai una di fiducia, perchè -nonostante quella che tu definisci repulsione o fobia per la sessualità- è importante che tu abbia un ginecologo di fiducia per la prevenzione e i controlli del caso.

Probabilmente, mancando eventi che hanno determinato questa condizione di repulsione e fobia, è possibile che il modo di elaborare le informazioni che hai fin qui, per lo più come fantasie di quello che per te potrebbe essere la sessualità, abbia un ruolo.

E' possibile che la visione di quelle scene del film porno abbia generato un certo disgusto che forse è stato generalizzato alla sessualità.

In ogni caso, qui possiamo solo fare delle ipotesi che devono essere poi verificate con un collega di persona.
Soprattutto, questa fobia/repulsione deve essere trattata perchè non è giusto che tu viva male la sessualità, che fa parte della vita di ogni persona e perchè ti farebbe vivere male.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#6]  
Dr.ssa Valeria Randone

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Gentile ragazza,
Alle indicazioni ricevute, le allego una lettura, potrebbe aiutarla a riflettere, ma per risolvere ci vuole un professionista
Potrebbe trattarsi di DAS, disturbo da avversione sessuale, ma da quì sono solo ipotesi.

Chi soffre di questa problematica non ricerca l’intimità, né la riceve, ma palesa sin da subito un’avversione, disgusto e paura per tutto quello che concerne un possibile scambio corporeo.

Il denominatore comune è sicuramente un atteggiamento fobico nei confronti di tutto quello che, anche se per gradi, può portare al coito.

La fobia può avere svariate manifestazioni e livelli di gravità:
1-Può manifestarsi infatti con l’evitamento del rapporto sessuale,
2-con l’evitamento di alcune pratiche, vissute per il paziente come troppo destabilizzanti (incontro con le mucose, odori, liquidi corporei…),
3-fobia vera e propria nei confronti della visione dei genitali del partner, con sensazioni correlate di nausea, tremori e talvolta vomito.

Legga l' articolo e se desidera, poi ne riparliamo



https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1887-quando-non-piace-fare-l-amore-il-disturbo-da-avversione-sessuale-das.html
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#7] dopo  
Attivo dal 2014 al 2014
Gentile Dr. Randone,
ho letto con attenzione l'articolo e, anche se so bene che non bisogna farsi diagnosi da soli e che ritrovarsi nei vari aspetti di tale malattia/disfunzione che si trovano su internet è alquanto comune, non posso fare a meno di rispecchiarmi nell'atteggiamento fobico descritto nell'articolo...

[#8]  
Dr.ssa Valeria Randone

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L' articolo serve per avere delle linee guida sul da farsi, non per effettuare diagnosi, non fattibili online e soprattutto senza la paziente .
Vedrà che lavorandoci, potrà risolvere il tutto ed approcciarsi all' amore ed all' intimità in altro modo.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#9] dopo  
Attivo dal 2014 al 2014
Certo. Grazie per la disponibilità.