Utente 348XXX
Buongiorno, sono uno studente universitario di 20 anni.
Sono sempre stato un soggetto ansioso ma da due mesi a questa parte l'ansia ha preso il sopravvento: tutto è iniziato in seguito ad un susseguirsi di eventi stressanti con una forte nausea andata avanti due settimane, in quelle due settimane uscivo pochissimo perchè essendo emetofobico avevo paura di star male in giro, poi quando sembrava che la nausea stesse passando ho deciso di tornare a frequentare le lezioni universitarie ma ho iniziato ad avere un gran senso di confusione in testa tanto che non riuscivo a concentrarmi su nulla, a questa confusione si è aggiunta una sensazione di sbandamento/svenimento. Con il passare dei giorni vedendo che questi sintomi non passavano ho iniziato ad agitarmi, l'ansia è salita a livelli altissimi fino ad arrivare a veri e propri attacchi di panico con sensi di derealizzazione, tachicardia, ecc.. al che ho deciso di rivolgermi al medico di base che mi ha prescritto una pastiglia 0,25 mg di alprazolam prima di andare a dormire e una visita neurologica. La neurologa mi ha diagnosticato uno stato di ansia generalizzata e mi ha prescritto "vagostabil" 3 compresse al dì per un mese, i primi giorni sembrava migliorare e infatti sono riuscito anche a riprendere a studiare poi però l'ansia è tornata a farsi sentire sempre di più, ed è comparsa anche una paura insensata di star male (anche l'idea di un'influenza mi terrorizza). Nonostante questo ho provato a dare un esame universitario (scritto) che ho superato nonostante un attacco di panico nel bel mezzo della prova. Qualche giorno fa mi sono rivolto al centro di salute mentale di zona per richiedere un supporto dato che economicamente non posso permettermi di andare da un privato, mi hanno detto che tra un mese potrò iniziare le sedute di psicoterapia ma nell'attesa avrei dovuto seguire le indicazioni del medico di base. Ho quindi smesso di prendere vagostabil in quanto non vedevo miglioramenti dopo 3 settimane e come su prescrizione del medico ho iniziato ad assumere 0,25 mg di alprazolam prima di dormire. Ho notato che con l'alprazolam riesco a dormire molto bene per 8/9 ore di fila e al mattino l'ansia è molto ridotta, tuttavia durante il giorno cresce sempre di più fino a raggiungere alti livelli nelle ore serali. Volevo chiedere, secondo voi dovrei tornare dal medico e chiedergli un differente dosaggio per attenuare l'ansia anche durante il giorno? E un'altra domanda che mi tormenta molto: ho sentito che questo genere di sostanza può portare a dipendenza, ma anche se presa a questi dosaggi molto bassi può dare di questi problemi? E per ultimo, l'alprazolam può farmi tornare a fare le cose con la serenità che avevo fino a due mesi fa oppure queste fobie insensate rimarranno nonostante la cura e solo la psicoterapia potrà farmi superare questo ostacolo? Il fatto è che mi stanno limitando davvero molto nelle mie attività!
Ringrazio per l'attenzione!
Cordiali saluti!

[#1]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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"dovrei tornare dal medico e chiedergli un differente dosaggio per attenuare l'ansia anche durante il giorno? "

- Certo. Se al Centro di Salute Mentale hanno detto che per ora bisogna seguire le indicazioni del medico di base, vuol, dire che per il momento è lui di riferimento anche per le eventuali modifiche della farmacoterapia.

"ho sentito che questo genere di sostanza può portare a dipendenza, ma anche se presa a questi dosaggi molto bassi può dare di questi problemi?"

- Se assunta sotto controllo medico e non per un periodo eccessivo (non per mesi, anni), allora non c'è da preoccuparsi. La dipendenza si instaura piuttosto nei casi nei quali la persona trova in tale farmaco "la migliore soluzione" e non cerca le altre soluzioni (più radicali, più di fondo). Ma nel Suo caso c'è in programma la psicoterapia e magari anche valuteranno l'introduzione di un farmaco antidepressivo che renderà con tempo meno necessaria la terapia con l'alprazolam. Lei stesso sa che tale farmaco non deve essere la soluzione definitiva. Dunque non bisogna temere la dipendenza (e ora Lei non deve temere di chiedere al medico di base di aggiustare la dose).

Quello che sì, è che tale farmaco non va poi ridotto bruscamente e senza consultare lo specialista.

" l'alprazolam può farmi tornare a fare le cose con la serenità che avevo fino a due mesi fa oppure queste fobie insensate rimarranno nonostante la cura e solo la psicoterapia potrà farmi superare questo ostacolo?"

- L'alprazolam, a dosaggi adeguati, può controllare bene i sintomi d'ansia. Tuttavia, non risolve il problem di fondo, non guarisce la malattia, ma solo elimina i sintomi. Se ci si cura solo con l'alprazolam, una volta che lo si sospende tornano le ansie, come prima. E' una soluzione di emergenza per questo periodo, una soluzione transitoria finché non sono state trovate le cure più ottimali, e queste sono possibili sia a livello farmacologico che psicoterapeutico. A livello psicoterapeutico Le hanno prospettato la psicoterapia, ed è probabile che sia indispensabile per una guarigione nel senso più pieno della parola. Anche la farmacoterapia può essere più ottimale (ho accennato prima all'eventuale introduzione di un antidepressivo), ma a questo spero che ci penseranno al centro di salute mentale. .

Se pensa invece che l'alprazolam risolve tutto, c'è più rischio della dipendenza.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#2] dopo  
Utente 348XXX

La ringrazio molto per la risposta, le chiedo solo un'ultima cosa, quando dice che conclusa la cura con l'alprazolam i sintomi dell'ansia tornano a farsi sentire, intende che nel 100% dei casi appena si finisce la cura questi sintomi ritornano oppure che c'è la possibilità che una volta finita la cura in seguito a dell'altro stress possano ripresentarsi? la ringrazio ancora

[#3]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Potenzialmente entrambe le cose.

Di sicuro - la seconda (una volta finita la cura in seguito a dell'altro stress possano ripresentarsi),

ma è possibile anche la prima (appena si finisce la cura questi sintomi ritornano): lo stato d'ansia poteva essere "slatentizzato" dallo stress, ma essere stato e permanere sempre a livello potenziale. In altre parole, il problema non è solo nel contesto stressante, ma anche in Lei stesso, che può avere certi vissuti e pensieri morbosi anche senza uno stato d'ansia palese e le modalità di reazioni morbose alle circostanze.

Molte persone tendono a voler pensare, nei periodi di disagio psichico, che è tutto a causa delle circostanze, e che, dunque, passa. Hanno ragione che le circostanze possono centrare (o, quasi sempre sono implicate) e hanno ragione che passa; ma non hanno ragione se pensano che passerà da solo, che tutto dipende dal fattore esterno. "Passa" sempre in virtù della nostra capacità di superarlo. Alcune persone possono vivere un evento stressante per anni, anche senza ansia palese, ma col vissuto d'ansia sempre pronto lì... E in tali casi serve la psicoterapia.

La malattia psichica non va vista solo in un episodio, solo in un frangente della storia della persona.

Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#4] dopo  
Utente 348XXX

In effetti già in passato avevo avuto episodi del genere anche se non forti come questa volta ed ero sempre riuscito ad uscirne da solo senza l'aiuto medico/farmacologico.
Questa volta però vista la gravità della situazione ho preferito chiedere un supporto, anche per provare ad eliminare definitivamente la causa di queste ansie.
La ringrazio ancora per le gentili risposte!
Cordiali Saluti

[#5] dopo  
Utente 348XXX

Gentile dottore, come le avevo preannunciato qualche giorno fa sono tornato dal medico di base per aggiustare la dose in quanto quella precedente non faceva effetto, adesso sto prendendo 10 gocce di xanax al mattino, 7 gocce al pomeriggio e 0,25 di alprazolam prima di dormire. Il medico mi ha detto di aspettare due settimane e se neanche a questo dosaggio faceva effetto di tornare, sinceramente ho riscontrato sonnolenza la prima mattina poi già dal secondo giorno la sonnolenza è sparita e l'ansia è diminuita ma non è scomparsa del tutto ed anzi dopo circa 3-4 ore è come se l'effetto fosse finito. Essendo che dopo 3-4 ore è ancora presto per la dose del pomeriggio, secondo lei devo tornare nuovamente dal medico nonostante mi abbia detto di aspettare le due settimane oppure ci vuole più tempo per far si che l'ansia scompaia?
Saluti

[#6]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Tornerei dal Suo medico anche prima di due settimane,

ma chiederei a lui anche una strategia in più rispetto allo Xanax:

1) forse un antidepressivo a dosaggio basso (dosaggio iniziale),
2) o anche un secondo ansiolitico, sempre a basso dosaggio, ma con un effetto più prolungato rispetto allo xanax.

In ogni modo, anche se serve un dosaggio di Xanax più ottimale per controllare l'ansia, e anche se lo xanax, a dosaggi adeguati, di solito è efficace su stato d'ansia, questo farmaco ha il limite - di breve durata d'azione e della conseguente tendenza di usarlo più spesso, con il rischio di assuefazione (perdità di sensibilità al farmaco), e in ogni modo risolve il problema solo in parte, perché non è la terapia definitiva.

Anche un altro ansiolitico (in aggiunta), a basse dosi ma con effetto più prolungato, non sarebbe la soluzione definitiva, ma potrebbe dare una mano nel ridurre le fluttuazioni dello stato d'animo fra le assunzioni di xanax. Scrivo "in aggiunta" allo xanax e non al posto dello xanax, perché con xanax ci sono già certi risultati positivi (benché parziali), Lei lo conosce già, lo tollera. Per cui, non sto consigliando di cambiarlo per un altro ansiolitico, ma di pensare ad uno in aggiunta.

Se l'ansiolitico diminuisce l'ansia ma non la elimina del tutto è già bene. Cercando di eliminare l'ansia del tutto, in modo che non ci sia proprio è una "perfezione" per la quale non so fino a quali dosi potrete arrivare (!) e ci sarà ancora qualche residuo d'ansia. Bisogna riuscire anche a tollerare l'ansia, trovare un livello che Lei riesce a tollerare, che sia (solo per darLe un esempio) la metà, un terzo o un quarto (ad esempio) dell'ansia che aveva senza il farmaco. Lo xanax (e in generale i farmaci ansiolitici) nel Suo caso è soprattutto un modo di tamponare il problema prima che si trova una terapia più efficace.

A questa terapia più efficace avrebbero dovuto pensare al Centro di Salute Mentale, dove Lei aspetta di tornare. Le hanno proposto la psicoterapia come la cura più definitiva, e potrebbero avere ragione, ma non hanno tenuto in conto, probabilmente, che anche la terapia farmacologica possa essere di una certa complessità e che anche di questo sarebbe stato meglio che si occupassero loro, e già adesso.

Se, comunque, hanno lasciato la farmacoterapia al medico di base, per questo periodo di attesa, vuol dire che bisogna parlarne con il medico di base, il quale si ritrova a dover fare le cose che avrebbero duvuto fare gli psichiatri:

la sola terapia ansiolitica per i disturbi d'ansia o di umore non è sufficiente, per non perdere tempo bisogna considerare l'aggiunta anche di un farmaco anti-depressivo, .. anche a dosaggio abbastanza basso, come la dose iniziale, in attesa che al Centro di Salute Mentale portino poi la dose a livelli più terapeutici. In ogni modo la terapia antidepressiva va iniziata lentamente e bisogna vedere che è tollerata.

Quando Lei ha il prossimo appuntamento al Centro di Salute Mentale ?
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#7] dopo  
Utente 348XXX

La ringrazio ancora una volta per la risposta.
Al centro di salute mentale sono andato 10 giorni fa e mi avevano detto che entro un mese mi avrebbero chiamato per un colloquio con il direttore del reparto di psicoterapia per decidere il numero delle sedute, ecc...al momento però non ho ancora ricevuto nessuna chiamata.La mia paura è che tra chiamata per il colloquio e inizio effettivo della terapia possano passare ancora parecchie settimane anche perchè ci avviciniamo al periodo delle vacanze e non so se lavorano anche in quel periodo loro. Inizialmente non volevo neanche iniziare la cura con lo xanax per paura di diventarne dipendente, poi li mi hanno detto di iniziarla nell'attesa della psicoterapia che tanto non mi avrebbe creato problemi e così l'ho iniziata.
Saluti

[#8]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
c'è qualcosa che non mi torna.

Forse al Centro di Salute Mentale c'è stato un fraintendimento della Sua situazione e della Sua richiesta.

Lei scrive (all'inizio di questa discussione):

"Qualche giorno fa mi sono rivolto al centro di salute mentale di zona per richiedere un supporto dato che economicamente non posso permettermi di andare da un privato,.."

Possibile che Lei intendeva un "supporto" dal punto di vista psicoterapeutico e anche loro hanno capito che Lei cercava da loro esclusivamente questo ? e, forse, che non vorrebbe prendere i farmaci ?

Altrimenti Le avrebbero dato l'appuntamento anche con uno psichiatra (per valutare anche la Sua terapia farmacologica) e non solo l'appuntamento con il Direttore del reparto di "Psicoterapia"...

Lei è venuto al Centro di Salute Mentale chiedendo di seguirLa anche per la parte farmacologica ? (o no).
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#9] dopo  
Utente 348XXX

Gentile Dottore, al centro di salute mentale ho parlato con un infermiere che facendomi un primo colloquio quando gli ho riferito che non volevo seguire la cura farmacologica del medico di base per paura della dipendenza mi ha risposto che durante la psicoterapia mi avrebbero dato quasi sicuramente dei farmaci e avrei dovuto seguire la cura quindi era consapevole che dovevo assumere qualche farmaco. Poi salutandomi mi ha detto che per il momento avrei appunto dovuto seguire le indicazioni del medico di base e così ho fatto. Se invece volevo essere seguito solo da uno psichiatra senza psicoterapia mi ha detto che i tempi sarebbero stati più lunghi e si parlava di mesi. Purtroppo di questi tempi immagino siano in molti a rivolgersi al settore pubblico e le lunghe attese saranno dovute a questo, credo.

[#10]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Ok,
allora chiederei al medico di base una cura più mirata sul Suo problema, senza aspettare tutto questo tempo,

e penso che questa cura non può avvalersi solo di un farmaco ansiolitico, come ho scritto nelle repliche precedenti (replica numero 6).

Ovvviamente, nel contempo bisogna rivolgersi di nuovo al Centro di Salute Mentale, perché non sono sicuro che hanno inquadrato chiaro il caso: Lei non è stato visitato nemmeno da un medico (con tutto il rispetto e senza togliere niente all'infermiere).

Chiederei al Suo medico di base magari aiutarLe, chiedendo a lui se può telefonare al Centro o/e scrivere una lettera d'invio. Così magari considereranno di più il caso.

I Centri di Salute Mentale devono avere comunque un medico di turno, quello che riceve anche senza l'appuntamento i casi più urgenti.

Nei casi ancora più urgenti si può rivolgersi al Pronto Soccorso, chiedendo la consulenza dello psichiatra ospedaliero di turno. Così almeno uno psichiatra La vede e conferma o/e ottimizza la terapia del medico di base.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#11] dopo  
Utente 348XXX

La ringrazio, già lunedì allora provvederò a tornare dal medico e presentargli il problema. Al centro di salute mentale con l'infermiere abbiamo avuto un colloquio di circa un'ora e mezza dove gli ho raccontato prima di tutto i sintomi e poi un riassunto della mia storia, per questo penso abbia compreso quali sono i miei problemi anche se pure a me la tempistica mi ha lasciato un po' perplesso. Se posso dilungarmi vorrei aggiungere che da circa 3 settimane ho iniziato a fare attività fisica quasi quotidianamente, all'inizio era molto dura perchè avevo paura mi potesse succedere qualcosa uscendo da solo ma con il passare del tempo ho notato che mi ha ridato indietro un po' di autostima che l'ansia aveva portato via.
Saluti

[#12] dopo  
Utente 348XXX

Gentile Dottore, quest'oggi mi è stato prescritto il Lexotan 1 pastiglia prima di dormire ed 1 al mattino al posto dello Xanax, dicendomi che probabilmente lo xanax su di me non faceva effetto, con il lexotan i sintomi legati all'ansia spariranno già dopo i primi giorni nel caso dovesse fare effetto o ci vorrà più tempo? E qual è la differenza tra i due farmaci? la ringrazio

[#13]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
il Lexotan potrebbe avere un effetto ansiolitico un po' più prolungato rispetto allo Xanax. Il vantaggio di ciò ho spiegato nelle mie repliche precedenti. Comunque, per il resto, i due farmaci non presentano differenze sostanziali. Per ora Lei ha solo la terapia ansiolitica, e non è detto che questa basti. Se ci vuole o no anche un farmaco ad azione più risolutiva deve decidere o il medico di base o la salute mentale. Se dalla salute mentale non si sono fatti più sentire, bisogna tornare da loro. Con tutto il rispetto verso il Suo medico di base, il quale fa quello che può e al modo migliore.
Dr. Alex Aleksey Gukov

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[#14] dopo  
Utente 348XXX

Gentile Dottore,
proverò nuovamente a contattare nei prossimi giorni il centro di salute mentale sperando mi possano dare qualche notizia, da questa sera inizierò la cura con il Lexotan sperando possa migliorare la situazione, la terrò aggiornata.
Saluti

[#15] dopo  
Utente 348XXX

Gentile Dottore,
non so se potrà rispondere a questa mia domanda in quanto centra poco con la diagnosi ma è pura curiosità personale, ho letto che i problemi di ansia e depressione spesso sono dovuti ai livelli di serotonina presenti nel corpo, ma c'è un collegamento tra eventi stressanti/traumatici e la serotonina quindi?
La ringrazio
Saluti